martedì 31 marzo 2009

Contro gli insulti e la retorica del Congresso PDL ecco la Reunion Comunista alle Europee

Mentre dal Congresso del blasonato PdL arriva la solita retorica piena di insulti all'indirizzo della Sinistra, Paolo Ferro e compagni lavoravano sodo per l' Italia e le Europee del 7 giugno.
Ed nata una lista unica formata da PRC, PdCI, Socialisti 2000, Consumatori Uniti ed altri soggetti.
Dopo la nascita di Sinistra è libertà ovvero una brutta copia della Sinistra Arcobaleno bocciata un anno non era possibile mantenere alleanze con Verdi e Sinistra Democratica tanto più che i Vendoliani hanno in buona parte abbandonato Rifondazione.
D' altro canto una Reunion dei comunisti era già nell' aria da giugno scorso quando il PdCi la propose e una parte di Rifondazione l' accolse in uno dei 5 documenti congressuali.
Dunque non vi era altra possibilità, la gente sembra premiare questa scelta che nei sondaggi è data già al 5%.
Ora non resta che fare un buon programma e una buona campagna elettorale per rilanciare il partito e i comunisti: ora o mai più: se andasse male non ci sarebbe appello,
Mi appello quindi a tutti gli elettori di sinistra: astenersi è come votare a destra, se siete delusi del PD non restate a casa ma votate questa lista (vedi simbolo in foto) poichè non vi è altro modo di uscire dalla crisi.
Unico vero ostacolo è l'oscurantismo dei media nei confronti della sinistra la quale si unirà sabato 4 aprile alla manifestazione contro il Governo e la crisi promossa dalla CGIL.
Sabato scorso se fata una a Roma a cui hanno partecipato in 50000 ma i Tg erano troppo impegnati al congresso del PdL per parlarne. E' già un miracolo che diano la notizia di un sondaggio secondo il quale per il 46% degli italiani non sopravviverà a Berlusconi.
Diffondete il simbolo della lista unica ed invitate tutti a votare questa lista. AN che chi è di destra dopo la morte di essa con lo scioglimento di An e il tradimento della lega sulla sicurezza e Malpensa nonchè il disinteresse generalizzato della maggioranza verso la crisi, dovrebbe rivedere le proprie posizioni.

venerdì 27 marzo 2009

Sfido il Minstro Maroni sulle Ronde e la Sicurezza


Pubblico di seguito una mia lettera aperta al Ministro Maroni. Lo sfido apertamante a fare meglio di me sulle ronde ed in materia di sicurezza.





All' attenzione personale
del Ministro dell' Interno
Roberto Maroni





Oggetto: Sfida al Minstro - DDL sulle Ronde


Egregio Signor Ministro,
le scrivo cordialmente per dibattere con lei sulla questione sicurezza ed in particolare sulle ronde.

Premetto da subito la mia contrarietà poichè ritengo sia uno svilimento delle Forze dell ?ordine di per sè già svilite ed inadatte ad affrontare la sfida sicurezza, da lei per altro amplificata a fnin elettorali.

A seguito di varie aggressioni omo-xenofobe e politiche di leghisti e fascisti a danno di extracomunitari, omosessuali e comunisti le esprimo la mia più viva preoccupazione per le eventuale deriva violenta che tali ronde possono assumere specialmente e seguito del suo decreto istitutivo delle stesse che le rende sponsorizzabili ed affiliabili ai parti ed associazioni politche.

Le ritiene di aver agito di buon senso per, cito le sue parole : " evitare il fai da te" io ritengo invece, considerato che l'idea di ronda fù introdotta ed attuata per prima dai militanti e simpatizzanti della Lega Nord che le voglia solo proteggere i suoi rondisti dall' arresto in flagranza di reato ai sensi dell' articolo 380 comma 2 lettera (i) del Codice di Procedura Penale del quale le riporto in estratto a titolo di promemoria il contenuto:

i) delitti di promozione, costituzione, direzione e organizzazione delle associazioni segrete previste dall'articolo 1 della legge 25 gennaio 1982, n. 17 , delle associazioni di carattere militare previste dall'articolo 1 della legge 17 aprile 1956, n. 561, delle associazioni, dei movimenti o dei gruppi previsti dagli articoli 1 e 2, della legge 20 giugno 1952, n. 645, delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi di cui all'art. 3, comma 3, della L. 13 ottobre 1975, n. 654;

E' ovvio che le ronde in caso scontri o ad altri atti violenti rischiavano l' arresto obbligatorio in flagranza dei suddetti reati.
Il suo decreto le legalizza e quindi le immunizza da tali reati. La sola Costituzione che garantisce il diritto di associarsi non ne garantisce l' immunità da certi reati ma solo l'esistenza.
Ne consegue che non approvo come molti italiani il suo operato e la sfido proponendole un DDL ad hoc sulle ronde, DDL che io stesso ho redatto e inviato al dott. Di Pietro 10 mesi fà, il quale in coerenza con la sua contrarietà si è rifiutato di proporlo in Parlamento.
La mia una sfida doppia nei sui confronti, non solo la sfido a fare meglio di me ma anche ad essere celere: io scrissi il DDL in un' ora lei si è dato 60 giorni per regolamantare le ronde ai sensi dell' articolo 6 comma 4 DL 23 febbraio 2009 n.11: ne soon trascorsi già 30 e il regolamento che dovrebbe reputare urgente visto l' uso delle decretazione che lei ha fatto non è nemmeno stato abbozzato.

Ecco la mia proposta di legge:


PROPOSTA DI LEGGE DI REGOLAMENTAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI SPONTANEE FINALIZZATE ALLA COEVIA DELLE FORZE DELL' ORDINE (Cd. RONDE) E DISPOSIZIONI PER LA RIQUALIFICAZIONE DELLE FORZE DELL' ORDINE.


PARTE I - REGOLAMENTAZIONE DELLE RONDE

ART. 1 - Definizione di Associazione spontanea finalizzata alla coevia delle Forze dell' Ordine (Ronde)
Si definisce Associazione spontanea finalizzata alla coevia delle forze dell'ordine ( di seguito ronde) una qualunque associazione formata da civili cittadini atta al controllo e supervisione del territorio e finalizzata alla prevenzione di atti contrari all'ordine pubblico ed alla legge.

ART. 2 - Costituzione delle Ronde
I cittadini che intendono costituire delle ronde devono darne comunicazione al Sindaco del Comune o della Comunità nella quale si intende esercitare l'attività, al quale và inoltrato elenco completo dei componenti e dei responsabili definiti dal successivo comma.
Al Sindaco vanno inoltre comunicati i nominativi dei soggetti abilitatì all'uso di armi appartenenti alla ronda.

I responsabili sono persone individuate all'interno stesso dell'associazione, nella sua piena autonoma, nel numero di 1 ogni 10 componenti o frazione, il cui compito è quello di coordinare l'attività dell' associazione di rappresentarla presso le Pubbliche Autorità

Le Ronde possono all'occorrenza dotarsi di Statuto interno.

ART. 3 - Attività delle Ronde e loro modalità di espletamento
L'attività della Ronda deve essere autorizzata dal Sindaco del Comune o della Comunità nelle quali essa vuole esercitare la sua attività previ gli accertamenti previsti dal successivo articolo 5.

L'attività delle Ronde và espletata esclusivamente entro i confini amministrativi di un Comune o di una Comunità di Comuni, Comunità Montana o di Arcipelago.

Ogni attività delle Ronde è considerata subalterna e non sostitutiva dell'attività di controllo e supervisione del territorio da parte delle Forze dell' Ordine pertanto possono essere controllate, coordinate, sospese o revocate da queste ultime in base alle necessità di sicurezza ed ordine pubblico sopravvenute.

Le Ronde in servizio devono potersi distinguere dagli altri cittadini ed essere riconoscibili da essi mediante dispositivi visibili e rifrangenti (bracciali, pettorine, ecc.)

Alle ronde non è consentito l' uso né il porto di armi di qualunque tipo

Le ronde sono dispensate dall' arresto obbligatorio previsto dall'articolo 380 c.p.p. al di fuori da casi previsti dagli articoli 52 e 54 c.p. nonchè dall'articolo 51 c.p. se l'ordine è dato da una qualsiasi autorità pubblica competente in materia di sicurezza

Le ronde possono procedere all' arresto facoltativo previsto dall'articolo 381 c.p.p. e con le modalità previste dallo stesso disposto normativo.

Le attività delle Ronde sono sospese in caso di Guerra o calamità naturali sul territorio ove queste avvengono fatto salvo il caso al comma successivo

In deroga a quanto sopra in caso di calamità naturale le autorità competenti possono attribuire alle ronde compiti di Protezione Civile

ART. 4 - Requisiti necessari ed obblighi per gli appartenenti alla Ronde

I cittadini che intendono associarsi ad una ronda debbono avere i seguenti requisiti:

a) Aver compiuto i 18 anni di età
b) Essere di nazionalità Italiana o apolide o stranieri comunitari o exrta-comunitari residenti in Italia con permesso di soggiorno
c) Godere dei diritti civili e politici attivi e passivi in Italia
d) Non avere precedenti penali o carichi penali pendenti
e) Essere residenti nel Comune o nelle Comunità nel quale l'associazione a cui si intende aderire esercita od intende esercitare la sua attività
f) Non essere inibiti o diffidati dal partecipare a manifestazioni pubbliche e/o sportive
g) Avere capacità giuridica nonchè di intendere e volere
h) Non essere segnalati presso le pubbliche autorità per abitudine all'abuso di sostanze alcooliche, sostanze stupefacenti, armi od altro
i) Non essere sottoposti od essere stati sottoposti in passato a cure psichiatriche o riabilitative di alcun tipo
l) Essere in regola con gli Obblighi di Leva
m) Non essere appartenenti in servizio alle Forze dell'Ordine o altro corpo di Polizia o Vigilanza Privata od essere state da esse congedate anche in via non definitiva per disonore o perdita dei requisiti psichici
n) Non essere appartenenti ad alcun partito politico o ricoprire altri incarichi Istituzionali di qualsiasi genere

I componenti delle ronde, regolarmente abilitati all'uso delle armi o possessori di armi legalmente detenute durante debbono necessariamente segnalarlo all'atto di adesione alla ronda o di costituzione della stessa al Sindaco inviando estremi di riconoscimento dell'arma e del porto d'armi.

I componenti delle ronde che intendono avvalersi dell'uso di un proprio mezzo di trasporto per il quale hanno l'abilitazione all'uso prevista dalle legge devono comunicarlo la Sindaco in fase di adesione alla ronda o costituzione della stessa inviando gli estremi di riconoscimento del veicolo e della patente o petentino nautico o altra abilitazione.

I responsabili di cui art. 2 comma 2 debbono verificare che ogni componente provveda agli obblighi e possieda i requisiti sopracitati.

E’ vietato sponsorizzare o finanziare in alcun modo le Ronde. A tal fine le Ronde possonon auto finanziarsi.

E’ altresì vietato l’ espletamento del servizio di ronda a partiti ed associazioni politiche

ART. 5 - Adempimenti del Sindaco ed altre autorità
Il Sindaco dopo aver verificato che la ronda abbia adempiuto agli obblighi di cui all'articolo 4 autorizza la ronda ad effettuare la sua attività od i richiedenti a farne parte, dandone motivazione scritta, previo parere favorevole dei Carabinieri di zona.
Diversamente non autorizza la Ronda dandone comunicazione scritta e adeguatamente motivata

Il locale corpo dei carabinieri è tenuto a verificare la sussistenza degli obblighi e dei requisiti dei componenti previsti al succitato articolo 4 e dare eventuale parere favorevole o contrario la Sindaco che lo richiede

Il Sindaco autorizzata la Ronda nè da comunicazione scritta alla Prefettura competente e mantiene un elenco delle Ronde presenti nel Comune o Comunità rendendole di pubblico dominio

I succitati adempimenti devono avvenire entro 60gg dalla richiesta di inizio attività della Ronda.

I responsabili e i cittadini del Comune e della Comuni in cui la Ronda esercita od intende esercitare la sua attività hanno facoltà ad impugnare tutti gli atti relativi all'attività della Ronda nei modi e nei tempi previsti dalla legge

Ministero della Difesa, Prefettura, Questura, Sindaco, Presidente di regione o Provincia possono in qualsiasi momento, sul territorio di propria competenza, sospendere, revocare, avocare o disporre altro provvedimento nei confronti delle ronde dandone comunicazione scritta e motivata agli interessati

Le Forze dell’ Ordine che intervengono su richiesta di una Ronda hanno facoltà di disperderla, dispensarle temporaneamente dall'attività o di dare loro ordini

ART. 6 – Sanzioni e disposizioni finali
Gli appartenenti alle Ronde che non osservano gli obblighi di cui al comma 2 articolo 2 nonchè commi 2 e 3 articolo 3 e articolo 4 commi 5 e 6 posseggono i requisiti di cui all'articolo 4 comma 1, ove il fatto non costituisse più grave reato sono puniti con la sanzione amministrativa da euro 500 ad euro 2000 e in caso di recidiva con l’arresto da 1 a 3 mesi.

I soggetti del capoverso precedente che non ottemperano alle norme di cui al comma 3 e seguenti ove il fatto non costituisca più grave reato sono puniti con la sanzione amministrativa da euro 2000 ad euro 8000 e in caso di recidiva con l’arresto da 3 mesi a 1 anno

Il Sindaco od altra autorità competente in caso di recidiva delle violazioni da parte dei componenti delle Ronde degli obblighi previsti agli articoli 2 comma 2, ed agli articoli 3 e 4 che non costituiscono più grave reato possono disporre la revoca dell'autorizzazione all'attività di Ronda

Il Sindaco od altre persone rappresentanti autorità competenti che non adempiano agli obblighi di cui all'art 5 commi da 1 a 3, ove il fatto non costituisce più grave reato, sono puniti con la sanzione amministrativa da euro 10000 ad euro 40000 e nei casi più gravi o di recidiva con la revoca del mandato

Sono abrogati i commi 3, 4, 5 e 6 D.L. 23 febbraio 2009 n.11 pubblicato su G.U. n. 45 del 24 febbraio 2009

TITOLO 2 DISPOSZIONI PER LA RIQUALIFICAZIONE DELLE FORZE DELL' ORDINE

ART. 7 - Adempimenti del Governo

Il Governo approvata codesta legge, nella successiva finanziaria requisirà le risorse economico-finanziarie finalizzate ad incrementare di almeno i 2/3 entro 3 anni il numero di appartenenti a Corpi dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Guardia Forestale, Vigili Urbani, Polizia Penitenziaria e Ispettori del Lavoro

Il Governo inoltre nella successiva finanziaria requisirà le risorse economiche necessarie finalizzate ad informatizzare tutte le Procure Italiane, attivare nuove Procure e raddoppiare gli organici della Magistratura nonchè sviluppare e divulgare nuove tecnologie atte alla prevenzione e repressione degli atti criminosi

ART. 8 – Mobilità interna da esercito a Forze dell ‘Ordine
Il Governo in applicazione del precedente articolo 7 dovrà procedere al passaggio di militari alle Forze dell ordine in osservanza del principio della mobilità interna della P.A.

ART. 9 - Riforma visita medico legale
A decorrere dal 1° Giugno 2009 le viste medico legali effettuate dalle Asl finalizzate a requisiti psico-fisici necessari per per far parte delle Forze dell 'Ordine o di un Corpo di Vigilanza Privata dovranno essere espletate con le stesse modalità di quelle per l'accertamento dei requisiti indispensabili per adempiere agli obblighi di Leva


Nel ringraziarla del tempo dedicatomi, la informo che questa è una lettera aperta che verrà pubblicata sul mio blog

e le porgo i miei più


Cordiali Saluti

martedì 24 marzo 2009

Diminuiamo gli stipendi ai Politici. Aderiscono in 645000!




Faccio questo breve post per segnalare un' iniziativa di Sinistra è Libertà su Facebook. ha ideato un gruppo per una raccolta firme utili ad indire un referendum sulla riduzione degli stipendi ai politici. Attualmente i più alti in Europa ed ai primissimi posti nel mondo. In questo momento di crisi devo fare delle rinunce per aiutare i poveri.
Ci si propone di arrivare a 1 milione di firme, per ora siamo 645000 membri del gruppo. Un successone.
Direi che è un' ottima idea contro la crisi, si ritroverebbero molte risorse per operai, pensionati, cassaintegrati, precari, ecc.

Il gruppo si chiama: DIMINUIAMO GLI STIPENDI AI POLITICI BASTANO 1.000.000 DI ISCRITTI

martedì 10 marzo 2009

Romeni vendicatevi, votate contro Berlusconi il 7 giugno

I due Romeni ingiustamente accusati delle stupro alla Cafarella


Dopo gli stupri di questi giorni è aumentato l' ingiustificato accanimento contro i Romeni al punto da volere in galare anche quelli scagionati ( vedi caso Cafarella) dalla prova DNA.
Bastava vedere ieri Porta a Porta dove Alemanno insisteva per volerli almeno come complici, accanendosi di più dello stesso avvocato di parte civile della donna stuprata a Primavalle la quale non è sicuri si Racz il suo stupratore.
La comunità Romena è avvelanatissima con media e governo italiano che hanno falsisificato tutto su di loro, tanto che la puntata di ieri di Porta a Porta nonchè l'attegiamnto di Vespa sembravano al quanto riparatori.
I Romeni, come tutti gli straieri comunitari (Ceki, Sloveni, Polacchi, Ungheresi, Bulgari ) però sappiano che possono vendicarsi, se sonon regolari e lo hanno comunicato al comune di residenza entro il 9 marzo scorso o hanno già votato possono infatti poter votare in Italia per le Europee del 7-8 giugno.
Cosa c'entra con la vendetta? Votando per Rifondazione Comunista od altri partiti di sinistra potranno far incazzare a morte leghisti e pidiellisti!

Il simbolo di Rifondazione Comunista alle Prossime Europee

Se poi sarete costretti a votare nel vostro paese , niente paura: i Comunisti sono ovunque specialmente ad est, votando per loro si metterà in diffcoltà la destra europe e il PPE al quale è affiliato il PDL cambiando drasticmantea favore degli immigrati le polite UE sull 'immigrazione ma anco a favore dei proetari e dei poveri come voi le politiche economiche.

Piano casa e infrastrutture o piano anti-povero e anti-imprese?


Il Governo Berlusconi ha varato due provvedimenti di rilievo: 17.8 miliardi per cantierizzare infrastrutture come il Ponte sullo Stretto e la Tav Torino-Lione e il Piano Casa.
il primo e un duplice insulto agli italiani: solo due giorni prima dicevano che mancavano i soldi per dare un assegno di sostentamento ai disoccupati ed ora escono addirittura 17.8 miliardi per infrastruttura: ci prendevano in giro prima o sono soldi fantasma e ci prendono in giro ora? Infatti no si può escludere che ancora una volta la destra cantierizzi lavori poi impossibili da pagare come avvenne nel 2006 quando lasciò uno scoperto sulle infrastrutture di 12 miliardi euro relativi alle TAV Milano-Bologna-Firenze e Torino-Milano al raddoppio di valico della A1 fra Firenze e Bologna e dalla SS106 Ionica Taranto-Reggio. Toccò al duo Di Pietro-Prodi.
Se così fosse c'è il rischio che le imprese alle quali verranno appaltate i lavori falliscano o comunque lascino le opere in sospeso.
Dicevo duplice insulto, certo perchè non dimentichiamo che il general contractor del ponte sullo stretto e Impregilo ora sotto inchiesta per infiltrazioni mafiose nel CdA nell'ambito delle indagini sul caso rifiuti a Napoli.
Passando poi al piano casa si lancia non solo una cementificazione selvaggia ma si pensa solo a chi ha una villa dimenticando che la maggior parte degli italiani, circa il 60% vive in condominio.
Anche per quanto riguarda l' edilizia pubblica si pensa al ceto medio, cioè a chi può permettersi un canone di 300-500 euro ma non si pensa ad anziani e ha chi un reddito così basso da non poter spendere più 100-200 euro di affitto: si doveva puntare sull' equo-canone.
Una marea di risosrse sprecate che non creeranno posti di lavoro se non ultra temporanei. Invece di pensare a rilanciare salari e pesioni e di conseguenza il consumismo, Berlusconi finanzia la sua Edilnord che chiaramente avrà la maggior parte degli appalti pubblici per edilizia pubblica.

martedì 3 marzo 2009

Franceschini leva la maschera a Berlusconi che dice No all' assegno per disoccupati.

Il neo leader PD, Dario Franceschini


Franceschini neosegretario del PD e successore del dimissionario Veltroni ha subito lanciato una proposta che segna l'inizio di quel percorso dell' autostrada della crisi per recuperare consenso.


Propone infatti un assegno minimo garantito ai disoccupati ed in particolare a chi perde il lavoro per mancato rinnovo del contratto a termine, cioè circa 1 milione di lavoratori italiani e rispettive famiglie.Berlusconi ha risposto che si perderebbero 1.5 punti di PIL e costerebbe troppo.


A fiancheggiarlo una parte dell' opposizione ovvero Casini che addirittura suggerisce di prendere i soldi per gli ammortizzatori sociali ed altre misure tagliando le pensioni.


Franceschini però gioca d' astuzia è una cosa furbissima: porta la proposta in Parlamento e obbliga Berlusconi a dire i sui di votare contro i Poveri.


A questo punto Berlusconi ha calato la maschera ed ha mostrato la sua avversione per la classe medio bassa proletaria nonchè il suo disinteresse a risolvere i problemi degli italiani.


Ora ha perso la faccia sia che dica No alla proposta si che dica Si: un si ritardato sarebbe indice di inferiorità alla bravura politico intellettuale dell' opposizione! Spero che il PD metta in opera altre iniziative come queste appoggiato magari dall ' IdV e dalla sinistra extraparlamentare!

domenica 1 marzo 2009

Tra ronde sponsorizzate e divieto di sciopero è dittatura folle!


Ormai fra ronde sponsorizzate e divieto di sciopero siamo alla follia pura e alla dittatura dilagante.

Basta leggere il decreto sicurezza pubblicato sulla gazzetta ufficiale de 24 febbraio per rendersi conto del danno:


3. I sindaci, previa intesa con il prefetto, possono avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati al fine di segnalare alle Forze di polizia dello Stato o locali, eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale.

4. Le associazioni sono iscritte in apposito elenco tenuto a cura del prefetto, previa verifica da parte dello stesso, sentito il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, dei requisiti necessari previsti dal decreto di cui al comma 6. Il prefetto provvede, altresì', al loro periodico monitoraggio,informando dei risultati il Comitato.

5. Tra le associazioni iscritte nell'elenco di cui al comma 4 i sindaci si avvalgono, in via prioritaria, di quelle costituite tragli appartenenti, in congedo, alle Forze dell'ordine, alle Forze armate e agli altri Corpi dello Stato. Le associazioni diverse da quelle di cui al presente comma sono iscritte negli elenchi solo se non siano destinatarie, a nessun titolo, di risorse economiche a carico della finanza pubblica.

6. Con decreto del Ministro dell'interno, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono determinati gli ambiti operativi delle disposizioni di cui ai commi 3 e 4, i requisiti per l'iscrizione nell'elenco e sono disciplinate le modalita' di tenuta dei relativi elenchi.

7. Per la tutela della sicurezza urbana, i comuni possono utilizzare sistemi di video sorveglianza in luoghi pubblici o aperti al pubblico.


Prima si autorizzano le ronde poi le si regolamenta a livello ministeriale dopo 60gg ma soprattuto si autorizza la possibilità di finanziarle e di appoggiarle a livello politico, dando la possibilità a certi partiti estremi ed eversivi di fare squadrismo di mussoliniana memoria. La denuncia arriva sia dai giuristi che dal presidente de Veneto Galan (lega).
inoltre registrato quanto sia inadatto la connessione ronde ed ex appartenenti FdO soprattuto considerato che non si specifica il tipo do congedo quindi anche un Placanica o uno Spaccarotella può farne parte! altro che sicurezza, è violenza pura stile scuola Diaz.
Non è vietata nemmeno la partecipazione a pregiudicati od inquisiti!

Era meglio la mia proposta di legge: http://www.fileden.com/files/2007/10/7/1491043/Legge%20sulle%20ronde.dot

In ultimo una piccola ennesima dimostrazione di incoerenza: si eliminano le intercettazioni per difendere la privacy ( ma inrealtà difendonon loro stessi) ma al comma 7 via libere alle telecamere a gò gò e quindi al Greande Fratello nel senso più stretto del termine!

Altra porcata la legge sullo sciopero dei servizi pubblici per la quale i piccoli sindacati di categoria non possono indire scioperi. Di fatto viene vietato lo sciopero ritenendo di dover tutelare i cittadini che erano già tutelati dalla precettazione: che colpa ne hanno i lavoratori se i datori non la usano o la usano in maniera difforme dalle legge?

Non avevo dubbi sul piduismo della norma antisciopero. Non ha senso misurare la rappresentatività di un sindacato poichè il diritto di sciopero và inteso come diritto individuale. Inoltre in molti settori, specie nel pubblico impiego e nei trapsorti pubblici, proprio congfederati CGIL -CISL e UIL sono scarsamente rappresantivi mentre sonon in maggiornanza i Cobas ed altre sigle autonome di categoria.
Gli scioperi selvaggi ovvero non rispondenti a norma di legge, sono interpretabili coe violazioni del contratto di lavoro e quindi passibili di azioni disciplinari da parte del datore di lavoro che era quindi già in grado di tutelarsi da ciò.Ulteriri regolanmntazioni possono essere introdotte a livello aziendale mediante contrattazione collettiva di II livello.
Mi auguro a questo punto che nelle fabbriche e nei trapsorti pubblici si arrivi a quanto paventato ieri a "Porta a Porta" : una maggiore violazione delle leggi per garantirsi il diritto di sciopero ovvero sciopero selvaggio.
Non era necessaria questa porcata per garantire i diritti dei cittadini: qualcuno si dimentica che in caso elevata adesione si possono precettare i lavoratori.Altro mezzo a disposizione delle autorità per tutelare gli utenti dei mezzi pubblici sonon le fascie di garanzia: se non funzionano vuol dire che le si è cncordate male e vanno riviste.Infine segnalo una cosa: dal momento incui le imprese di trasposrti pubblici vengonn privatizzate ( si veda alla voce Treniatlia, cai, ecc.) i loro servizi diventano privati e quindi non sono chiamate a garantire dei servizi minimi! E' giusto che l' utente si attacchi al cazzo.
In realtà con la scusa dell' utente si fanno come al solito gli interessi della imprese contro i lavoratori.

E pensare che Sacconi vorrebbe pure modificare l'articolo 40 delle Costituzione che per la sua brevità:


Art. 40.
Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano.


Equivale al cancellarlo del tutto ed eliminare il diritto di sciopero.

E' ora di reagire con qualsiasi mezzo democratico e non. Ma partiamo da quelli democratici come referendum e leggi popolari, manifestazioni e voto alla Sinistra alle prossime elezioni.

Sempre in teme di voto il 15 giugno una settimana dopo le Europee si voteranno i referendum su Lodo Alfano, Legge Elettorale, Riapertura Case Chiuse, ecc. Votiamo una valanga di SI invece di andare al mare! Anche perché causa il disinteresse di questo Governo dalla crisi credo che non avremo i soldi per andarci!

Al fine di lottare meglio per i nostri diritti contro la dittatura, ho aperto un gruppo su Fecebook:

Comunisti per La Democrazia

Aderite numerosi!

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