lunedì 31 agosto 2009

Torna l' auto a vapore è batte un record di Velocità.

Si chiama Ispiration, è lunga 7,6 metri, ha richiesto 10 anni di sviluppo da parte del sui ideatore : l'inglese Charles Burnett III. E' costruita in acciaio e carbonio, pesa 3 tonnellate ed è spinta da due turbine a vapore riscaldato a 400 °C da una caldaia GPL .
Il vapore viene poi iniettato nelle due turbine, che lavorano a 13.000 giri al minuto.
L' hanno soprannominata "il bollitore più veloce del mondo", molte persone fra i quali l' ideatore, scommettono che questa tecnologia potrebbe tornare utile in futuro per creare veicoli "verdi"
Ha viaggiato alla media di 225 km/h ed ha raggiunto la velocità massima di 243km/h battendo il record di velocità per auto a vapore.
Per raggiungere la velocità massima Inspiration ha dovuto percorrere 4 Km e quasi altrettanti sono occorsi per potersi fermare grazie a un paracadute. "È stato assolutamente fantastico" ha dichiarato Burnett. "Quella che abbiamo ottenuto oggi è una chiara dimostrazione dell'ingegneria britannica, del buon lavoro di gruppo e della perseveranza".
Il record precedente, secondo i dati della Federazione Internazionale dell'Automobile, risale al 1906 quando Fred Marriott arrivò a 204 Km/h in una versione modificata della Stanley Steamer.
Che il vapore potesse portare a queste prestazioni non era affatto sconosciuto, proprio in Inghilterra una compagnia ferroviaria Great Norther Railway nel secolo scorso faceva circolare delle locomotive a vapore capaci di viaggiare a 200km/h. Il diesel e l'elettricità misero fine all' epoca del vapore, ma chissà che non ritorni.
Questo recordo lo cnsidererei anche un merito all' invenzione della macchina a vapore dell' Italiano Giacomo Watt, ennesima dismostrazione del valore dei cervelli italiani insiem a Meucci e Marconi inventori di altre due importantissime innovazioni: rispettivamente il telefono e il telegrafo senza fili: i progenitori di tutte le telecomunicazioni.

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domenica 30 agosto 2009

F1: Raikkonen e Ferrari tornano alla vittoria grazie al Kers!


Grande gara di Raikkonen e Fisichella rispettivamente 1° e 2° al GP del Belgio. Il Finlandese perte subito bene e guadagna quattro posizioni saltando dal 6° al 2° posto, poi nel corso del primo giro un incidente coinvolge Hamilton, Button ed altri piloti nelle retrovie, subito safety car in pista e dopo tre giri al suo rientro Raikkonen sfruttando il Kers balza in testa davanti a Fisichella che in partenza aveva sfruttato male la Pole.
Nei due pit stop che seguono (entrano entrmbi in contemporanea tutte e due le volte ndr) la Ferrari mantiene la testa della corsa ma un Fisichella sempre in agguato a 1-2 secondi di distacco.
Alla fine vince il finlandese della Ferrari che chiude un digiuno durato 25 gran premi e che regala alla scuderia di Maranello la prima vittoria in questo campionato consolidando il 3° posto nella classifica costruttori.
Secondo Fisichella che dà il primo podio della stagione alla Force India e chiude il podio Vettel su RedBull. Bene anche Badoer che partito ultimo chiude 14esimo.
Questa vittoria alza il morale della Ferrari e ben sperare per Monza, altro Gp di motore e Kers! Proprio a Monza Badoer dovrebbe lasciare il posto ad un pilota più esperto e più in forma: tra le visi si parla proprio di Fisichella ma anche di un anticipo di arrivo di Alonso: staremo a vedere.
Spero che dopo questo Gp i costruttori si convincano ad usare di più il Kers sulle auto di serie considerato anche il caro petrolio.

venerdì 28 agosto 2009

Sicurezza sul Lavoro: per il Governo è sempre Colpa del Lavoratore: arriva il DL assolvi-datore!


Vi invito a leggere quest' articolo scritto da Amalia Cocchini parlamentare dell' IdV sulle modifiche che questo Governo intende fare al Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro n.81/2008 introdotto da Prodi ed ora smantellato da Berlusconi.

Questo governo è diabolico. Dopo le polemiche peri-elettorali sulla bozza di decreto correttivo al Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro presentato alla fine di aprile; dopo le accuse di incostituzionalità e i rimproveri del presidente Napolitano, dei più insigni giuristi italiani, dei sindacati e di quanti ancora ritengono che la sicurezza sul lavoro sia cosa seria e la legge un mezzo per tutelarla (e non un’autorizzazione ai potenti per fare ciò che vogliono); il ministro Sacconi & Co. hanno apparentemente battuto in ritirata. Hanno ascoltato i rimbrotti e messo al lavoro le Commissioni Parlamentari. Quatti quatti però, in maniera subdola, hanno fatto rientrare dalla finestra quello che forzatamente avevano dovuto far uscire dalla porta. Anche se, fortunatamente, la finestra era stretta e non tutto è riuscito a rientrare.
Di cosa sto parlando? Della famigerata “norma salva-manager” che tanto scalpore aveva destato un paio di mesi fa e del cui ritorno nessuno, forse complice la canicola d’agosto, si è accorto. Vero è che stavolta non è più applicabile la retroattività e almeno i processi Thyssen ed Eternit potranno seguire il loro corso. Vero è che per rintracciarla è necessario fare salti acrobatici da un articolo a un altro e poi un altro ancora: il che è, notoriamente, roba da addetti ai lavori.
Come addetta ai lavori provo ora a spiegare l’ultima porcata del governo che mira esclusivamente a tutelare gli interessi dei datori di lavoro. Il fine ultimo è, ovviamente, agevolare l’impunibilità degli stessi.
Dunque, all’art.18 del D. Lgs 81/08, così come è entrato in vigore dal 20 agosto, è stato aggiunto il comma 3-bis che prevede che il datore di lavoro e i dirigenti sono tenuti a vigilare in ordine all’adempimento degli obblighi da parte dei preposti, dei lavoratori, dei progettisti, dei fabbricanti, dei fornitori, degli installatori e del medico competente, ferma restando “l’esclusiva responsabilità” di quei soggetti “qualora la mancata attuazione dei predetti obblighi sia addebitabile unicamente agli stessi e non sia riscontrabile un difetto di vigilanza del datore di lavoro e dei dirigenti”.
Come dire che io, datore di lavoro di una fabbrica di scarpe, devo vigilare affinché il capoturno faccia bene il suo lavoro, i lavoratori non entrino in fabbrica in ciabatte e i fornitori non mi rifilino un’attrezzatura della prima guerra mondiale. Però, se il capoturno non fa ricaricare l’estintore o l’operaio lavora su una macchina senza protezione, non sono responsabile se dimostro che non ho difettato in vigilanza.
E così abbiamo spiegato "il presupposto".
L’art. 16 dello stesso decreto si occupa della delega di funzioni da parte del datore di lavoro.
Al comma 3 precisa che la delega non esclude l’obbligo di vigilanza, tuttavia è stata aggiunta la frase che spiega che l’obbligo si intende assolto “in caso di adozione ed efficace attuazione del modello di verifica e controllo di cui all’art. 30 comma 4”.
L’articolo 30, al comma 4 spiega che il modello di organizzazione e di gestione deve prevedere un idoneo sistema di controllo sull’attuazione dello stesso. Il modello di organizzazione e gestione è quella procedura definita idonea a prevenire i reati connessi alla violazione delle norme antinfortunistiche e della tutela della salute e, tra l’altro, ha anche efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. La responsabilità amministrativa è quella che consentirebbe di colpire il patrimonio degli enti e quindi gli interessi economici dei soci nel caso di reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro. Ma se il modello adottato fosse solo una formalità? Se non funzionasse? Se non fosse applicabile?
Nel “vecchio” D. Lgs 81 mancava proprio questo passo ed era il giudice, in sede di accertamento penale, a valutare la validità del modello adottato, ovvero la prova della solidità del modello si sarebbe avuta solo nel malaugurato caso di procedimento penale Questo governo, così attento alle regole e alla trasparenza, ha messo riparo a questa lacuna e ha previsto un controllo, una verifica sul funzionamento del modello.
Infatti, l’art. 51 comma 3-bis prevede che venga rilasciata un’attestazione del corretto svolgimento del procedimento e dell’efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza. E chi deve rilasciare questa attestazione? Gli organismi paritetici.
Cosa sono gli organismi paritetici ce lo spiega l’art. 2 al comma 1 lettera "e": sono organismi costituiti da associazioni di datori di lavoro. Il gioco è fatto.
Io, datore di lavoro, per non essere considerato responsabile di un infortunio e per stare tranquillo, devo aver adottato un sistema certificato di organizzazione e di gestione. Ovviamente me lo certifico da solo.
Ma allora, se dovesse verificarsi un infortunio, di chi sarebbe la responsabilità? Ma naturalmente del fabbricante, della macchina che lo ha provocato o del fornitore o del capoturno o…del lavoratore.
Questo meccanismo normativo, contorto ma facile, scarica di tutte le responsabilità penali (ed esime da quelle amministrative) il vertice aziendale, fino ai livelli inferiori. Come sempre sarà il lavoratore distratto dalle bollette non pagate, dal problema del come arrivare alla fine del mese, dal trovare la strada promessa verso la felicità ad essere l’unico responsabile della sua morte.


Nulla di più orrido poteva essere fatto da questo Governo, condivido in pieno cosa scrive l'autrice.
Bisogna fermare questo Governo con qualsiasi mezzo visto che ormai siamo in piena dittatura come nel ventennio!

martedì 25 agosto 2009

Corte Europea: La Commissione d' inchiesta sul G8 di Genova andava fatta!





Placanica prende la mira prima di uccidere



La Corte europea dei diritti dell'uomo con sede a Strasburgo ha condannato lo Stato Italiano a risarcire i genitori di Carlo Giuliani (il ragazzo ucciso al G8 di Genova nel 2001) 40 mila euro per non aver indagato a sufficienza sui fatti del G8.
La Corte osserva inoltre che quando uno Stato ospita un evento come il G8, considerato ad alto livello di rischio, è necessario prendere ogni misura di sicurezza necessaria anche per salvaguardare i diritti di chi protesta e la libertà di espressione: l'Italia nel pianificare e preparare le misure di pubblica sicurezza, avrebbe "minimizzato" i rischi.
Ciò dimostra quindi che la Commissione Parlmentare d' Inchiesta sul G8 chiesta dalla famiglia e dalla Sinistra e bocciata sia dalla CdL che parte dell' Unione (Margherita, IdV e Udeur) era legittima e la si dovrà fare.
Di fronte a questo passa per corollario l'atro decisone della stessa Corte che ha ritenuto il gesto di Mario Placanica legittima difesa.
Tale giudizio non comunque piena luce sui fatti di piazza Alimonda, ricordiamoci infatti che il defender della Polizia passò due volte sul corpo di Giuliani (per finirlo) e che sussitono dubbi sul fatto che sia stato veramente Placanica a sparare.




domenica 23 agosto 2009

Come investire al lotto con una rendita del 90%!


Investire al lotto e rendere il 90% circa oggi è una cosa possibile!
Il sistema quì descritto non garantisce una vincita a colpo o entro un certo numero di estrazioni ma semplicemente garantisce nel medio/lungo periodo di gioco (almeno 10/12 mesi continuati) un numero tale di vincite tali da superare le spese ed ottenere sempre un guadagno.

Quindi è diverso dagli altri sistemi poichè non effettua impossbili quanto fantomatiche previsioni.
Il tutto si basa sul fatto che ogni numero ha 5 possibilità su 90 (cioè 1 su 18) di essere estratto su ogni singola ruota. Ne consegue che ogni numero viene estratto ogni 18 estrazioni.

Il sistema, che riguarda principalmente la giocata di estratto semplice sarà svelato dettagliatamente o meglio messo in vendita prossimamente attraverso questo blog se vi sarà interesse da parte del pubblico.

Questo è un posto test per verificare l'interesse verso il prodotto. Il sottoscritto che ha messo appunto il sistema, si interessa a questo gioco da oltre 12 anni, cioè da quando non esisteva nemmeno Lottomatica e le schedine si scrivevano a mano. Dopo anni di studi statistici sono giunto alla conclusione che esiste una sorta di "falla" nel gioco.

mercoledì 19 agosto 2009

L' Esercito Israeliano traffica organi di bambini palestinesi?


L' esercito Israeliano trafficherebbe organi di bambini e ragazzi Palestinesi rapiti nei territori occupati e poi uccisi a tale scopo.

Il quotidiano israeliano Haaretz riporta la notizia di un quotidiano svedese di sinistra, Aftonbladet, secondo la quale i soldati israeliani rapiscono i palestinesi, per rubare i loro organi.

La fatti sarebbero iniziati nel 1992 quando gli israeliani portarono via un ragazzo palestinese che tirava sassi, gli toccarono il corpo e lo caricarono su un camion. Giorni dopo ne ritrovato il corpo avvolto in in camici verdi da chirurgia e si scoprì che che mancava lo stomaco.

Secondo l' autore dell' articolo sarebbero gli stessi Palestinesi dei territori occupati (Gaza ed Hebron) a denunciarlo!

La notizia però, invece di indurre a vederci chiaro, ha suscitato l'indgnazione della stampa internazionale e dei governi occidentali incluso quello Svedese che lo hanno bollato come spazzatura temendo che l' articolo posso suscitare le ire di Hamas! Il direttore del quotidiano svedese ha dovuto scusarsi con Israele.

Comprendo la cautela in mancanza di riscontri oggettivi ma ritengo invece che la spazzatura la stia facendo chi sionisticamente critica senza pensare invece che si dovrebbe indagare: dopotutto su Israele c'è il protettorato Usa della Cia e quindi può commettere qualunque crimine senza essere scoperta.

Settimana di smentite clamorose per la Lega, caduti tutti i suoi miti su immigrazione e Roma Ladrona!


Negli ultimi giorni diversi studi hanno smentito la demagogia politica della Lega Nord: in primis i dati sulla sicurezza diffusi dallo stesso Governo: confrontando il 2008 con il 2007 (un periodo con metà Governo Prodi e metà Governo Berlusconi) si è visto una riduzione dei crimini gravi, del 13%, e ciò indica due cose: non vi era un problema sicurezza come paventato dalla Lega e il Governo Prodi aveva lavorato bene. Sono infatti risultati antecedenti il pacchetto sicurezza dell' attuale Governo approvato solo l' 11 febbraio scorso (2009)!

Altra smentita sul fronte immigrazione: secondo Bankitalia che già aveva segnalato l' esistenza di gabbie salariali con un divario dei redditi fra nord sud di 8000 euro pari al 30% (smontando quindi in parte la questione settentrionale), gli immigrati non tolgono lavoro agli italiani ma sono loro complementari e ci avrebbero permesso di conquistare lavori meglio remunerati e più qualificati. Smentita quindi un altra panzana del Lega.

Infine oggi uno studio della CGIA di Mestre (VE) negli ultimi 10 anni le tasse locali sarebbero cresciute del 31% contro il semplice +9,8% delle tasse nazionali facendo così cadere il mito Leghista della Roma Ladrona! In realtà i veri ladri sarebbero sindaci e presidenti province e regioni soppratutto se consideriamo che il 75% delle tasse che paghiamo sonon locali.

Considerato che nel decennio preso in esame ovvero il periodo dal 1999 al 2009, la maggior parte delle Regioni era di destra (almeno fino all disfatti di 4 anni ) che la destra a Governato a livello nazionale 7 anni contro i 3 del centro-sinistra e che sono aumentate negli ultimi 4 anni le province e comuni di destra, ecco che si giunge alla conclusione che:

1. Non è vero che Berlusconi (e cito testualmente una sua affermazione) "non ha mai messo le mani in tasca agli italiani"

2. Non è vero che Prodi a tartassato gli italiani

3. La Lega se infischiata e anche i suoi sindaci al nord hanno tartassato i contribuenti

4. Il federalismo fiscale come prevedevo in precedente post serve alla Lega per fare cassa!

Cos' altro inventerà ora il carroccio per raggirare gli italiani? infine considerato, visto la spiegazione che Bossi dà delle sue uscite sull' inno che la Lega s'è Berlusconizzata inoltre sorge una domanda: che farà la Lega se il PdL voterà contro certe sue proposte come promesso da Gasparri e Cicchitto?

giovedì 13 agosto 2009

Ora di Religione, Giusta sentenza del Tar! Un insegnante non può giudicare chi non conosce!


La sentenza del Tar del Lazio che vieta la presenza degli insegnanti di religione agli scrutini finali è giusta e sacrosanta.
L' ora di religione è infatti facoltativa, non tutti la frequentano, quindi un insegnante di religione si ritroverebbe a giudicare e quindi a decidere la bocciatura o la promozione di studenti o alunni che non conosce assolutamente, inoltre gli studenti/alunni che frequentano l' ora di religione a parità di profitto nelle altre materie uscirebbero con voti più alti: ciò è particolarmente grave per gli esaminandi di 3a media e i maturandi alle superiori.
Come dicono molti politici il problema è a monte e non è la sentenza, ma come al solito hanno atteso che fosse la solita sentenza del Tar o della Cassazione e sollevare il problema.
Non è come dicono i cattolici una discriminazione verso gli insegnanti di religione ma farli presidiare uno scrutinio sarebbe una discriminazione fra studenti laici e cattolici e quindi incostituzionale.
La soluzione potrebbe essere una presenza senza diritto di voto e senza peso della propria materia sul voto finale.
Un altra soluzione potrebbe essere la trasformazione della materia in studio delle religioni, dell' ateismo e del satanismo: un sorta di fondamanto antropologico sulla nascita e vite delle varie religioni: in questo caso ptrebbe anche diventare obbligatoria con le conseguenze del caso.
Ora la Gelmini essendo nipote di Don Gelmini farà ricorso al Consiglio di Stato per tener buoni i cattolici, in particolare quelli che l' hanno raccomandata a Silvio come Ministro e la ridicola motivazione sarà che la sentenza violerebbe il Concordato con la Chiesa: falso non si parla dell' ora di religione in questi termini nel concordato ma solo del diritto all' insegnamento e non di scrutinio. Ci ricordi poi che il Concordato viola la Costituzione...ad ogni modo la Gelmini ha scritto la sua sconfitta al ricorso!

mercoledì 12 agosto 2009

Innse e Syntess, due esempi da seguire, una vittoria per gli Operai!


Ieri alla inse gli operai hanno vinto la loro battaglia contro il capitalismo e la deficienza dell ' ex prorietario!

Ci hanno dimostrato che protestare, alzare la voce è ancora il metodo migliore per ottenere i propri diritti sindacali e la difesa del posto di lavoro. A Roma alcuni operai hanno seguito l'esempio e sono saliti su una torre alta alcune decine di metri, in Francia alcuni operai dell' Eutelia minaccia di farla saltare tutto con le bombe se non verranno pagati gli stipendi.

Aiutiamoli e alziamo la testa contro i padroni!


Altro esempio da seguire e quello della Syntess di Bollate vicino Milano. Un industria tessile con 68 dipendenti per lo più donne, che nel 2006 è entrata in crisi: è stata salvata dai suoi dipendenti che l' hanno acquistata dando in garanzia i salari e pagando il mutuo con la cessione del quinto dello stipendio.

Ora hanno una barca di lavoro, al quanto singolare per un' azienda in un settore in crisi e a quanto si dice attaccato duramente dai cinesi spesso irregolari. Ma sarà vero che falliscono non per colpa dei Cinesi? O sono polli gli industriali? In caso anche quì han vinto gli operai!


Due esempi fortemente positivi di come l' Operai spesso sia superiore al Padrone e di come i Padroni spesso sottovalutano questa risorsa vedendo in esso solo un costo da abbattere!

Prendiamo esempio da loro e continuano a protestare e a rilevare le aziende in crisi in cui si lavora!

lunedì 10 agosto 2009

Le vere ragioni della guerra in Afghanistan: un immenso giacimento di petrolio e gas!



Per il ritiro immediato e contro le spese militari. Ma anche per rilanciare una lotta unitaria sulle questioni sociali

CONTRO LA GUERRA AFGHANA COSTRUIAMO UNA GRANDE MANIFESTAZIONE D’AUTUNNO

*da “Liberazione” di domenica 2 agosto 2009di Mariella Cao * Emilio Franzina ** Fosco Giannini ***Jacopo Venier ****

Una guerra che molti vorrebbero dimenticare è tornata a bussare alla nostra porta. La morte del caporal maggiore Alessandro Di Lisio e il ferimento , negli ultimi giorni, di altri militari italiani è parte di una catena scientemente rimossa di assassinii di Stato che ha nella morte dell’ altro caporal maggiore Giovanni Bruno, 3 ottobre 2004, il suo primo, tragico, anello e che porta ormai a 14 le vittime del contingente italiano. Purtroppo solo questi tragici eventi hanno riacceso i riflettori dei nostri media e così si è potuto finalmente saper qualche cosa di più su quanto accade sul fronte afgano. Scopriamo così che il ruolo ambiguo che gli USA di Obama stanno giocando in Honduras , in Iran e – in modo più palese – in Afghanistan , con una svolta affatto pacifista, indica l’estrema difficoltà, legata agli oggettivi interessi in gioco, di produrre, dietro alla propaganda, una vera discontinuità rispetto all’amministrazione Bush.

I militari italiani si muovono e combattono, infatti, in un quadro in cui proprio in queste ultime settimane gli USA hanno preparato ed eseguito il più grande attacco dei marines dai tempi del Vietnam. Non si può definire altrimenti, infatti, l’attuale strategia del Khanjar ( il “colpo di spada”) che vede 4 mila nuovi soldati americani ( che si aggiungono agli altri 30 mila della pur breve era Obama e che portano l’intero contingente Usa a circa 70 mila effettivi), trasportati da 50 aerei ed elicotteri da guerra USA, di attaccare improvvisamente la strategica valle dell’Helmand, nel sud dell’Afghanistan. La guerra imperialista si è dunque totalmente riaccesa. L’Italia, con i suoi morti e i suoi feriti ( destinati purtroppo a crescere sotto l’offensiva sempre più vasta ed organizzata dei talebani) e con l’immenso spostamento di fondi sia verso il riarmo, sia verso il rafforzamento degli impegni sui fronti di guerra che verso l’ampliamento delle basi USA e NATO nel nostro paese, ne è totalmente coinvolta.

Riemerge ora, in tutta la sua verità, la denuncia contro la guerra afghana che già dal 2001 ha portato avanti il movimento italiano contro la guerra. Esso – emarginato, inascoltato e in rotta di collisione con le politiche governative fino allo scontro avvenuto con il Governo Prodi – affermava che la guerra USA in Afghanistan non era affatto la risposta all’attacco alle Torri Gemelle. Era ben altro. Attraverso l’obiettivo dichiarato di catturare Bin Laden, Bush scatenava la vera guerra: quella per il controllo mondiale del petrolio e delle fonti primarie di energia.

Gli esponenti del movimento contro la guerra hanno sempre ricordato e reso noto l’intervento – svolto in un’audizione al sottocomitato per l’Asia e il Pacifico della Camera dei rappresentanti USA nel febbraio 1988 - del vicepresidente della “Unocal Corporation”; in quell’audizione il vicepresidente affermava che "la regione del Caspio contiene enormi riserve di idrocarburi intatte.

Solo per dare un'idea delle proporzioni, le riserve di gas naturale accertate equivalgono a oltre 236 mila miliardi di piedi cubici. Le riserve petrolifere totali della regione potrebbero ammontare a oltre 60 miliardi di barili di petrolio. Alcune stime arrivano fino a 200 miliardi di barili. Nel 1995 la regione produceva solo 870.000 barili al giorno.

Entro il 2010 le compagnie occidentali potrebbero aumentare la produzione fino a circa 4,5 milioni di barili al giorno, un aumento di oltre il 500% in soli 15 anni. Se questo dovesse accadere, la regione rappresenterebbe circa il 5% della produzione totale di petrolio al mondo. C'è tuttavia un grosso problema da risolvere: come portare le vaste risorse energetiche della regione ai mercati che ne hanno bisogno ''; e soprattutto – continuava l’esponente della “Unocal Corporation” - come gli USA possono controllare la distribuzione del greggio e del gas della regione, in particolare verso le economie emergenti dell'Asia che ne faranno sempre più richiesta. Scartata l'ipotesi di costruire oleodotti e gasdotti che possano attraversare la Cina (troppo lunghi e costosi e soprattutto non controllabili, appunto perché cinesi) conviene – chiudeva il vicepresidente della “UC” - passare per l' Afghanistan.

Questo era e rimane il senso ultimo della guerra. Assieme ad un altro “senso”, strategicamente decisivo per gli Usa : allargare la NATO sino ai confini russi e cinesi, costruire basi NATO e USA anche all’interno dell’Afghanistan. Come è accaduto. Nella fase del governo Prodi, il movimento ( con alla testa Alex Zanotelli, Gino Strada, le aree più avanzate del movimento operaio e sindacale – confederale e di base - , le donne, gli uomini, le ragazze e i ragazzi dello “spirito di Genova”) non venne ascoltato. Questo errore drammatico non solo ha prodotto una grave ed ancora aperta ferita tra movimenti , partiti comunisti e sinistra, ma ha avuto anche come conseguenza la “militarizzazione” della politica estera, lo sdoganamento della guerra come strumento delle relazioni internazionali, il dilagare del bellicismo e l’esplodere delle spese militari. Di fronte all’escalation di una guerra, che gli stessi generali ormai ammettono non avere nulla a che fare con la lotta contro il terrorismo, occorre tornare tutti in piazza.

Il movimento deve svolgere il suo ruolo sociale centrale contro le politiche di guerra e la subordinazione del governo italiano agli Usa e alla NATO; per ridare vita, speranza e senso alle forze comuniste e all’intera sinistra anticapitalista e d’alternativa.

Per costruire le basi reali di una vittoria “ strategica ” ( non si vince “solo” battendo la destra : è questa la lezione che viene dal fallimento del governo Prodi), contro il governo Berlusconi e il berlusconismo diffuso, trasformando le spese folli per gli F- 35 in assegni sociali per i lavoratori; spostando le risorse verso la decontaminazione delle aree di Aviano, Sigonella e soprattutto sarde, ridotte dalle basi USA e NATO a terre nuclearizzate a forte rischio di tumori e leucemie. Chi scrive lancia - dunque - una proposta : che la Federazione comunista e di sinistra che si è costituita lo scorso 18 luglio a Roma ( assieme all’intero movimento pacifista, alle esperienze di lotta contro le basi americane e NATO in Sardegna, a Camp Derby, a Vicenza; assieme alle parti più avanzate della CGIL e della FIOM; ai sindacati di base e ad ogni altra soggettività comunista, antimperialista, anticapitalista e di movimento) si metta sin da ora al lavoro per organizzare a settembre/ottobre ( intrecciando le più vaste relazioni e seminando spirito unitario) una grande manifestazione a Roma contro la guerra, contro le spese militari e per il ritiro immediato dei soldati italiani dall’Afghanistan, unendo la lotta contro le politiche interventiste e di guerra alle sempre più gravi questioni sociali: il salario, la scala mobile, la Legge 30, le pensioni, il razzismo, lo stato sociale.

Un “nuovo inizio” non può che cominciare dalla ripresa dell’iniziativa politica e sociale contro la guerra.


Soggetti Promotori:

Comitato sardo “ Gettiamo le Basi”;

Docente di storia contemporanea Università di Verona Gruppo consiliare provinciale di Vicenza,“ Vicenza libera”;

Direzione nazionale Prc;

Segreteria nazionale PdCI.

giovedì 6 agosto 2009

Buste paga parametrizzate e altri colpi di calore: Lega contro tutti, tutti contro al Lega!


Dopo i dati di Bankitalia che parlano di un -16% sui prezzi di cibo, vestiario e calzature al Sud rispetto al centro-nord e un costo della vita in generale del 3% in meno al Sud sempre rispetto al centro-Nord, il leghista Calderoli torna a rilanciare la proposta delle gabbie salariali ( terminane usato da tutti gli esponenti da oltre un mese ma che poi Calderoli incalzato perfino dalla maggioranza rettifica in "buste paga parametrizzate" ndr) dimenticando che esse già esistono.
Tutti i politici inclusi quelli della maggioranza gli hanno infatti ricordato che al Sud i salari sono più bassi del 18% , che c'è un -30% di occupati e che il reddito medio di un meridionale è di 14000 euro contro i 22000 del Nord.
Non solo, ma le gabbie salariali sono frutto della contrattazione fra le parti non sarebbe Costituzionale imporle per legge, inoltre accentuare queste differenze vorrebbe dire impoverire il sud danneggiando oltre al potere d'acquisto dei meridionali anche le imprese che di conseguenza di fronte ad una prima riduzione del costo del lavoro si vedrebbero anche una riduzione degli ordinativi e molti fallirebbero.
Calderoli deve poi ricordarsi altre due cose: se le impresse laggiù fan prezzi più bassi e proprio in virtù del potere d'acquisto dei meridionali, se lo si alzasse il costo della vita sarebbe al sud al pari del nord. La seconda cosa sono i maggiori costi che il meridionale deve sborsare per far fronte ai disservizi provocati dai politici per dare gli appalti per la gestione della cosa pubblica imprese spesso del nord!
La proposta della Lega è quindi da stra-bocciare in pieno in quanto aumenterebbe il divario Nord-Sud. sarebbe invece logico costringere gli imprenditori del sud a pagare stipendi come al Nord cosi guadagnerebbero di più anche loro dal momento che i meridionali avrebbero i soldi per fare la spesa!
E se sulle buste paga la Lega prende bastonate sul resto non meglio: il PDL suo alleato gli boccia altre due proposte: le bandiere regionali accanto al tricolore e l' esame di dialetto per gli insegnanti del sud immigrati al Nord: ma anche i Nordici non sempre conoscono storia e dialetti della propria regione e poi perchè la stessa proposta non viene fatta per insegnanti del Nord trasferiti al Sud? Sappiate che esistono anche se sono rari.
Altra questione le ronde: mentre Maroni si accinge a firmare il regolamento definitivo, molti sindaci anche di centro-destra come Alemanno e la Moratti si dicono scettici e altri ancora propongono un sacrosanto esame di sanità mentale per i rondisti.
Intanto dopo lo scontro fra ronde a Massa arriva un altra aggressione di gruppo: un extracomunitario aggredito da un gruppo di idioti razzisti in negozio in cui lavorava a Tor- Bellamonaca (Roma): La scusa per il pestaggio sarebbe un complimento ad una ragazza. Ronde si ma stop al razzismo no. Inoltre si continua a sperperare danaro aumentanto il numero dei nullafacenti militari (da 3500 a 4250) a spasso per le città ma neanche un centesimo a Polizia e Carabinieri! Viva la in-sicurezza!

lunedì 3 agosto 2009

Nasce su Facebook gruppo anti-fascista!


Pubblico quì il post d'esordio di un Gruppo Anti-Fascista neonato su Facebook e il link per aderire. Io ho aderito con convinzione specialmente dopo aver visto un gruppo fascista contro carlo Giuliani!


GRUPPO ANTIFASCISTA, IN MEMORIA DEI PARTIGIANI E DELLA RESISTENZA.

"Cari amici sapevo di poter contare sul vs. orgoglio e vi ringrazio, ma la battaglia deve continuare perché siamo a rischio delle libertà fondamentali.
Berlusconi sta usando molti metodi fascisti: la demagogia, gli slogan, la costruzione del consenso grazie alla manipolazione con i mezzi di informazione, l'arroganza, la violenza verbale, il razzismo e per ultimo le ronde. E i fascisti che prima si nascondevano adesso hanno ripreso coraggio sentendosi legittimati da questi governanti: vogliamo continuare a osservare passivamente l'ESCALATION come già fece la sinistra negli anni 20 o vogliamo farci sentire? 3.700 persone son poche ancora poche per farsi ascoltare ma se diventiamo molte migliaia.... e allora bisogna attivarci democraticamente per passare la voce amico per amico, casa per casa ed unirci sotto questa unica bandiera che rappresenta tutti gli antifascisti, da don Sturzo a Che Guevara. Invitate tutti i vostri amici a questo gruppo. Signori alziamoci in piedi in omaggio alla nostra unica bandiera Antifascista. ORGOGLIO ANTIFASCISTA"

Per rispondere a questo messaggio, segui il link in basso:
http://www.facebook.com/group.php?gid=113898238248

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