venerdì 1 ottobre 2010

Attentato Belpietro: finiano, evasore o bufala?

Questa notte Maurizio Belpietro direttore di Libero testata vicina a Berlusconi, sarebbe rimasto vittima di un tentato agguato alla sua persona.
Subito dopo il suo rientro a casa appena chiusa la porta (riferisce testualmente il direttore di Libero) un uomo sui 40 anni con la camicia della GdF avrebbe puntato una pistola inceppatasi al momento di sparare, contro il caposcorta (ne ha una da 8 anni) che avrebbe esploso a sua volta tre colpi in aria mettendolo in fuga: gli agenti della scorta ben 4, non sarebbero riusciti a bloccarlo
La Procura ha aperto un inchiesta con l' ipotesi di tentato omicidio del caposcorta a carico di ignoti.
La cosa presenta aspetti strani: un attentatore che non spara Belpietro ma lo lascia entrare in casa prima di intervenire, un caposcorta che vedendosi puntare contro una pistola spora in aria invece che all' aggressore e 4 agenti della Polizia che si lasciano sfuggire un attentatore nell' androne di un palazzo. Scusate sembrerò pazzo o patetico, ma sembra una messa in scena, una bufala.
Già da ieri infatti il PdL attaccava Di Pietro per il discorso tenuto mercoledì pomeriggio alla Camera ed oggi hanno rilanciato imbastendo una campagna d' odio nei confronti di Di Pietro e Beppe Grillo ai quali và tutta la mia solidarietà per questa strumentalizzazione di cui sono vittime.
Chiaramente l' attentato se è tale và condannato, ma stigmatizzando il fatto che Belpietro come suoi altri illustri colleghi vicini al Premier non fanno giornalismo ma attività sputtanatoria a mezzo stampa e dossier e devono quindi assumersi la responsabilità di aver costruito odio attorno a se stessi e scusarsi con gli Italiani.
E' sbagliato partire dal presupposto che l' attentato sia per forza di sinistra: potrebbe trattarsi di un evasore incazzato che non ha gradito i riflettori puntati su Santa Lucia, potrebbe essere la reazione del vero proprietario della casa di An a Montecarlo, può essere un finiano o anche la mafia che in Sicilia è spaccata come il PdL, magari un avvertimento a difesa di Lombardo? (MpA).
Il comportamento del PdL che strumentalizza l' attentato sempre che non sia una bufala, è vergognoso e istigatore di altra violenza.
Ma anche fosse un attentato di sinistra, non si può criminalizzare chi protesta solo perchè la pensa diversamente dal Governo, in questo modo, in paese dove esiste un grande disagio sociale, si alimentano i tumulti! Se stiamo tornando agli anni di piombo è colpa del centrodestra e di Berluconi.

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