Chi votareai il 4 marzo 2018?

venerdì 12 gennaio 2018

Centrodestra spaccato sulla Fornero, Vaccinin e Regione Lazio. Flat Tax sconto ai ricchi, proposta già fallita con l' Ires!

Il centro-destra si divide in campagna elettorale sulle solite piroette di Berlusconi che prima parla di abolire la legge Fornero che lui votò sostenendo Monti e poi corregge in semplice revisione. Salvini non ci stà e ne pretende l' abolizione. Forza frena sui la lega sull' abolizione dell' obbligo vaccinale. E' scontro. Divisi anche sul candidato alla presidenza della Regione Lazio dove la Meloni pretende di scegliere il nome. Berlusconi sostiene che il reddito di cittandinanza e quello di dignità siano differenti sostenendo in effetti che il secondo esclude chi ha redditi inferiori ai 7-800€. Se hai un reddito minimo ti aiuta altrimenti ti abbandona. Ma ciò che più aquote e la Flat Tax che diventa un regalo ai più ricchi mentre non cambia quasi nulla per i poveri a quiali andrebbe tolra del tutto l' irpef! E' le risorse? Non si menzionano ed è ovvio che non esistono. Votare questa gente sarebbe veramente stupido! Una Flat tax sarebbe un fallimento come lo è stata l' Ires (la tassa sui redditi di impresea) ora al 29% per tutti che sostituì l' Irpeg che era a scaglioni. Le multinazionali hanno schiacciato le Piccole e Medie Imprese. Già perchè un piccolo artigiano ha la stessa tassazione di Fiat, Google e comany che non pagano nemmeno tutte le tasse in Italia!!! Articoli Correlati

venerdì 29 dicembre 2017

Camere sciolte si vota il 4 marzo. Ecco la probabile scheda elettorale. Nei sondaggi voglia di protesta!

Ieri il presidente Matterella ha sciolto le camere e un consiglio dei ministri lampo, appena 31 minuti dalle 18.43 alle 19.14 ha deciso in serata la data del voto: 4 marzo tra appena 66 giorni. Ci attendono quindi poco più di due mesi di campagna elettorale. In foto la probabile scheda elettorale per la Camera. Al Senato sarà uguale ma di colore giallo. 17 liste, per ora, alcune veri e propri listoni che raggruppano 22 partiti sotto il nome del candidato al collegio maggioritario. Il Pd si presenta alleato con Più Europa dei Radicali di Bonino, Alternativa Popolare di Alfano, Italia dei Valori e Insieme: listone composto da Psi, Verdi e Area Civica che riunisce Prodiani e Montiani. Il centrodestra di presenta con Forza Italia, Lega, Fratelli d’ Italia, Udeur 2 del rinato Mastella e Noi con l’ Italia di Fitto e altri Alfaniani. Sette le liste solitarie a partire dai 5 Stelle, Liberi Uguali di Grasso formata da Mdp, Articolo 1, Sinistra Italiana e Possibile; poi abbiamo lista civica Potere al Popolo appoggiata da Prc, il Pci ex Pdci, Sinistra Rivoluzionaria formata dai comunisti di Rizzo e il Pcl di Ferrando. Infine troviamo i Casapound e Forza Nuova quest’ ultima aggregata alla Fiamma Tricolore. Nei sondaggi calano Pd, Lega ed Fdi, tengono 5 stelle e Fi e crescono gli alti in particolare a sinistra del Pd. Tutte sopra l’ 1% gli alleati di Renzi e Berlusconi. Scende di 2 punti l’ astensione che resta quasi al 40%. Il trend sembra quello di un voto di protesta ma serebbe utile incanalarlo su liste fuori dagli schieramenti ed eccezione di Grillo se si vuole veramente sconvolgere gli equilibri. Campagna elettorale di proposte copia incolla con Berlusconi che propone il reddito di dignità ma snobba quello di cittadinanza di Di Maio e Sinistra. Due cose con lo stesso nome. Vorrebbe aumentare le pensioni minime ma mantenere quelle d’ oro e aveva votato le riforme Sacconi e Fornero. Incoerenza di Salvini e Meloni alleati con chi ha votato suddette riforme e parte di ex alfaniani. br /> Articoli Correlati

lunedì 11 dicembre 2017

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lunedì 13 novembre 2017

Elezioni Sicilia e Politiche: Berlusconi non ha vinto, Renzi non a perso, M5S delira. La Sinistra c'è?

Alle recenti elezioni Siciliane si è dato un valore politico. Ha vinto Nello Musumeci del centrodestra con il 39%, davanti a Cancelleri del M5S con il 35%. A segire Micari (coalizione Pd) con il 18%, Fava (Sinistra) 6%
e Roberto La Rosa con meno dell' 1%. Se confrontiamo con le liste dove il M5S fà il 26% e il Pd 13% contro il 13,4% del 2012 e la coalizione arriva al 25% contro il 30% ottenuto da Crocetta (e sarebbe pari se aggiungiamo i voti di MdP andati a Fava) nel 2012 notiamo che il centrosinistra che lo appoggiò ha tenuto, mentre c'è stato un netto voto disgiunto degli elettori PD  a favore di Cancelleri per non far vincere Musumeci che prende gli stessi voti delle liste che questa volta sono tutti unito raccoglia anche insieme ad un paio di civiche che insieme arrivano 5%. Civiche o civetta che dir si voglia che come il voto conginto non sarano possibili alle prossime politiche non essendo previsto dal Rosatellum che prevede coalizione uguale in tutta Italia, non al voto disgiunto e scorporo delle liste sotto l' 1% dal calcolo del totale di coalizione. Impossibile quindi che centrodestra o M5S o ad altri possano arrivare al 40% che difronte ad un secondo competitor con molti consensi, come nel caso siciliano, non concederebbe una maggioranza per governare o al massimo la si otterrebbe per 2/3 seggi per ramo del parlamento. Per governare infatti è necessario al vincitore un distacco sul secondo di olre 5 punti che gli consenta di avere oltre i due terzi dei seggi eletti nei collegi uninominali. Dunque avremo un Italia ingovernabile a meno che gli Italiani che intendono astenersi non decidano di votare per i piccoli partiti fuori dai tre shieramenti principali e conentirgli di superare la soglia di sbarramento e allearsi con il vincitore che dopo il voto deve necessariamente allargarsi per governare. Se i 2 milioni di astenuti siciliani avessero votato per Fava e La Rosa ora i due potrebbero governare insieme l' isola rispettivamente con il 29% e il 26%. A livello nazionale dove cdx è al 34%, Pd e Governo al 31% e M5S la 27% dovrebbe accadere lo stesso conmsiderato che nesi sondaggi gli astenuti sono per ora al 44%. Quant basta a far vincere anche una lista dell' 1% se vi si concentrassero sopra tutti quanti in blocco!  Preparatevi quindi ad un voto di protesta verso i piccoli se volete evitare una nuova crisi economica e un celere ritorno al voto. Non imitare i siciliani nell' astenzione. Come si è visto non è cambiato nulla. Continueraà a Governare la mafia. Intanto la Sinistra pare esserci. Il 6% siculo un punto in più della lista al 5% indica la positività di una esperienza da ripetere. Non ha caso Renzi tenta di riallacciare con Bersani e Pisapia ma la rottura sembra ormai consumate e irreversibile. 

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