lunedì 13 novembre 2017

Elezioni Sicilia e Politiche: Berlusconi non ha vinto, Renzi non a perso, M5S delira. La Sinistra c'è?

Alle recenti elezioni Siciliane si è dato un valore politico. Ha vinto Nello Musumeci del centrodestra con il 39%, davanti a Cancelleri del M5S con il 35%. A segire Micari (coalizione Pd) con il 18%, Fava (Sinistra) 6%
e Roberto La Rosa con meno dell' 1%. Se confrontiamo con le liste dove il M5S fà il 26% e il Pd 13% contro il 13,4% del 2012 e la coalizione arriva al 25% contro il 30% ottenuto da Crocetta (e sarebbe pari se aggiungiamo i voti di MdP andati a Fava) nel 2012 notiamo che il centrosinistra che lo appoggiò ha tenuto, mentre c'è stato un netto voto disgiunto degli elettori PD  a favore di Cancelleri per non far vincere Musumeci che prende gli stessi voti delle liste che questa volta sono tutti unito raccoglia anche insieme ad un paio di civiche che insieme arrivano 5%. Civiche o civetta che dir si voglia che come il voto conginto non sarano possibili alle prossime politiche non essendo previsto dal Rosatellum che prevede coalizione uguale in tutta Italia, non al voto disgiunto e scorporo delle liste sotto l' 1% dal calcolo del totale di coalizione. Impossibile quindi che centrodestra o M5S o ad altri possano arrivare al 40% che difronte ad un secondo competitor con molti consensi, come nel caso siciliano, non concederebbe una maggioranza per governare o al massimo la si otterrebbe per 2/3 seggi per ramo del parlamento. Per governare infatti è necessario al vincitore un distacco sul secondo di olre 5 punti che gli consenta di avere oltre i due terzi dei seggi eletti nei collegi uninominali. Dunque avremo un Italia ingovernabile a meno che gli Italiani che intendono astenersi non decidano di votare per i piccoli partiti fuori dai tre shieramenti principali e conentirgli di superare la soglia di sbarramento e allearsi con il vincitore che dopo il voto deve necessariamente allargarsi per governare. Se i 2 milioni di astenuti siciliani avessero votato per Fava e La Rosa ora i due potrebbero governare insieme l' isola rispettivamente con il 29% e il 26%. A livello nazionale dove cdx è al 34%, Pd e Governo al 31% e M5S la 27% dovrebbe accadere lo stesso conmsiderato che nesi sondaggi gli astenuti sono per ora al 44%. Quant basta a far vincere anche una lista dell' 1% se vi si concentrassero sopra tutti quanti in blocco!  Preparatevi quindi ad un voto di protesta verso i piccoli se volete evitare una nuova crisi economica e un celere ritorno al voto. Non imitare i siciliani nell' astenzione. Come si è visto non è cambiato nulla. Continueraà a Governare la mafia. Intanto la Sinistra pare esserci. Il 6% siculo un punto in più della lista al 5% indica la positività di una esperienza da ripetere. Non ha caso Renzi tenta di riallacciare con Bersani e Pisapia ma la rottura sembra ormai consumate e irreversibile. 

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lunedì 12 dicembre 2016

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Crisi di Governo: l’ ultraschifo del centrodestra poltronista!

Gli irresponsabili poltronisti del centrodestra


Con il risultato del Referendum che vede uscire vittorioso il No e perdente il suicida Renzi, quest’ ultimo si è dimesso assumendosi la responsabilità di tale sconfitta. Certo è colpa sua perché disse che si sarebbe dimesso in caso di vittoria del NO ed è stato di parola. Molti hanno votato NO per avere le sue dimissioni e non certo per la riforma costituzionale che molti non conoscevano. Io ho votato NO ma contro la riforma e l’ineleggibilità del Senato. Chi invece non si assume le sue responsabilità è quella parte del centrodestra che ha sostenuto il NO ovvero Fratelli d’ Italia, Lega Nord e Forza Italia. Berlusconi una settimana prima del referendum aveva pure detto che il 5 dicembre ci avrebbe fatto sapere se lasciava o meno la politica invece al 12 non ne sappiamo ancora nulla. Il problema ora è che si dovrebbe andare al voto in tempi brevi per il bene del paese ma abbiamo per effetto del risultato referendario due leggi elettorali: il Porcellum per il Senato e l’ Italicum per la Camera. Il primo già rimaneggiato dalla Corte Costituzionale che il 24 gennaio prossimi dovrebbe fare altrettanto con la seconda. Se si votasse oggi a prescindere dall’ esito delle elezioni non si avrebbe maggioranza al Senato o maggioranze diverse nei due rami del parlamento con la conseguenza di un paese ingovernabile. Gli unici ad assumersi questa responsabilità tra i vincitori sono stati i 5 Stelle che hanno proposto un disegno di legge che estenda l’ Italicum al Senato. Gli altri sono impazienti di andare al voto con qualunque legge per calcolo di partito. Meloni e Salvini infatti avrebbero più voti e poltrone rispetto ad oggi. Cadreghisti! Non posso quindi fare a meno di elogiare il nascente Governo Gentiloni e la sua maggioranza (la stessa di Renzi) per essersi assunta, almeno nelle intenzioni, la responsabilità di traghettare il Paese verso una elezione certa con un futuro Governo Politico eletto dal popolo e con una maggioranza certa.
Mi piace l’ idea dei Pentastellati e ne ho diffusa una simile sui social nelle pagine dei vari leader politici (eccetto Salvini che mi ha bloccato in quanto comunista). Il centrodestra si prepara a osteggiare il Governo e mi chiedo se parteciperà alla formazione di una nuova legge elettorale. Sparano a zero sulla croce rossa. Berlusconi ballerino è passato dal proporre un governo di scopo (in attesa che Strasburgo possa accogliere il suo ricorso e ridargli l’ eleggibilità) a non si sa cosa fra elezioni anticipate e uno strano governo. Salvini e Meloni intanto continuano a non scaricarlo benché vada in direzione diversa dalla loro. Posso solo apprezzare in parte la proposta di Pisapia di riunire le sinistre fuori dal Pd (con Tsipras alle Europee andò bene) ma a differenza dell’ ex. Sindaco di Milano senza alleanza con il PD a meno che non scarichi Alfano e company e torni a una politica stile vecchi PdS.     

 




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domenica 19 giugno 2016

Exit Poll Amministrative 2016 Grandi Città: vincono Raggi a Roma e De Magistris a Napoli. Testa a testa a Milano

Primi exit poll di questi ballottaggi per i sindaci delle grandi città: plebiscito di De Magistris (civiche + sinistra radicale) a Napoli, la Raggi ( 5 Stelle) stravince a Roma. Al PD vanno Bologna e Torino (dove la pentastella Appendino recupera su Fassino) , testa a Milano con Sala (PD) in testa e mentre Dipiazza (cdx) vince a Trieste.
Ecco le grafiche: ckicca sulle immagini per ingrandire!











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