martedì 25 gennaio 2011

Confermata e inasprita in appello la condanna a Spaccarotellaaa1

La Corte di Assise di Appello di Roma, alla quale si erano rivolti i difensori di Luigi Spaccarotella dopo la condanna in primo grado per omicidio volontario, ha confermato la condanna elevando la pena 9 anni e 4 mesi!
Spaccarotella, ricordiamolo, fù accusato e condannato per l' omicidio del tifoso laziale nonchè dj romano, Gabriele Sandri, 25 anni al momento della morte avvenuta in autogrill della A1 vicino Arezzo.
I difensori di Spaccarotella nonostante si dettero soddisfatti per la condanna a 6 anni e non a 14 come richiesto la PM ricorsero in appello ritenendo che la condanna giusta fosse di 3 anni per omicidio preterintenzionale (non intenzionale) e lo stesso Spaccarotella auspicava di tornare in Polizia.
Giustizia è stata dunque fatta, si rallegrino i tifosi, anche gli sbirri pagano.
Sempre in tema di omicidi commessi dalle Forze dell' Ordine oggi sono state rinviate a giudizio 12 persone con l' accusa di omicidio colposo per l' assassinio con pestaggio del romano Stefano Cucchi arrestato per possesso di stufefacenti.
Speriamo che in che questo caso siano tutti giustamente condannati.

giovedì 20 gennaio 2011

Caso Ruby-Berlusconi: depenalizzeranno lo stupro di minore e Calderoli non chiederà più la castrazione chimica per i colpevoli.

Il Caso di Ruby (foto) e le squillo del Premier appena esploso ha già influito sulla politica come tutte le altre sue vicende personali e non mi riferisco tanto al fatto che il Terzo Polo e il resto dell' opposizione parlamentare abbiano chiesto nuovamente le sue dimissioni che è attualmente l' argomento più discusso dai politici invece dei gravi problemi del paese, ma mi riferisco al fatto come al solito determina leggi e provvedimolti volti a salvare il premier.
Un emendamento approvato in Consiglio dei Ministri che inasprisce le pene per lo sfruttamento della prostituzione (art. 600 bis c.p.) è stato subito ritirato dallo stesso organo dopo aver saputo che il medesimo reato di cui è accusato Berlusconi dalla Procura di Milano che intelligentemente lo vuole processare attraverso il rito abbreviato tanto caro alla Lega Nord che lo ha rafforzato per usarlo contro i rom e gli extracomunitari ma lo ritengono una violazione Costituzionale se usato contro il premier Berlusconi (da che pulpito vine la predica).
A denunciare pubblicamente il misfatto è stata la PDina Rosi Bindi a Ballarò l' altra sera ma il suo antagonista il ministro Angelino Alfano non l' ha affatto smentita, anzi.
Tutto ciò fà rabbrividire e ci impone una domanda: arriveranno a depenalizzare il reato di stupro su minore pur di salvare il premier? E' Lega e la Carfagna che han fatto della lotta allo stupro un cavallo di battaglia elettorale accetteranno?
Mi piacerebbe chiedere al Ministro Calderoli che invocava la castrazione chimica contro gli stupratori (ero è resto contrario) se è ancora di quell' idea oppure no visto che ora tale pena andrebbe applicata a Berlusconi!
Sono sicuro che almeno in pubblico avrà cambiato idea, ma che schifo però! Speriamo che il Governo cada e si vada subito al voto perchè quel che è certo che questa ennesima schifezza stà l'lacerando l' immagine degli Italia all' estero e producendo un immobilismo inaccettabile innanzi a tanti e gravi problemi del paese.

Aderiamo allo sciopero generale di Venerdì 28 Gennaio!



CONTRO L'ACCORDO DI MIRAFIORI
PER LA DIFESA DEL SALARIO E DELLA LIBERTA'
SCIOPERO GENERALE IL 28 GENNAIO
L'accordo imposto dalla FIAT e firmato da Fim, Uilm, UGL e Fismic per Mirafiori alla vigilia di Natale
è un ulteriore attacco al reddito e alle condizioni di vita dei lavoratori e delle lavoratrici, non solo della fabbrica di Torino ma di tutta Italia.
Quello che passa in Fiat, passa in Italia.
L'accordo in estrema sintesi prevede:

− la possibilità per l'azienda di imporre turnazioni a sua scelta: i turni verranno decisi dalla Fiat senza dover contrattare con nessuno

− l'imposizione di 120 ore di straordinario obbligatorio: in sostanza i sabati straordinari diventano parte integrante dell'orario lavorativo; è ovvio che il prossimo passaggio sarà il loro pagamento in ordinario. In due parole: PIU' ORARIO MENO SALARIO;

− il taglio della paga in caso di malattia: la malattia è una colpa che devi pagare
rinunciando al reddito;

− il taglio delle pause durante il lavoro e la loro gestione da parte dell'impresa. A
Marchionne non importa che con le pause si limitino gli effetti della ripetitività e della fatica,
né gli importa dei molti operai che, a Mirafiori, soffrono di malattie professionali;

− la mobilità interna a discrezione dell'azienda con la cancellazione di ogni diritto del lavoratore al mantenimento del posto di lavoro;

− l'accettazione dell'accordo da parte di ogni singolo lavoratore con la conseguenza
che la contestazione anche di un solo punto dell'accordo può condurre sino al licenziamento del dipendente.

laovoro gazzetta del mezzogiorno

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