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lunedì 25 marzo 2019

Elezioni in Basiclica, il cdx vince ma non brilla





Vince il centrodestra con Vito Bardi, vicino al 42%. Dietro troviamo il centrosinistra con Carlo Trerotola al 33,2%. Poi Antonio Mattia del Movimento 5 Stelle al 20,4% e Valerio Tramutoli, della lista civica Basilicata Possibile, al 4,4%. Ma il dato più interessante è quello riguardante le singole liste. Con il Movimento 5 Stelle al primo posto con il 20,4%, seguito dalla Lega (19%) e da Forza Italia (9,1%). Si arriva così al centrosinistra, con ben quattro liste civiche “di ispirazione democratica”, come sottolineano dal Pd: tra queste le migliori sono Avanti Basilicata (8,6%) e Comunità democratiche – Pd (7,8%). IL centro destra non brilla come vedrebo rispetto alle Politiche 2018 e vince grazie al candidato.

Alle ultime regionali, quelle del 2013, a prevalere era stato Marcello Pittella, candidato del centrosinistra, con quasi il 60% dei voti. Il Pd fu il primo partito con il 24,8%. Ottimo risultato anche per la lista Pittella presidente al 16%. Tutti dati ben lontani da quelli di oggi, considerando che – peraltro – oggi come allora c’è una lista targata Pittella, ma con risultati ben diversi. Chi di certo può festeggiare è il centrodestra, che passa dal 19,4% del candidato Salvatore Di Maggio del 2013 al 42% di oggi di Bardi. Allora la prima lista della coalizione fu il Popolo della Libertà al 12,2%: oggi fa molto meglio la Lega e anche Forza Italia e Fratelli d’Italia insieme superano quel dato, raggiungendo il 15% circa insieme. C’è poi il Movimento 5 Stelle: nel 2013 con il candidato Piernicola Pedicini arrivò al 13,2%, mentre la lista si fermò al 9%. Rispetto ad allora il balzo in avanti è evidente con il 20,4% dei consensi. Bastano questi dati per notare che la vera differenza rispetto al passato la fanno i Grillini.

Nel confronto con le politiche del 2018 i 5 Stelle alla Camera raccolse il 44,4% dei voti, circa 139mila preferenze. Oggi rimane primo partito, ma dimezzando i consensi al 20,4%. E ancora peggio va in termini assoluti, con i 60mila voti di oggi contro i 140mila del 4 marzo 2018. Chi, invece, fa un deciso balzo in avanti è il centrodestra che passa dal 25,4% delle politiche al 42% di oggi. Notevole la differenza soprattutto per la Lega: nel 2018 si fermò al 6,3% dei voti (circa 20mila preferenze), oggi arriva al 19% e a 54mila preferenze: circa il triplo. Successo ottenuto anche a scapito di Forza Italia che passa dal 12,4% al 9,1% e da 39mila a 26mila voti. Guadagna qualcosa, invece, Fratelli d’Italia: dal 3,7% delle politiche al 5,9% di oggi e da 11.500 a 17mila preferenze. Va ricordato che l’affluenza alle politiche è stata maggiore di quasi 20 punti percentuali e per questo i dati assoluti delle regionali sono tendenzialmente più bassi. A parte ciò da tale perdita di evince ancora una volta un forte astenzionin smo 5 Stelle mentre nel centrosinistra o per meglio dire nel PD si recupera qualcosa.

Più complicato il confronto nel centrosinistra, per la presenza di tante liste vicine al Pd. C’è però un dato certo: rispetto alle politiche la situazione per il centrosinistra è indubbiamente migliorata, passando dal 19,6% del 2018 al 33,2% di oggi. Più complicato, invece, stabilire i voti dei singoli partiti. Alle politiche il Pd si fermò al 16,1% con circa 50mila voti. Oggi le liste riconducibili ai dem, secondo quanto fanno sapere dal partito, sarebbero intorno al 23%. Le due con più voti sono Avanti Basilicata (8,6% e 25mila preferenze) e Comunità democratiche – Pd (7,8% e 22mila preferenze). Altro dato da sottolineare è che alle politiche Liberi e Uguali era fuori dalla coalizione e raccolse il 6,4% dei voti, circa 20mila. Ora parte di quei consensi è andata a sommarsi alle preferenze raccolte da Trerotola, contribuendo a un risultato migliore del centrosinistra rispetto alle politiche.


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lunedì 11 marzo 2019

Ancora una megabufala giornalistica e sessista!


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C'è poco da aggiungere a questo post assai eloquente! Ancora una volta i media diffondo una notizia almeno in parte falsa! Una delegittimazione ignobile di tre giudici donna ma sopratutti una campagna d' odio verso dei presunti stupratori e una mancato rispèetto della presunta vittima. Dove snon i motivii dell' anullmanto della sentenza da parte della Cassazione? Da nessuna parte! Vergogna! Spiegassero i veri motivi invece di raccontare barzellette allo scopo di solevare indignazione e polimiche per vendere!
Possibile che una mancata credibilità della vittima che ha organizzato l' orgia ed era consenziente viene scambiata per altro? Non è un fraintendimento ma una mistificazione dolosoa- 



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Legittimo femminicidio ovvero la legittima difesa della Lega


La Camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge di legittima difesa proposta dalla Lega e appogiata da Forza Italia e Fratelli d' Italia oltre che dal compagno di governo 5Stelle. Ora deve passare al Senato per diventare legge. Un testo di sei articoli di cui il primo fà rabbrividire. Prevede infatti che nelle mura domestiche e o nelle vicnanze di un bene prorio o di un familiare o parente stretto l' omicido sia considerato sempre legittima difesa. Quindi il Pm non potrà verificare se chi ha ucciso o ferito qualcuno si sia veramante difeso a meno che qualcuno non sporga denuncia e fornisca di conseguenza le prove che vi sia un dubio sull legittimità della difesa stessa! Veramente ssurdo, Inoltre basta aver agito sotto l' effetto di grave tirbamento perchè vis sia proporzione fra offesa e difesa- Ne consegue che chiunque voglia uccidere  qualcuno dovrà invitarlo acasa proria e poi invitarsi di aver agito per legittima difesa e non potrà Nemmeno essere indagato! Con questa legge aumenteranno i delitti in famiglia e i femmincidi. Se approvata anni fà persone come MIchele Misseri, Antonio Logli, Michele Buoniconti, Freddy Sorgato ecc. l' avrebbero fatta franca! Vergognoso! 
Ecco il testo
Articolo 1 (Modifiche all’articolo 52 del codice penale)
1. All’articolo 52 del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:
  • a) al secondo comma, dopo la parola: “sussiste” è inserita la seguente: “sempre”;
  • b) al terzo comma, le parole: “La disposizione di cui al secondo comma si applica” sono sostituite dalle seguenti: “Le disposizioni di cui al secondo e al quarto comma si applicano”;
  • c) dopo il terzo comma, è aggiunto il seguente: “Nei casi di cui al secondo e al terzo comma agisce sempre in stato di legittima difesa colui che compie un atto per respingere l’intrusione posta in essere con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica, da parte di una o più persone”.
Articolo 2 (Modifica all’articolo 55 del codice penale)
1. Dopo il primo comma dell’articolo 55 del codice penale è aggiunto il seguente:
«Nei casi di cui ai commi secondo, terzo e quarto dell’articolo 52, la punibilità è esclusa se chi ha commesso il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità ha agito nelle condizioni di cui all’articolo 61, primo comma, n. 5, ovvero in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto».
Articolo 3 (Modifiche all’articolo 165 del codice penale)
1. All’articolo 165 del codice penale, dopo il quinto comma è aggiunto il seguente:
«Nel caso di condanna per il reato previsto dall’articolo 624-bis, la sospensione condizionale della pena è comunque subordinata al pagamento integrale dell’importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa.»
Articolo 4 (Modifiche all’articolo 614 del codice penale)
1. All’articolo 614 del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:
  • a) al primo comma, le parole: “da sei mesi a tre anni” sono sostituite dalle seguenti: “da uno a cinque anni”;
  • b) al quarto comma, le parole: “da uno a cinque anni” sono sostituite dalle seguenti: ”da due a sei anni”.
Articolo 5 (Modifiche all’articolo 624-bis del codice penale)
1. All’articolo 624-bis del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:
  • a) al primo comma, le parole: “da tre a sei anni” sono sostituite dalle seguenti: “da quattro a sette anni”;
  • b) al terzo comma, le parole: “da quattro a dieci anni e della multa da euro 927 a euro 2.000” sono sostituite dalle seguenti: “da cinque a dieci anni e della multa da euro 1.000 a euro 2.500”.
Articolo 6 (Modifiche all’articolo 628 del codice penale)
1. All’articolo 628 del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:
  • a) al primo comma, la parola: “quattro” è sostituita dalla seguente: “cinque”;
  • b) al terzo comma, alinea, la parola: “cinque “è sostituita dalla seguente: “sei” e le parole ” 1.290 a euro 3.098″ sono sostituite dalle seguenti: “da euro 2.000 a euro 4.000”;
  • c) al quarto comma, la parola: “sei” è sostituita dalla seguente: “sette” e le parole “da euro 1.538 a euro 3.098″ sono sostituite dalle seguenti: ” da euro 2.500 a euro 4.000″.


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