sabato 4 ottobre 2008

Legge 104/92: bocciato Brunetta!


Buone Notizie e giornata di giubilo per molti lavoratori dipendenti alle prese con disabilità proprie o dei familiari.
Presentato dal Ministro della funzione Pubblica , Renato Brunetta è stato subito respinto l'emendamento alla 104,la legge quadro del 1992 "per l'assistenza, l'integrazione e i diritti delle persone handicappate".
Il rifiuto della stesa maggioranza ad approvare una nefandezza simile ha costretto, ieri, il Governo a ritirare il progetto di legge 1441-ter collegato alla Finanziaria (altra idiozia: collegare una cosa simile alla Finanziaria) che era stato presentato l'altro ieri in Commissione Lavoro alla camera.
Un sospiro di sollievo per le tante famiglie che sì con amore ma anche con sofferenza e spesse volte in solitudine affrontano il "problema" disabilità.
L'emendamento introduceva vincoli per la concessione dei congedi riservati ai familiari di disabili. In particolare, la possibilità di fruire dei congedi per l'assistenza (3 giorni al mese) sarebbe stata limitata ai parenti entro il secondo grado che prestassero assistenza esclusiva alla persona disabile e risiedessero ad una distanza non maggiore di 100km dalla persona assistita. Una Bestialità se pensiamo a quante persone sole o che vivono lontane dai familiari più stretti, soprattutto anziane e disabili,ci sono in Italia e quanti fanno pendolarismo per lavorare.
"Ci vogliono persone che vivono quotidianamente con la disabilità e l'handicap per progettare ed avere norme eque e giuste": così in una lettera del 1 ottobre indirizzata al Capo dello Stato e alle più alte cariche istituzionali da "Genitori tosti in tutti i posti",gruppo che riunisce genitori di ragazzi disabili di varie parti del Paese.
Una lettera di chi può ben spiegare a differenza di Brunetta cosa"non funziona in Italia per i disabili": dal mancato rifinanziamento delle leggi a favore dei disabili alla "totale mancanza di Centri riabilitativi,Asl o convenzionati, che abbiano un senso", al capitolo scuola con l'amara conclusione che"l'istruzione,lo studio,un serio percorso scolastico,sono riservati ai normodotati".
Ma anche sotto il profilo economico non meglio: gli assegni sociali sono irrosori ( mentre le spese sonon esose) così come le pensioni di invalidità , per altro corrisposte solo a chi ha almeno 5 anni di contributi. Un vincolo da rimuovere!
Brunetta e la sua arroganza dunque sono stati bocciati alla grande ed ora dovrà rivedersi le modalità per combattere l'assenteismo. Non si ottiene produttività con la punitività ma incentivando chi lavora bene organizzando al meglio il lavoro nel rispetto delle leggi.

1 commento:

lara ha detto...

MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio.Dal febbraio 2002 l’amministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dall’ufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza immediatamente esecutiva,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)

laovoro gazzetta del mezzogiorno

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