venerdì 31 ottobre 2008

Falsa Notizia al Tg2

Oggi al Tg2 delle 13.00 è stata data una falsa notizia: parlando infatti degli scontri avvenutu ieri in piazza Navona a Roma fra Studenti e Polizia, si è fatto credere che il tutto sia stato organizzato e messso in atto dai centri sociali di sinistra, menzionando che vi fossero dei militanti di estrema destra che avrebbero reagito per difesa.
Nulla di più falso: dalle immagini pubblcate da molti studenti su Youtube e trasmesse ieri da Annozero, si evince che ad attaccare per rprimi siano stati i soliti sbirri esaltati dopo atimi di tensione da loro stessi provocati con blocchi assolutamante immotivati, visto la pacificità della manifestazione fino a quel momento.
Probabilmente c'è dietro un disegno politico per sminuire le manifestazioni degli studenti contro la Gelmini e il suo famigerato decreto 137. Inoltre la perdita di consenso del Governo porta Berlusconi ha ricominciare con solita tattica denigratoria contro la Sinistra.
Fanno bene gli studenti a denunciare il tutto tramite Youtube ma servono maniere più forti: vere e prorie denunce alla Magistratura con tanto di nomi e cognomi: vi offro il primi: Gianni Riotta!
Ebbene si Riotta e il suo staff hanno commesso un reato nel dare quella falsa notiza (pensandoci bene anche più di uno), quindi è ora che ci si ribelli a questo malagiornalismo da regime fascista e lo si faccia usanod le maniere forti pur restando nella piena legalità.
Avanti quindi con le denunce e controlliamo tutti i media, il Tg2 è il primo ma probabilmente altri Tg e giornali faranno lo stesso nei prossimi giorni. Accogliamo dunque questa ennesima nuova sfida e teniamo alta la guardia!
Un altro consiglio agli studenti: non cedete alle procazioni degli Acab ( farete il loro gioco e quello del Governo)e se vi impediscono di andare a protestare nelle vicinanze di qualche luogo istitutzionale ricordategli la Costituzione vi dà il diritto di muovervi liberamente sul territorio nazionale! Sciogliete il corteo e ricomponetelo alla meta.
Se vi oppongono l'esistenza di una limitazione imposta dal Prefetto o dalla Questura od altra autorità chidete di mostrarvi il documento scritto e controfirmato dall'Oragano che la presiede, se non lo fanno non vi possono fermare, se lofanno contattate l'autorità in questione e chidetene conferma: potrebbe essere un falso scritto la PC da un Poliziotto o da un Carabiniere.
Munitevi di numero di telefono delle Questure, Prefetti e sSegreterie del Sindaco delle vostre città, munitevi di numero telefonico dei Ministeri degli Interni e della Difesa ed la minimo problema non esistate a rompergli le scatole ed ha chidere conferma di quanto vi riferiscono le FdO.

Per completezza di informazione vi riposrto quì gli articoli 13, 16, 17 e 18 della Costituzione Italiana:



Art. 13.
La libertà personale è inviolabile.Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.
In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.
È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.
La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.


Art. 16.
Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.
Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.

Art. 17.
I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.
Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.
Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.

Art. 18.
I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.
Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.


Se qualcuno delle FdO vi ferma ricordaevi che:

  1. Non vi possono perquisire all' aperto
  2. In caso di perquisizione ci dev'essere il vostro avvocato, dei testimoni e và redatto un verbale
  3. Il fermo può durare al massimo 24 ore e và convalidato da Gip su richiesta del PM entro 24 ore dall'inizio
  4. In caso di fermo se non onvertito in arresto dovete essere rialsciati entro 48 ore dall'inizio della detenzione
  5. Avete diritto ad essere interrogati entro 24 ore dell'inizio della detenzione e solo alla presenza di un avvocato
  6. Le legittima difesa è contemplata anche nei confronti di FdO
  7. La perquisizione dev'essere disposta dall'autorità giudiziaria e come tutti gli atti può essere contesta e rifiutata se non adeguatamente motivata

Ciò premesso buon lavoro a tutti voi!

Questo Federalismo farà male

Da mesi si parla ormai di un nuovo disegno federalista del Governo e della Lega. Sembra si tratti per ora di un federalismo più fiscale che strutturale ma ovviamente e meglio aspettare per giudicare.
Tuttavia da vari incontri fra Calderoli e gli enti locali nonchè altre parti sociali qualcosa è trapelato: si parla di trasferire alcune tasse nazionali come quelle sulla casa, ai comuni enche è sopratutto per coprire il taglio dell' ICI che vale 3.5 mld e per i quali il Governo ha trovato per ora solo 2 ld tagliati prevalenete mente a l Welafare ed ale Infrastrutture del Sud che paga per tutti..
Ciò di cui non si parla però è la copertura finanziaria di questi trasferimenti, mi spiego meglio: si parla di spostare qualcosa come 15-20 mld di euro con i quali però oggi lo Stato centrale affronta alcune voci di spesa, quindi la domanda è: come verranno coperte?
Si possono facilmente operare tre ipotesi:

  1. Anche le spese verranno trasferite agli enti locali consumando così l' effetto federale ovvero non si avranno vantaggi la copertura del taglio Ici
  2. Lo Stato si indebiterà per coprire talune voci di spesa mandando i conti a scatafascio
  3. Taglierà le spese mediante taglio a servizi essenziali quali Scuola, Università, Ricerca, Pensioni, Welfare, Sanità, ecc.

In ogni caso si avranno gravi danni sia per gli enti locali che per i cittadini. L'ennesima porcata del Governo Berlusconi.

C'è anche un altro problema: non si parla di controlli e criteri sull' uso di questi soldi il che apre la strada due possibili fenomeni:

  1. Aumento degli sprechi e delle cattive gestioni
  2. Aumento della corruzione politica e finaziamenti alle Mafie

Se ogni comune di testa sua potrebbe trovarsi con i bilanci allo sfascio, inoltre questa pioggia di miliardi farà venire l'acquolina in bocca ai soliti porci corrotti che esistono in tutta Italia,

Infine questo federalismo spaccherà il nord in quanto se è verò che i soldi saranno distribuiti in proporzione al Pil prodotto ne consegue che il grosso del Nord si concentrerà in 4 regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto e Emila Romagna. Infatti nelle altre 4 regioni del Nord (Ligura, Trentino, Friuli e Val d'Aosta) si producono appena 115 mld di PIL su 802 complessivi del nord ovvero il 13% circa!

Infine la Lombardia con i suoi 305 mld di prodotto interno lordo avrà 1/4 del gettito nazionale ovvero circa il 38% di quanto destinato a Nord. Credo che salteranno fuori delle gelosie e che esploderanno conflintti interNord fra chi vorrà separarsi e confluire all'Austria (Tirolo) alla Svizzera (Val d' Aosta) o alla Croazia (Comuni Friulani). E mi chied quindi: ma ne vale la pena? Ma Lega così non firmerebbe la sua Morte? A voi lettori le risposte nei commenti!



martedì 28 ottobre 2008

Provinciali Bolzano: crolla il PDl, sale il PD


Bolzano, 27 ott - ''I risultati elettorali delle elezioni provinciali in Alto Adige stanno evidenziando una grande flessione del Popolo delle Liberta' che, in confronto alle elezioni del 2003, ha in percentuale meno voti della sola Alleanza nazionale''. Lo dice una nota del Partito Democratico dell'Alto Adige.Per il PD altoatesino ''il voto di questa tornata amministrativa mostra anche il calo della Svp con un preoccupante spostamento a destra dell'elettorato del gruppo linguistico tedesco. Il terzo elemento di riflessione - prosegue la nota - e' il dato in crescita del Partito Democratico. Il PD, infatti, raccoglie un buon successo nell'ambito del centrosinistra, che, ricordiamo, nel 2003 si presentava nelle due coalizioni di Pace Diritti ed Unione Autonomista. Scorporato il risultato dell'Italia dei Valori, dell'Udc e della Sinistra radicale, che questa volta hanno corso da soli, il risultato del PD cresce dell'1,5%''.
Se sommiamo questo risultato al calo del consenso per Berlusconi come avevo preannunciato due giorni , siamo alla disfatta del Governo. Il dato è altamente significativo!
Nella foto potete vedere uno spaccato dei risultati a Bolzano delle Politiche dello scorso Aprile.
Chissà ora cosa accaderà alle elezioni regionali in Abruzzo!

domenica 26 ottobre 2008

Contro la politica stupida!

Il simbolo per antonomasia della stupidità politica Italiana


Vi propongo due articoli interessanti, il primo di un movimento del Varesotto contro il federalismo, il secondo riguarda l'iniziatica di una giovane ragazza italiana contro la politica attuale!


Riforma federale dello Stato: così non funzionerà!
La battaglia contro la riforma federale, voluta dalla Lega Nord, parte da Varese. Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, boccia nel contenuto la riforma federale approvata dal Consiglio dei Ministri. “Senza un limite chiaro alla pressione fiscale e un forte dimagrimento dell’architettura istituzionale dello Stato, questa riforma non solo non funzionerà, ma potrebbe portare alla moltiplicazione dei centri di spesa, che spesso sono portati a sprecare le risorse pubbliche. Per intenderci meglio, noi siamo da sempre sostenitori di una forte riduzione degli organismi rappresentativi. Siamo per la completa abolizione delle Province, per la completa abolizione delle Comunità Montane , per una riduzione dei componenti dei consigli comunali, per una riduzione dei componenti dei consigli regionali e per la creazione di una sola camera con 400 parlamentari anziché 945. Il dibattito democratico sarebbe comunque garantito, ma avremmo una forte riduzione dei costi ed uno snellimento di tutti i procedimenti istituzionali ed amministrativi, che oggi, con la loro lentezza, rischiano di ingessare il Paese. Questo è,per noi, il presupposto minimo per fare funzionare qualsiasi riforma Inoltre, l’aver previsto la possibilità per Regioni, Province(che andrebbero abolite) e Comuni, di poter introdurre tributi propri e addirittura tasse di scopo,senza aver chiaramente definito il limite invalicabile di pressione fiscale, ci preoccupa, e non poco. Il rischio reale è di moltiplicare i centri di spesa e, conseguentemente, gli sprechi di risorse pubbliche, andando ad incrementare la pressione fiscale per i cittadini Italiani, già oggi ai limiti della tollerabilità. Noi, abbiamo sempre ritenuto che insieme alla rivisitazione dell’architettura istituzionale, che dovrebbe eliminare o ridurre molti centri di spesa, servisse una forte riduzione della pressione fiscale per mettere di nuovo in moto l’economia del Paese. Il 33% di pressione fiscale media(oggi è intorno al 43%) è quello che lo Stato in tutte le sue forme(Governo, Parlamento, Regioni ed enti locali) potrebbe pretendere dai cittadini. Lo Stato dovrebbe garantire i servizi con il 33% di pressione fiscale media, lasciando più soldi nelle tasche degli Italiani, che oggi fanno fatica ad arrivare a fine mesi. In uno slogan. “Meno soldi ai palazzi del potere, più soldi nelle tasche dei cittadini!” Per ottenere questo risultato servirebbe il coraggio di scardinare un sistema di privilegi che da decenni ha pervaso la vita pubblica di questo Paese. Coraggio che anche il Governo Berlusconi, con questa riforma, dimostra di non avere….”
www.movimentolibero.it




Basta con le stupidaggini in Italia
Bando alle ciancie, oggi 15 ottobre 2008 ho deciso di scrivere due paroline a tutti voi, italiani, forse aveva ragione il berlusca siamo tutti coglioni, non vedete che ci stanno togliendo tutto anche la nostra libertà, i nostri risparmi non valgono più nulla gli stipendi non hanno più potere di acquisto il greggio da 120 dollari al barile è scesa ad 80 dollari e la benzina è scesa di 3 centesimi, le persone che lavorano, per mangiare, sono costretti a fare debiti, ha ragione grillo però voi non siete capaci di reagire, a tutti gli italiani basta la bella vita senza un soldo in tasca, la macchina a rate, la casa a rate, la vacanza a rate, tutte le nostre spese sono a rate, e poi quando è ora di pranzo pane e cipolla,perchè l'olio costa euro 7,00 al litro(vecchie 14.000 lire ), VERGOGNA, dobbiamo vergognarci, si anche io che sto scrivendo questa verità mi vergogno, mi vergogno di far parte di un popolo di stolti, incapace di tenere testa a chiunque ci governi, perchè non importa il partito politico che votiamo oggi, sono tutti uguali, siamo noi che dobbiamo fargli fare quello che vogliamo. Adesso state pensando che io sono bravo a parlare, ma cosa faccio per reagire ????? Voglio farvi una proposta che se davvero funziona farà capire ai nostri governanti chi in Italia comanda cioè NOI.

Il piano è questo : venerdì 9 gennaio 2009 non andate a lavoro prendete una qualsiasi scusa un malore, ferie, sciopero tutto quello che volete, non andate in giro con autobus, tram, automobili, motorini, non mettete benzina alle vostre automobili, andate in bici, non fate spese di nessun genere, scendete in piazza davanti ai comuni gridando a squarciagola di cambiare le cose, e di ridarci potere di acquisto, sicuramente a Roma ci sentiranno, una giornata di lavoro perso per noi equivale ad una giornata di PIL perso per lo stato, il mancato guadagno di miliardi di euro farà capire loro che ci siamo stufati di loro, che siamo disposti a tutto e che vogliamo una vita dignitosa, ha scioperato il paese più pacifista del mondo l'Islanda perchè non possiamo farlo noi??? Signori l'unione fa la forza, ed il primo che rischia pubblicando queste parole sono io,voi volete rimanere con il dubbio " e se avessi partecipato? vivrei meglio ora? " Siete liberi di pensare quello che volete ma basta adesso gli altri non agiranno più per conto vostro DOVETE unirvi tutti, spargete la voce agli amici ed online.


Su Crisi Economica e Scuola il Governo Perde Consenso e Berlusconi censura i sondaggi!

A 6 mesi dalle elezioni politiche e nel momento in cui sembrava inarrestabili, il consenso del Governo Berlusconi dietro-front! Scende nettamente il numero di persone che ritiene positivo l'operato del Governo e per la prima volta il saldo per Berlusconi è negativo.

Ad affossare il Governo sono soprattutto la scuola con il No al decreto Gelmini da parte degli studenti e la crisi economica che risalta il mancato impegno di Berlusconi e Co. nel ridare slancio all'economia reale, ai salari ed alle pensioni. Il popolo non ha gradito l'intenzione di salvare le Banche e i Manager scorretti (anche se quest'ultima intenzione è stata ritirata) piuttosto che le PMI e i cittadini che non riescono a pagare il mutuo di casa.

A giovarsene sono soprattutto Di Piero e la Sinistra uscita dal torpore della sconfitta elettorale dello scorso 14 Aprile. Riparte la cavalcata. Ecco l'articolo del dott. Mannheimer, un dei massimi esperti italiani di sondaggi e statistica:

PER MANNHEIMER CONSENSI DEL GOVERNO IN CALO (40%) MA NON E' IL PD A GUADAGNARCI


26/10/2008
26 ott. - Chi valuta positivamente l'operato dell'esecutivo supera oggi di poco il 40%, a fronte del 60% degli inizi di settembre La «luna di miele» del Governo con gli elettori è finita? Nessuno può dirlo, ma, certo, il consenso per l'esecutivo guidato da Berlusconi si è notevolmente contratto nelle ultime settimane.
In parte, ciò può dipendere dal logoramento solitamente derivante dal tempo trascorso dall'insediamento. In parte, potrebbero aver avuto un effetto, specialmente mediatico, le manifestazioni che hanno connotato di recente il mondo della scuola e dell'università. Fatto sta che la percentuale di chi dichiara di valutare positivamente l'operato del Governo supera oggi di poco il 40%, a fronte del 60% degli inizi di settembre.
E, ciò che è ancora più importante, per la prima volta, la percentuale di chi esprime un giudizio negativo risulta prevalente.
La contrazione della fiducia nell'esecutivo è stata provocata, benché in misura e con modalità diverse, sia dall'elettorato di centrosinistra, sia da quello del centrodestra. In quest'ultimo, ovviamente, i livelli di approvazione sono sempre stati — e rimangono — molto elevati.
Ma passano dal 97% rilevato a settembre all'81% registrabile oggi: un decremento relativamente contenuto, ma politicamente assai indicativo. Nello schieramento opposto il fenomeno è altrettanto evidente.
A giugno il 35% degli elettori del centrosinistra esprimeva un giudizio positivo per l'operato del Governo. A settembre costoro si erano ridotti al 21%. Oggi sono pari al 12%. L'opposizione non ha però saputo trarre alcun vantaggio da questo trend.
Anche per quest'ultima il consenso risulta in questo periodo fortemente diminuito.
Dal 24% di giudizi positivi per l'operato dell'opposizione registrato a luglio, si è scesi al 20% di settembre, al 19% dei primi di ottobre, sino al 16% di oggi.
Anche in questo caso, il trend ha riguardato gli elettori di entrambi i poli. L'11% di valutazioni positive per l'opposizione rilevato a settembre tra l'elettorato di centrodestra si è oggi dimezzato, riducendosi al 6%. Ma, quel che è più significativo, il già modesto 36% di giudizi favorevoli all'opposizione emerso agli inizi di settembre tra chi pure aveva votato centrosinistra alle elezioni è divenuto oggi il 29%.
In altre parole, l'opposizione gode del consenso di meno di un terzo dei suoi stessi elettori.
Nell'insieme, si assiste dunque ad una vera e propria crisi di fiducia nei confronti di tutti gli attori politici. Che, parallelamente alla crisi economico-finanziaria, ha investito sia il consenso per il Governo (diminuito, come si è visto, in misura più elevata), sia quello per l'opposizione (che ha subito una erosione di minori dimensioni, ma che partiva da un livello complessivo di approvazione assai più modesto).
La disistima crescente investe in realtà quasi tutte le istituzioni del nostro sistema, con la significativa eccezione della Presidenza della Repubblica. Per fronteggiare questo fenomeno occorrerebbe un impegno comune di tutte le forze politiche. Ciò che è, ovviamente, assai improbabile.



Ma non è tutto, Berlusconi che ora ha paura, ha censurato i sondaggi, da oggi il sito della Presidenza del Consiglio dedicato ai Sondaggi Elettorali ha sospeso la diffusione degli stessi appellandosi alla legge sui sondaggi che li vuole sospesi a partire da 15gg prima di voto. Peccato che non ne siano previsti!
L'immagine del sito come si può notare sopra è desolante!!!
Un altro segnale deriva dallla forte contestazione che Berlusconi e il centrodestra esprimono per il grande successo della manifestazione del PD di ieri. Un successo che si sentiva nell'aria già dai giorni scorsi attraverso gli attacchi del Premier al PD ma anche dai numeri della stessa manifestazione: organizzate 2 navi e 30 treni speciali.

venerdì 24 ottobre 2008

Siria: uomo spara a matrimonio, poi il figlio di 2 anni si impossessa della pistola e lo uccide!


Video: via Sky News: Magnaromagna


Videoshock dalla Siria! Un uomo con la famiglia ad un matrimonio di alcuni parenti, terminato il pranzo al ristorante, mentre si trovano ancora ne dehore dove si è svolta al festa, estrae una pistola e spara in aria per festeggiare.
Quindi posa le pistola sulle gambe (era seduto a tavola in evidente stato di ubriachezza) il figlio di 2 anni si impossessa della pistola ancora carica, l'uomo si alza in piedi e il bambino spara colpendolo all'addome. L'uno muore.
Il video sconvolge ma mi sconvolgono ancor di più i commenti sul sito (qui linkato) dove è stato pubblicato il video che ho embendato quì!
Se la prendono con il tizio che ha girato il video perchè non sarebbe intervenuto, sono convinti che l'abbia fatto apposta per fere uno scoop ma non è così: il video dura 41 secondi, da momento in cui il bambino a quando prende la pistola ne passa non una decina circa forse meno ma quello che sfugge a tutti (ma non è sfuggito a me) è il video ad un certo punto, quello del fattaccio in slow-motion (una sorta leggero rallentatore) quindi i tempi sono superiori al reale, per cui il cameraman non ha effettivamente il tempo di intervenire. Inoltre l'immagine è leggermente zoommata e da la sensazione che colui che riprende sia più vicino al bambino di quanto non lo fosse realmente ma in realtà saranno stati 10-15m.
La cosa che mi sconvolge è che nessuno se la è presa con questo padre snaturato che spara davanti al figlio ubriaco e poi si lascia prendere una pistola carica! Quest'uomo ha pagato il suo errore con la vita, e suo figlio? Pagherà con sensi di colpa che non lo abbandoneranno mai!
Ovviamente ho commentato anch'io invitando tutti a vergognarsi per i loro commenti!

domenica 19 ottobre 2008

Salva le banche copresa la sua ma non i risparmiatori.

Il pluripregiudicato di Arcore (in foto) tenta si salvarsi Mediobanca
con i nostri soldi!


Qualche giorno alcuni giornali hanno lanciato la notizia che la volontà di salvare da parte di Silvio Berlusconi abbia accresciuto il suo consenso.
Premesso che certi sondaggi andrebbero prima di tutto verificati e sorvolando sul fatto che il pluripregiudicato di Arcore è proprietario di Madiobanca, sulla salva-banche (che intanto si "salvano", si fà per dire, da sole tirando su l' Euribor e di conseguenza gli interessi sui mutui a tasso variabile) la situazione e ben diversa.
In primis i 40 miliardi che si vorrebbero stanziare per salvarle non si da dove arrivano e conoscendo la politica truffaldina di centro-destra possiamo immaginare che proverranno da tagli a scuola, sanità, ricerca, assistenza sociale, ecc.
Inoltre data l' imponenza della somma si presume che si debba riscrivere non solo la Finanziaria ma l'intero DPEF triennale approvato dal Governo e dall'attuale Maggioranza parlamentare questa estate.
In secundis questi soldi non salveranno le banche: si tratta pur sempre di un prestito e se i soldi dei mutui non rientrano sono fregate lo stesso.
Pur non salvando le banche queste intascheranno i 40 miliardi, non pagheranno probabilmente coloro che sono stati danneggiati dai cosiddetti "prodotti derivati e strutturati" che gli sono stati venduti ed essi non potranno nemmeno fare una Class-Action attualmente sospesa in attesa che il Governo faccia i migliormanti promessi e se anche la si facesse, il decreto Alitalia (che non salva e Italiana poichè l'UE potrebbe bocciare l'accordo contrastante con norme UE e il prestito ponte ed eventuali soci di minoranza come Air France, Lufthansa e British Airways potrebbero associarsi e ribaltare l'asset societario) contiene una norma Salva-Manager che anche se emendata non è del tutto eliminata.
inoltre fatta un'altra considerazione: le bache non potranno salvarsi finché in Italia ci sarà la maggior parte degli italiani alle presi con finanziamenti e mutui che non potranno pagare! I 40 miliardi di euro li si desse a loro!
Già il Governo per salvare i bancarottieri di Alitalia come Cimoli (e meno male che Maroni criticava Prodi per averlo messo lì dov'era) salvano anche certi Geronzi e Tanzi affondando un duro colpo ai poveri cristi già massacrati dal fallimento di Parlmalat e company.
Ma non sarebbe stato più logico distribuire quei fondi alla famiglie attraverso il decreto sui mutui aiutandoli a far fronte alle rate? Perchè per i poveri italiani si affannavano a dire non c'è il tesoretto per le banche saltano fuori come niente fosse 40 miliardi di euro?
Semplice a loro interessa solo salvare le imprese e gli altri sono i fessi e paga pantalone che si accolla tutto quanto, dai disastri finanziari ai debiti Alitalia ecc.
Un altra dimostrazione dello scarso interesse verso il polo stà ne decreto sulle Opa-Ostili: premesso che il rischio di scalate è minimo si tratta uau semplice facciata.
Sebbene le imprese svalutate si possano acquistare a poco è altrettanto vero che i potenziali compratori proprio a causa della crisi finanziari sono a corto di liquidità e in molti casi anche di fiducia ne futuro per fare certi acquisti.
Berlusconi ha fatto la sparata solo perchè ha saputo con qualche giorno di anticipo dell'operazione di Gheddafi su Unicredit (un colpo di fortuna).
Ma il vero nocciolo è: per acquistare una società quotata in borsa esiste l'obbligo di Opa (Offerta di Pubblico Acquisto ndr) se l'ammontare della azioni da acquistare supera il 2% del totale sul mercato: il ddl Opa-Ostili lo abbassa all' 1% : che cambia? Chi scala non verrebbe fermato comunque (gli basterebbe acquistare lo 0.9% alla volta) e per controllare la società si dovrebbe acquistare il pacchetto di maggioranza.
Ma poi c'è da chiedersi: perchè una società dovrebbe fare Insider Trading che è reato quando con una modesta Opa può comperare direttamente il 51% delle Azioni?
E' ovvio che si tratta dell' ennesima operazione elettoralistica per guadagnare consenso ma quando alle prossime elezioni gli italiani si vedranno più poveri di prima saranno cosi cretini da votarlo davvero? Io dico di no!
Chiudo infine con una opinione sulle imprese scalabili: si meritano Opa ostili! Se sono svendibili significa che hanno fatto operazioni finanziarie rischiose o quanto meno hanno mancato di controllare quei manager sfacciati che le facevano.
Chi è causa del suo male pianga se stesso: perchè rimetterci noi poveri per le lro incapacità finanziarie? Non lo trovo affatto giusto. Il discorso varrebbe anche anche per banche se non fosse che, a differenza di altri tipi di imprese) sono indispensabili per il sistema economico. Non si può fare a meno di un sistema creditizio finchè c'è povertà.

venerdì 17 ottobre 2008

Appello a Roberto Saviano: resta in Italia, andarsene sarebbe una mezza sconfitta!

Lo scrittore di Gomorra, Roberto Saviano ha deciso di trasferirsi all'estero per "riprendersi la sua vita" : la decisione è stata presa dopo che un pentito aveva riferito che si stava preparando un attentato modello Capaci (quello in cui morì Falcone con la mogli ed altri 5 agenti della sua scorta) ai danni dello scrittore. I Casalesi lo vogliono morto.
Da parte mia innanzitutto un ringraziamento a Saviano per il coraggio avuto nello scrivere il libro, in secondo luogo tutta la mia solidarietà e l'augurio di superare questo momento.
Ma gli rivolgo anche un' appello pubblico: resta in Italia.
Comprendo la sua situazione e coma possa sentirsi ma andare via dall' Italia vorrebbe dire creare un bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto: lui lo vede il mezzo pieno ovvero il riprendersi la pro vita (forse, in quanto la mafia a tentacoli dappertutto come ci insegnò la saga Tv La Piovra).
Come dice Maroni non sarebbe al sicuro nemmeno fuori dall' Italia. Maroni però mi indigna perchè con la sua frase "Saviano non é il simbolo me è un simbolo della lotta alla Camorra" sembra sminuirlo, lo sottolinea anche il tono seccato con cui il Ministro pronunciava tali parole: sembra quasi gli dia fastidio che in tema sicurezza e lotta alla criminalità Saviano sia più popolare ed amato di lui dal popolo Italiano.
Tornando all'appello credo che Roberto Saviano debba restare in Italia: quindi Roby non te ne andare!!!
Mi permetto di darti del tu perchè siamo sostanzialmente coetanei! hai tutta la mia solidarietà e sostegno morale ( per quello che possa servire): ti chiedo solo di non far vincere la Camorra!

mercoledì 15 ottobre 2008

Sacconi presenta DDL per Eliminare il Diritto di Sciopero!


Il ministro del Lavoro Sacconi ha pensato bene di presentare un ddl di riforma del diritto di sciopero nel servizi pubblici che mira nei fatti a rendere impossibile il diritto di scioperare e che addirittura prevede la schedatura degli scioperanti e pesanti sanzioni per i lavoratori e per i sindacati che proclamano scioperi.
Siamo ormai alla violazione dei più elementari diritti costituzionali, come ha giustamente denunciato la Cgil già ieri, di fronte alla presentazione del ddl.Siamo soprattutto alla barbarie nel modo di intendere il rapporto tra Stato, lavoratori e sindacati: il governo punta a costruire uno Stato neo-corporativo, al controllo della società italiana attraverso norme repressive e incostituzionali attraverso lo stravolgimento delle norme sul processo del lavoro all'attacco all'articolo 18, la facile e bieca propaganda anti-fannulloni del ministro Brunetta, che in realtà mira ad attaccare diritti e salari dei dipendenti del Pubblico Impiego.

Mi auguro che anche su questo si faccia un bel Referendum e sinceramente mi sento legittimato ad usare le armi contro questo neo-fascismo.

Ormai siamo all'inverosimile, all' indicibile, all'anti-democrazia: contro questo Governo ogni mezzo è lecito! Non inneggio violenza ma non posso biasimare chi lo dovesse fare!

Non pensiate che la cosa si limiterà ai servizi pubblici, presto tenteranno di estenderla anche alla altre categorie di lavoro!

Venerdì 17 ottobre sciopero generale contro il Governo Berlusconi, l'elenco delle cose sbagliate fatte da esso sarebbe troppo lungo, oserei dire interminabile, per poterlo postare quì, vi basta rileggere i posti del'ultimo mese per rendervene conto, in ogni caso aderite numerosissimi!

Lodo Alfano l'obbiettivo delle 500 mila firme è quasi raggiunto

Di Pietro annuncia di aver raccolto nel solo giorno dell' 11 ottobre ben 250 mila firme per il referendum contro il Lodo Alfano.
La Sinistra ne ha raccolte quasi altrettante! Siamo quindi ad un passo dal traguardo delle 500 mila firme.
Continuate a firmare e rispondere NO in modo netto alla dittatura di centro-destra che pervade l'Italia e che viene imposta da Berlusconi.
Ovviamente non dimenticate gli altri referendum in ballo come quello sulla legge 30 detta Biagi!
Il Loda Alfano è una porcata che istituisce una ingiusta impunità ale 4 più alte cariche dello Stato, ma dicendo NO si stoppa anche il Lodo Consolo che estende il Lodo Alfano ai Ministri e in linea di principio si dice NO anche alla Salva-Manager inserita nel decreto Alitalia!
Un caloroso ringraziamento a quanti hanno firmato e un fervido invito a tutti gli altri firmare quanto prima recandosi nei circoli dei partiti promotori.

sabato 11 ottobre 2008

Sosteniamo Chiaiano, No alla discarica!

Firma la petizione

Sosteniamo Chiaiano: una discarica ha inquinato le falde acquifere e causato molti malessere alla popolazione locale al punto che diversi anni i politici della zona promisero una bonifica.
Poi gli interessi della camorra anno preso il sopravvento e come tutte le promesse dei poitici essa non mantenuta. Ora il Governo Berlusconi vuole ampliare la discarica consento persino lo stoccaggio di rifiuti percolosi: l'Italia sarebbe così l'unico stato Europeo ed occidentale industrializzato ad accettare che certi rifiuti vadano in discarica.
Ecco come il Governo Berlusconi intende tutelare la salute degli Italiani: oggi uccide Chiaiano, domani potrebbe colpire in un altro punto d'Italia!
Firmate la petizione per tenere chiusa la discarica di Chiaiano!

venerdì 10 ottobre 2008

La Finanza di Carta: I perchè di una crisi e come se ne esce

L'emblema della Finanza di carta: la Carta di Credito

Una grande crisi economica stà investendo il mondo intero e sarà lunga almeno 2-3 anni. Ma perchè accade ciò? Accade perchè si è pensato di poter fare i soldi senza i soldi ovvero di poter fare operazioni finanziarie spesso speculative e decisamente virtuali non rintracciabili con danaro reale.

Cosa significa ciò? Significa che ci si è permesso di fare affari con soldi che non esistevano, semplicemente traslando debiti da destra a manca.

A questo si è aggiunto il fatto che chi ha fatto ciò lo ha fatto consapevolmente pensando al proprio portafoglio, con leggerezza, senza pensare ai danni che stava effettivamente causando alla comunità internazionale.

Ma sono colpevoli anche i Governi e i fautori del libero-marcatismo: quanto accade è la dimostrazione che non può esistere un mercato ed una economia senza regole. Il Liberismo puro è fallito, facciamocene una ragione. E' ora di passare a regolamentazioni forti, al Socialismo e al Comunismo Libertario!

Ad accentuare la crisi c'è la questione della distribuzione della ricchezza: la maggior parte è in mano al 10% della popolazione mondiale che invece di farla girare per produrre altro benessere la spreca in beni di lusso e la lascia ammuffire su conti in banca nei paradisi fiscali o investiti in titoli, obbligazioni od altri prodotti finanziari.

E' ora come se ne esce? Non solo mantenendo le azioni per 18-24 mesi come suggerito da Berlusconi. NOn è così semplice: certo le azioni torneranno fra due o tre anni a valori normali ma non tutte, solo alcune, quindi si deve valutare bene cosa tenere e cosa vendere.

Se ne esce colpendo duramente i dirigenti delle banche disoneste e non facendo la salva-manager come qualcuno stà tentando di fare in Italia! Si deve usare la linea dura.

Ieri mattina il Ministro dell'Economia, Tremonti ha detto: "Ho va via l'emendamento o va via il Ministro dell' Economia" cioè si dimette.Ha sentire le interviste degli altri esponenti del PdL sembra che tocchi alla Camera rimuovere l' emendamento e non al Governo! Come dire se riuscite e a toglierlo bene sennò amen. Spero che Tremonti sia di parola e si dimetta se l'emendamento resta.Apprezzo il suo atteggiamento di contrarietà all'emendamento ma lo trovo ipocrita quando afferma " questo emendamento non è nella logica nel programma di governo".Falso! Quando nella scorsa legislatura Prodi inserì nella finanziaria 2007 un provvedimento che tagliava gli stipendi ai dirigenti e limitava l'uso elle Stock-Options rilegandolo ai risultati, per evitare di strapagare chi sfasciava le aziende, Berlusconi è il PdL furono molto critici nei confronti di Prodi e promise che se fossero tornati al Governo avrebbero abolito quel provvedimento.Questo emendamento, presentato sicuramente da qualcuno del cdx, è coerente con tale atteggiamento.Inoltre ciò è una dimostrazione di come il centro-destra faccia solo gli interessi di pochi contro il popolo, dopo aver salvato se stesso e ora Berlusconi vuole salvare i Ministri attraverso il Lodo Consolo e in più gli amici del quartierino con questo emendamento.Vorrei inoltre stigmatizzare un incongruenza: quando si parla si operai ed impiegati si pretende di legare il compenso al rendimento ma quando si tratta di fare lo stesso per i dirigenti.

Se ne esce altresì incentivando le imprese a immettere liquidità sui mercati, prelevando i soldi lasciati ad ammuffire sui conti correnti nei paradisi fiscali ed investendoli nella valorizzazione delle risorse umane innanzitutto (con aumento di salari, dell'occupazione femminile e maggior rispetto dei diritti dei lavoratori abbattendo il sommerso), con conseguente aumento della produttività, e investendo su scuola, università, tecnologie, ricerca scientifica, innovazione per migliorare la qualità della produttività e che non sia una questione meramente quantitativa come molti economisti alluderebbero.

Se non si quanto sopra pur uscendo dalla crisi non passerà molto tempo che se ne avrà un' altra e poi un' altra e un' altra ancora! pensateci la prossima volta che andrete a votare. Liberisti e Capitalisti a casa!

Un economia sana è fatta di regole e lavoro sodo e non di speculazioni finanziarie, qualche operazione è ammessa ma senza esagerare. Inoltre non serve lanciarsi in acquisto di Titoli di Stato, nel medio termine potrebbero risentirne anch'essi. Se si hanno soldi da investire meglio aprire un' attività o comprare immobili da affittare ma a patto di regolarizzare il contratto, denunciare il reddito e pagare le tasse dovute!


martedì 7 ottobre 2008

Lega Nord: arrivano gli incentivi a delinquere recidivamente per gli immigrati!

Il razzista numero 1 del Governo Berlusconi, il Ministro degli Interni Maroni (LEGA), dialoga con il fascista Presidente della Camera, Gianfranco Fini


Non sono passati nemmeno due mesi dall'approvazione del "pacchetto sicurezza" che la Lega Nord già presenta degli emendamenti ed in particolare un pacchetto di 4 proposte!

1. Permesso di soggiorno a punti: nel tentativo di addolcire la Bossi-Fini è non espellere immediatamente chi perde il lavoro (come avviene ora) come per la patente a punti ogni delinquentata comporterà un calo di punti e arrivati a zero si vien espulsi. Risultato: non solo gli immigrati che già avevano l'impunità con l'espulsione erano incentivati a delinquere ma ora posso anche diventare recidivi! Gravisssimo!

2. Creazione di un fondo per gli aiuti ai paesi di provenienza degli immigrati: mi stà bene è l'unica delle quattro proposte intelligenti, ma a patto che sia che si finanziariamente coperta ed a carico delle imprese (tassandole) che importano beni da quei paesi o investono in essi.
Al Massimo si possono attingere fondi multando le imprese che sfruttano in nero gli immigrati.

3. Referendum sulla costituzione di campi ROM e luoghi di culto (moschee): consisterebbe nel dare la possibilità di fare referendum per decidere se è opportuno aprire moschee o campi nomadi. Peccato che sia in contrasto con la Costituzione e agli artt. 75 e 138 che non prevedono referendum per queste cose e con l'art. 3 che garantisce la libertà di culto. Non si può pensare di poter vietare a qualcuno la libertà di culto.

4. Documenti in regola per matrimoni misti: si vieta il matrimonio agli irregolari. Anche quì è anticostituzionale, non puoi vietare ad un Italiano di sposare uno straniero solo perchè non è in regola. Inoltre è semplice da raggirare come regola: ti sposi all'estero (dove ci sono meno controlli) e registri il matrimonio in Italia e il matrimonio irregolare per la cittanaza si fà lo stesso.
Strano che chi difende la famiglia dai pacs ora tenta di limitarne la costituzione. Inoltre è un disincentivo alla integrazione multietnica. Quale migliore integrazione del matrimonio e di una famiglia mista?

sabato 4 ottobre 2008

Legge 104/92: bocciato Brunetta!


Buone Notizie e giornata di giubilo per molti lavoratori dipendenti alle prese con disabilità proprie o dei familiari.
Presentato dal Ministro della funzione Pubblica , Renato Brunetta è stato subito respinto l'emendamento alla 104,la legge quadro del 1992 "per l'assistenza, l'integrazione e i diritti delle persone handicappate".
Il rifiuto della stesa maggioranza ad approvare una nefandezza simile ha costretto, ieri, il Governo a ritirare il progetto di legge 1441-ter collegato alla Finanziaria (altra idiozia: collegare una cosa simile alla Finanziaria) che era stato presentato l'altro ieri in Commissione Lavoro alla camera.
Un sospiro di sollievo per le tante famiglie che sì con amore ma anche con sofferenza e spesse volte in solitudine affrontano il "problema" disabilità.
L'emendamento introduceva vincoli per la concessione dei congedi riservati ai familiari di disabili. In particolare, la possibilità di fruire dei congedi per l'assistenza (3 giorni al mese) sarebbe stata limitata ai parenti entro il secondo grado che prestassero assistenza esclusiva alla persona disabile e risiedessero ad una distanza non maggiore di 100km dalla persona assistita. Una Bestialità se pensiamo a quante persone sole o che vivono lontane dai familiari più stretti, soprattutto anziane e disabili,ci sono in Italia e quanti fanno pendolarismo per lavorare.
"Ci vogliono persone che vivono quotidianamente con la disabilità e l'handicap per progettare ed avere norme eque e giuste": così in una lettera del 1 ottobre indirizzata al Capo dello Stato e alle più alte cariche istituzionali da "Genitori tosti in tutti i posti",gruppo che riunisce genitori di ragazzi disabili di varie parti del Paese.
Una lettera di chi può ben spiegare a differenza di Brunetta cosa"non funziona in Italia per i disabili": dal mancato rifinanziamento delle leggi a favore dei disabili alla "totale mancanza di Centri riabilitativi,Asl o convenzionati, che abbiano un senso", al capitolo scuola con l'amara conclusione che"l'istruzione,lo studio,un serio percorso scolastico,sono riservati ai normodotati".
Ma anche sotto il profilo economico non meglio: gli assegni sociali sono irrosori ( mentre le spese sonon esose) così come le pensioni di invalidità , per altro corrisposte solo a chi ha almeno 5 anni di contributi. Un vincolo da rimuovere!
Brunetta e la sua arroganza dunque sono stati bocciati alla grande ed ora dovrà rivedersi le modalità per combattere l'assenteismo. Non si ottiene produttività con la punitività ma incentivando chi lavora bene organizzando al meglio il lavoro nel rispetto delle leggi.

laovoro gazzetta del mezzogiorno

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