giovedì 31 dicembre 2009

Finaziaria: stangata in arrivo per gli italiani!


Approvata la finaziaria per il 2010 si rivela un autentica mazzata per le famiglie ed in particolare per quelle più povere: ora Silvio non potrà più dire che che non mette le mani nelle tasche degli italiani.
In primis nessuna proroga nè degli amortizzatori sociali (tra l' altro pagati dai con i fondi FAS e quindi sottratti alle zonon sottosviluppate del paese) nè della postergazione del mutuo così chi ha perso il lavoro nel 2008 resterà a reddito zero e non avendo i soldi per il mutuo perderà anche la casa.
Si prosegue con l' aumento delle tariffe dei treni regionali (che continuano ad essere uno schifo) nonchè dei pedaggi autostradali, benzina, aerei, mutui , Canone Rai e gas per riscaldamento, inoltre con la revisone dei coefficienti di rivalutazione delle pensioni queste scenderanno tra l' 1 ed il 4%, risultato: chi ha una pensione minima di 516€ al mese ne prendera 20 in meno e restituirà di fatto la metà di quanto percepisce (se percepisce) con la social card: Silvio dà con una mano a pochissimi ma toglie con l' altra a tutti.
Sempre per fare cassa il Governo non pago di aver tolto 8 mld di € alla Scuola con la riforma Gelmini decide di prelevarne altri 3,7 dal TFR senza specificare quanto li rimetterà, rischiando così che molti lavoratori dopo aversi rimesso qualche stipendio e la tredicesima restino anche, nel caso perdessero il lavoro, senza liquidazione.
Secondo l' associazione dei consumatori per gli italiani la stangata per il 2010 equivale a 600€ a famiglia.
Ma non è finita aumentano anche addizionali Irpef (0.30 punti) e Irap (dal 3.9% al 4,05%) , in tutto un' aumento di tasse per 6 miliardi di euro!
Un vero e proprio insulto al popolo italiano e sprezzo per la povertà: si sonon tirati fuori i soldi per banche e grandi imprese, si è aiutata la mafia a riciclare i proventi illeciti mediante lo scudo fiscale che scuda anche danaro che non rientra realmente in Italia ma si continua vergognosamente a non far nulla per le famiglie disagiate, i giovani, i disabili e gli anziani.

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lunedì 14 dicembre 2009

Un uomo, un mito , un eroe: Massimo Tartaglia! Meno male che Silvio s'è accasciato.


L' altro ieri alle 18.22 a Milano in Piazza Duomo subito dopo un comizio, Sivlio Berlusconi è stato colpito al volto da una miniatura del Duomo lanmciata da Massimo Tartaglia 42 anni psicolabile abitante dell' hinterland milanese.
Ho voluto fare un titolo provocatorio visto la porcata mediatica che ieri si è scateneta dopo l' evento e la mistificazione nonchè strumentalizzazione del fatto operata dalla destra.
Pur condannando tale fatto non posso non dire dire che Berlusconi se la è cercata e il vero preveggente è stato Di Pietro che aveva previsto tutto qualche giorno .
Ma non solo: in quiesti giornin in diverse trasmissioni sonon apparse immaginin di alterchi fra elettori di diverse fazioni davanti alle telecamere dei giornalisti che gli chiedevanon cosa pensavano del No B-Day, Spatuzza e attualità varie riguardanti la politica.
Poco prima Berlusconi aveva attaccato duramente un piccolo gruppo di contestatori etichettandoli come suo solito e dimenticando di quando c' era Prodi al Governo e suoi lo andavano a disturbare ovunque, quindi Silvio come al solito mente e istiga alla vioneza insultando gli avversari e sui contestatori: sembra il leder iraniano quando inveisce contro Israele!
Non è la prima volta che Silvio viene aggredito: già una volta si prese in faccia un treppiede e in diverse occasioni durmante contestato e in particolare una volta da un figlio di un magistrato che in tribunali gli urlò, fatti processare e una altra volta da una sua ex elettrice delusa che si becco della "stronza".
Si è spacciata l' azione come un atto criminale quando in realtà è il gesto di una persona disturbata non condizionata dalla politica che ha perso le staffe proprio sul discorso duro del Premier contro i suoi contestatori.
Si è persino detto che sarebbe stato processato ieri per direttissima quando in realtà bisognerà attendere prima la denuncia eventuale del premier (l' aggressione non è perseguibile d' ufficio ma solo a querela di parte ndr) e successivamente si dovrà vedere se in grado di intendere e volere, cosa che potrebbe anche portarlo ad una assoluzione come precede la legge.
Ora si sciacalla sia contro la sinistra che non c' entra nulla, strumentalizzando le parole di Di Pietro e della Bindi sia su Facebook: peccato che gli stessi media che stigmatizzano i gruppi pro-Tartaglia ed anti Silvio non fecero altrettanto quando dopo l' esaltazione da parte della Lega Nord del referendum svizzero sui minareti, sono nati gruppi inneggianti la violenza contro l' islam, così come non si dà notizia dei vari gruppi che inneggiano alla violenza contro Comunisti, politici avversari di Silvio, stranieri, gay, trans, ecc. han fatto gruppi anche contro Marrazzo.
E sempre a proposito di Facebook stanno manomettendo le pagine di certi gruppi in modo da poter avere la scusa per perseguirli penalmente: pura frode processuale comandata dal Ministro Maroni! Occhio a Fecebook dunque! Potrebbero modificare i vostri post e i vostri gruppi per potervi incriminare! Se lo fanno deunciate il Viminale alla Polizia Postale.
Questo atto non sarà uno sparti-acque ma avvelenerà ancora di più il clima perchè questa è la volontà della Destra: usare questo gesto per criminalizzare l' opposizione, vergogna!
Ormai la spirale della guerra civile ha cominciato ad avvolgersi, è solo questione di tempo: o la destra la pianta di attaccare le Isitituzioni, offendere gli elettori centro-sinistra, gli stranieri, i gay, le coppie di fatto, ecc. o sarà inevitabile una dura reazione di quella parte del paese oggi tacciata come popolo di serie B!
Per questo non mi sento offeso dal gesto di Tartaglia e provocatoriamente lo esalto e lo comprendo...ce ne saranno grazie a Silvio altri 10, 100, 1000 che lo emuleranno.

martedì 24 novembre 2009

Caso Brenda: silenzio assordante dei politici. Cosa nascondono?

Brenda, il trans ucciso


Due giorni è stato ucciso in un incendio il trans Brenda, testimone chiave nel caso Marrazzo. Brenda era già stata aggredita l' 8 novembre scorso e in quella occasione gli era stato portato via il cellulare.
E' morta soffocata dall' incendio della sua casa/cantina e il suo PC è stato trovato in acqua nel vano tentativo di danneggiarlo e rendere irreperibili dei files in esso contenuti. La scorsa notte è stata aggredita e minacciata di morte una sua amica vicina di casa, ella avrebbe riferito che gli avrebbero detto "se parli sai che fine fai".
E' stata inoltre riaperta l' indagine sulla morte per arresto cardiaco da presunta overdose 36enne pusher amico di Brenda e figlio dell' autore del video di Marrazzo. Ora l'avvocato dell' ex presidente del Lazio chiede protezione per Natalye, l' altra trans coinvolta nel caso.
E' incredibile il silenzio assordante dei politici su quanto accade, come se fosse una cosa normale che si uccidesse un trans, coinvolto in caso di estorsione di 4 Carabineri ai danni di un politico di spicco, per non farlo parlare.
Se consideriamo che anche nel caso di Bari relativo ai festini del Premier si indaga per l' omicidio di un amica della d' Addario (il caso è per altro trattato da oltre 1 anno dalla trasmissione Chi l' ha Visto) e che a quest' ultima è stata incendiata l'auto ed ha ricevuto parecchie minacce, c'è da chiedersi fino a che punto certi politici o loro amici sono disposti a spingengersi per coprire certe loro magagne.
Il filo conduttore dei due casi oltre il sesso e la dorga è lo sputtanamento di un politico a mezzo stampa e c'è da chiedersi se Silvio Berlusconi sia stato relamente un samaritano nel rifiutare di rendere pubblico il video di Marrazzo o se non fosse già al corrente delle indagini ed abbia agito per un mix di opportunismo politico e paura di essere coinvolto nell' inchiesta, iniziata ben prima che il video venisse venduto all' agenzia che ha tentato poi di rigiralo a certi media.
Di certo la politica è caduta decisamente in basso e contro di loro tutto è legittimo anche la violenza.. in fondo sarebbe legittima difesa.

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lunedì 9 novembre 2009

Berlino 1989-2009: dopo 20 anni si crede caduto un muro ancora in piedi!


Costruito nella notta fra il 12 ed il 13 agosto 1961 e fisicamente abbattuto il 9 novembre 1989 il Muro di Berlino è in realtà ancora in piedi.
Nato su una diatriba Usa-Urss riguardante la lottizzazione dell' Europa post-bellica il muro fù simbolo di una presunta barbarie socilista. Per certi aspetti lo è stato, ha divso intere famiglie, amici e parenti per 28 anni ma di fatto fù ben altro.
I Comunisti dell' ex DDR (Germania Est) dopo la divisione delle germania indue furonon spinti dall' arroganza anti-comunista Usa a arroccarsi dietro un muro per difendersi da chi si credeva migliore ma non volle mai dimostrarlo.
Gli Americani infatti ne dopo guerra erano ossessionati dal Comunismo, pur ritenendo il Capitalismo occidentale superiore al Marxismo essi non ebbero mai il cotraggio di attendere la prova dei fatti ma vollero a tutti costi lottizzare il mondo espandendo la proria egemonia per timore di un espansione dei Comunisti che in realtà per loro stessa ideologia erano anti-coloniali ma bensì per l'indipendenza e l'autodeterminazione dei popoli. E gli americani erano coscienti di ciò.
Tuttavia si infognanronon in guerre come quella in Corea, in Vietnam, tifavafano per i dittatori cinesi che in quegli anni cercavano di fermare l' ascesa di Mao-Tze-Tung e arrivarono a fare guerre contro i Comunismi in Africa e Sud America che tentavano di liberare intere popolazioni dalla dittatura coloniale di Usa, Francia e Gran Bretagna.
Molti paesi di quelle zone ora non avrebbero la loro indipendenza se non fosse pr i Comunisti.
Con la stessa arroganza gli Usa non vollero arretrare a Berlino, non vollero far decidere al popolo che corruppero con il capitalismo che prometteva una vita migliore, promessa che come ci insegna questa attuale crisi economica, non poteva mantenere.
Molti tedeschi ammaliati da una falsa prospettiva di vita migliore andarono a Berlino Ovest e i comunisti si sentirono in dovere di difendersi e lo fecere con un atto estremo: innalzaronon il muro.
Quel muiro eretto dai comunisti è in realtà stato eretto virtualmente dai capitalisti occidentali e la sua anima virtuale è ancora in piedi.
Il famoso di scorso di Kennedy ora è viso come un atto eroico ma in realtà fù un esempio i arroganza, fù infatti lui il primo presidene a mandare i militari Usa in Vietnam è proio mentre inneggiava la libertà a Berlisno tentavadi opprimere un popolo in oriente e molti altri in altre parti del mondo.
In vent' anni gli Usa hanno egemonizzato l'europa, han preteso e pretendono l' allargamento della Nato invece di scioglierla in quanto ente inutile dopo lo scioglimento del Patto di Varesavia.
La Nato fù infatti concepita come contrapposizione al bloccco Sovietico ma è invece sopravissuta all' Urss.
Ma il comunismo che tutti credono debellato è ancora vivo e vegeto all' est europa si è trasformato facendo diventare quoi paesi una eldorado colonizzata dai capitaliti occidentali che come belve hanno infierito una su una popolazione già provata schiavizzandola ancor d più: credete veramante ce quei popoli oggi siano più liberi di 20 anni fà? No, non lo sono, ma credono di esserlo (aiutiamoli a svegliarsi): è l'effetto della nuova colonizzazione basata sulla corruzzione del potere contro il popolo mascherata da democrazia!
Oggi nel ventennio dobbiamo impegnarci per abbattere realmente quel muro, dobbiamo abbattere gli Usa e il loro Capitalsimo e che sia posto finalmente al giudizio del popolo.
Vi aggiungo in calce un articolo interessante
Il muro e noi
di Paolo Ferrero
Il 9 novembre, 20 anni fa, cadeva il muro di Berlino. In quell’elemento simbolico è racchiusa la fine di un regime socialista in cui – nella migliore delle ipotesi - la giustizia sociale era contrapposta alla libertà. In questa incapacità di coniugare libertà e giustizia sta al fondo il fallimento del tentativo novecentesco di transizione al socialismo.
Noi che siamo nipoti della lotta partigiana – quante lapidi ci sono nel nostro paese su cui sta scritto “morto per la libertà” - abbiamo salutato positivamente la caduta del muro. Il socialismo senza la libertà semplicemente non è socialismo: è un tentativo di andare oltre il capitalismo che ha imboccato la strada sbagliata ed è abortito. Così non poteva andare avanti e così non si andava da nessuna parte.
Senza libertà nessun socialismo. Giusto quindi picconare il muro e bene che il muro sia caduto; bene che i dirigenti della DDR abbiano scelto di non sparare, preferendo perdere il potere piuttosto che cercare di mantenerlo con una strage.Nel mondo la caduta del muro è stata salutata come la vittoria della libertà sulla barbarie, come la possibilità di un nuovo inizio per la storia del mondo basato sulla libertà e la cooperazione. Sappiamo che non è andata così.
Gli stati Uniti hanno colto l’occasione della sconfitta del nemico storico per rilanciare la propria egemonia incontrastata su scala mondiale e il capitalismo ha preso da questo passaggio l’abbrivio per aprire una nuova fase della propria storia, quello della globalizzazione neoliberista. I cantori del capitalismo hanno colto l’occasione per dire che eravamo alla fine della storia. Marx aveva speso la vita e scritto migliaia di pagine per dire che il capitalismo non era un fenomeno naturale ma bensì un modo di produzione storicamente determinato e quindi superabile.
La caduta del muro è stata usata per “rinaturalizzare” il capitalismo, per affermare su scala globale che viviamo nel migliore dei mondi possibili; per affermare che essendo il capitalismo naturale, ogni tentativo di superarlo diventa un atto “contro natura” e in quanto tale barbarico.
Gli anni ’90 sono stati caratterizzati da questo unico grande messaggio, trasmesso a reti unificate dal complesso dei mass media e da tutte le forme di produzione culturale, cioè di costruzione dell’immaginario individuale e collettivo, a partire dall’industria cinematografica.
La caduta del muro è stato l’evento simbolico che ha permesso di costruire una grande narrazione che ha rilegittimato completamente il capitalismo. Kennedy non è più il presidente dell’escalation della guerra di aggressione al Viet Nam o l’aggressore di Cuba con l’avventura della Baia dei Porci. Kennedy è celebrato come il paladino della libertà e il suo discorso berlinese ne è il suggello.
Dietro il paravento della libertà, sono riapparse, anche in occidente, incredibili differenze sociali e livelli di sfruttamento del lavoro che pensavamo seppelliti per sempre dopo le lotte degli anni ‘70. Nella vulgata la libertà d’impresa è diventata il presupposto della libertà dei popoli. Questa completa rilegittimazione del capitalismo ha un sapore mortifero di falsa coscienza: Che Israele costruisca muri per imporre l’apartheid in Palestina e che gli Stati Uniti costruiscano muri per impedire l’immigrazione dal Messico non fa più problema.
Ogni muro è diventato lecito per l’impero del bene. In Italia questo fenomeno ha assunto dimensioni maggiori che in altri paesi in virtù della proposta di Achille Occhetto – accolta dalla maggioranza del suo partito - di sciogliere il PCI in nome di questo nuovo inizio, appiattendo così tutta la storia del movimento comunista italiano sul fallimento del socialismo reale. La storia del nostro paese è stata integralmente riscritta, la lotta partigiana è stata denigrata nel suo valore simbolico di rinascita della nazione e così si è aperta la strada all’aggressione della Costituzione.
La cancellazione della memoria del paese e la sua ricostruzione fatta dai vincitori ha sdoganato ideologie razziste e comportamenti xenofobi che pensavamo definitivamente finiti nella pattumiera della storia dopo la barbarie nazista.Il fascismo, lungi dal presentarsi come una parentesi della storia patria, si evidenzia sempre più come una delle possibilità inscritte nel sovversivismo delle classi dirigenti di un paese che – come sottolineava Gramsci - non ha vissuto la riforma protestante e il cui risorgimento non è stato fenomeno di popolo ma di ristrette elite. La democrazia e la stessa costruzione di un etica pubblica in questo paese è concretamente il frutto delle lotte del movimento operaio, socialista e comunista.
La loro disgregazione apre la strada a populismi di tutti i tipi, di destra come di sinistra.In questo imbarbarimento del costume e dei rapporti sociali nel nostro paese e nel mondo vediamo confermata quotidianamente non solo la possibilità ma la necessità di battersi per superare il capitalismo.In questa dialettica sta il nostro giudizio politico sulla caduta del muro di Berlino: è stato un fatto positivo e necessario, da festeggiare, ma non costituisce di per se un nuovo inizio per l’umanità. E’ stato anzi l’evento utilizzato per costruire un nuovo inizio e una nuova rilegittimazione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo e della guerra.
Mi pare che questa sia anche la consapevolezza dei compagni e delle compagne della Linke: nessuno propone di tornare a prima ma nella Germania riunificata occorre organizzarsi e lottare – all’Est come all’Ovest - contro il capitalismo e la guerra, per costruire un socialismo democratico.Fuori da questa comprensione dialettica della positività della caduta del muro e della chiara consapevolezza che questo non segna nessun nuovo inizio, non esiste nessuna possibilità di porsi oggi il tema della trasformazione sociale e del superamento del capitalismo. Fuori da questa comprensione dialettica possiamo solo diventare anticomunisti o far finta che i regimi dell’Est non abbiano fallito nel tentativo di costruzione del socialismo. Il pentitismo e la nostalgia indulgente sono i rischi che abbiamo dinnanzi a noi: nella loro apparente opposizione rappresentano in realtà la completa negazione della possibilità di lottare per il socialismo, per una società di liberi e di eguali.Da questa comprensione dialettica della caduta del muro scaturisce la nostra scelta della rifondazione comunista.Dopo il fallimento del tentativo di fuoriuscita dal capitalismo che ha dato luogo ai regimi dell’Est non basta definirsi comunisti: occorre porsi l’obiettivo teorico, politico ed etico della rifondazione del comunismo e dell’antropologia dei comunisti e delle comuniste.
L’obiettivo cioè di superare il capitalismo coniugando libertà e giustizia. L’utilizzo di due parole – rifondazione comunista - anziché una per definirci non è un lusso o una complicazione: è il modo più corretto per esprimere oggi il nostro progetto politico, in cui sappiamo dove vogliamo andare e sappiamo cosa non dobbiamo rifare.
Il comunismo dopo il novecento è uscito dalla fase dell’innocenza. Compito nostro è farlo diventare adulto ed è un compito per cui val la pena spendere la vita.

domenica 25 ottobre 2009

Piero batte Silvio 3-0 in signorilità!


Come sapete 4 Carabinieri,forse su mandato di qualcuno più in alto, avrebbero tentato di ricattare il Presidente della regionale Lazio, Piero Marrazzo (PD) utilizzando un video che lo riprenderebbe mentre si trova in una casa di sua proprietà affittata ad un trasessuale che nel frattempo consuma droga.
Marrazzo smentisce il ricatto ma non l'incontro dicendo "è stata una debolezza del mio privato" e si autosospende (con qualche polemica bi-partizan ndr) dall' incarico.
In questo Marrazzo batte tre volte Silvio berlusconi: lo batte perchè il suo comportamento (frequentare trans) è coerente alla sua politica sulla prostituzione a differenza del Premier che a firmato la legge Carfagna che ha ottenuto nulla a parte qualche puttana in morta in qualche incidente d'auto.
LO batte una seconda volta perchè ammette sinceramente il fatto invece di negare fino all' ultimo come ha fatto il premier e lo batte una terza volta perchè si autosospende mentre Silvio è rimasto incollato alla sua poltrona di Palazzo Chigi!
A dare maggior pregio a questo punto stà il fatto che fra 5 mesi si vota per le regionali e tutto ciò avviene alla vigilia della Primarie PD in corso, dimostrano così trasparenza , lealtà e alcun timore del giudizio degli elettori a differenza del centrodestra dove temono il voto quando mancano ancora 3 anni e mazzo alla fine della legislatura! Perchè a voler essere chiaro le dimissioni di Silvio non significano elezioni anticipate a differenza di quelle ipotetiche di Marrazzo in quanto una regione in casi di questo tipo tornerebbe al voto dopo un anno di commissariamento come accaduto in Abruzzo dopo la caduta di del Turco e la sua giunta.
A questo aggiungiamo che di recente l' inchiesta di Bari si è sviluppato con l'arresto di Alessandro Mannarini, amico di tarantini, con l' accusa di aver distribuito stupefacenti nei festini del Premier a Villa Certosa e Palazzo Grazioli.
Ciò significa che se nel caso delle prostitute Berlusconi può non aver commesso reati, nel caso dello spaccio è quanto meno reo di favoreggiamento nonchè dell' ennesima incogruenza con la sua politica (decreto legge 49/2006 detto Fini-Giovanardi ndr) e con il Lodo Alfano bocciato naviga quindi in acque molto brutte.
Marrazzo invece uscirà da questa storia come una persona linda e semplice vittima, una vittima reale e non simulata come il premier con tutti i sui processi.
La partita della signorilità quindi potrebbe concludersi con un dilagante 5 o 6 a 0!
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Europee: Tar accoglie il ricorso di Diliberto e Vendola e la Sinistra ritorna a Strasburgo!


Il Tar del Lazio ha ammesso i ricorsi alla Corte Costituzionale di Sinistra e libertà (all’epoca Partito Socialista, Verdi e Sinistra democratica) e di Rifondazione comunista e Partito dei comunisti italiani contro l’assegnazione di un seggio a un europarlamentare della Lega Nord e di un altro dell’Italia dei Valori, a favore di Oliviero Diliberto e Nichi Vendola.

Il Tar ha inoltre ammesso il ricorso di Giuseppe Gargani del Popolo della libertà contro l’assegnazione di seggi sulla base della sottrazione degli stessi ad altre circoscrizioni per nominare un diverso parlamentare dello stesso partito proprio in quelle altre circoscrizioni.

“L’accoglimento – spiega all’Asca l’avvocato Felice Besostri, estensore del ricorso di Sinistra e libertaà e senatore della commissione Affari costituzionali nella XIII legislatura – comporta la perdita di un europarlamentare dell’Italia centrale per la Lega Nord e di un altro dell’Italia dei valori nella circoscrizione V Italia insulare”.

Ciò significa che, se anche la Corte costituzionale accoglierà i ricorsi, Diliberto sarà nominato europarlamentare per la circoscrizione III – Italia centrale e Vendola andrà a Strasburgo come rappresentante della circoscrizione V – Italia insulare.“Il Tar del Lazio – dice ancora Besostri – ha ritenuto di ammettere il ricorso sulla base di un’interpretazione dell’articolo 21 della legge 18/79, come modificata dalla legge 10/09”. La tesi dei ricorrenti si basa sull’assunto che, “malgrado la clausola di sbarramento, c’era nella legge un diritto di tribuna per cui i seggi da attribuire coi resti vanno anche alle liste che non hanno raggiunto il 4%, purché la loro cifra elettorale nazionale (i voti presi, ndr) sia superiore ai resti delle liste che avevano superato questa soglia”. E questo è proprio il caso di Sinistra e libertà e Rifondazione comunista che hanno più voti, in termini di resti, di Lega nord e Italia dei valori.

Se poi la Corte accogliesse pure il ricorso di Gargani – spiega infine l’ex senatore – che investe anche la clausola nel suo complesso, per cui è ammesso alla ripartizione chi ha superato lo sbarramento del 4%, il Pdl perderebbe tre seggi, il Partito democratico tre, la Lega nord due, l’Italia dei valori uno. Di contro, SL ne acquisterebbe due, Rc e Pdci due, Partito liberale due, Movimento per l’autonomia due.
Se tutto andasse liscio ai partiti di Sinistra arriverebbero ancora dei rimborsi elettorali che influenzerebbero i rapporti con il PD rendensi più indipendenti da esso!
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domenica 18 ottobre 2009

5 Dicembre 2009: NO Berlusconi Day: Manifestazione Nazionale (promossa da cittadini e non partiti) per chiedere le dimissioni di Berlusconi


5 dicembre 2009: Manifestazione Nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi
Tengo a sottolineare che l'iniziativa è partita dal basso, da un gruppo di cittadini promotori.

Per favore sarebbe meglio venire senza bandiere di partito.
A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto “Fair Play” di alcuni settori dell’opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali -come ribadito in questi giorni dalla stampa estera ce definisce la nostra “una dittatura”- e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell’ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento.
Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi.
Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri.
Per aderire alla manifestazione, comunicare o proporre iniziative locali e nazionali di sostegno o contattare il comitato potete scrivere all’indirizzo e-mail: noberlusconiday@hotmail.it
Mancano ancora 10000 iscritti su Fecebbok per superare i sostenitori di Berlsuconi: siamo a quota 156000 iscritti!
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giovedì 8 ottobre 2009

Dal Lodo Alfano allo Scudo Fiscale ecco il doppio-pesismo ricattatorio su Napolitano da parte di PDL,PD,Lega, MPA e UdC


Tutto comincia tre giorni dopo l'approvazione del famigerato scudo fiscale che premia i disonesti, riclatori ed evasori a scapito degli onesti. L' opposizione parlamentare si oppone è vota contro ma le essenze (probabilmente volute di UdC e PD pesano è lasciano passare la legge che poteva invece essere bocciata grazie alle assenze del centro-destra e sarebbe stata una vera stangata per il Governo, invece l' hanno presa gli italiani onesti.
Di Pietro e l' IdV l' unico gruppo parlamentare che opposizione reale critica il Presidente Napolitano che citando l' articolo 74 della Costituzione dice che come farà in seguito firmerà la legge perchè tanto le Camere la rivoterebbero con lo stesso testo che sarebbe poi obbligato a firmare.
Dunque il Presidente della Repubblica con queste parole una velata denuncia di essere sotto ricatto da parte del Parlamento che non cede più alla sua moral suasion.
Tutti fanno quadrato attorno al Presidente attaccando Di Pietro e l' Idv che avrebbe esagerato con i toni.
Arriva poi la sentenza sul Lodo Mondadori che obbliga Berlusconi e Fininvest a risarcire € 750 milioni a De Benedetti e la cosa polemica su Napolitano si spegne all' istante.
Si intravvede subito però un' opposizione che inciucia con la maggioranza: mentre infatti i media berlusconizzati si affrettano a far credere che De Benedetti non sarebbe stato danneggiato dalla Corruzione messa in atto da Previti sui giudici che decisero sul Lodo, in quanto Berlusconisarebbe poi stato Obbligato e cedere il Gruppo La Repubblica (una parte della Mondadori) allo stesso De Benedetti, l' opposizione emette di stigmatizzare che De benedetti ha comunque pagato per avere La Repubblica che doveva essere ed ha perso pure i guadagni che gli avrebbe portato l' altro pezzo di Mondadori rimasto in mano a Berlusconi. Di fronte a ciò € 750 milioni di risarcimento mi sembrano pure non sufficienti.
Ma tutto ciò è solo il preludio a quanto accaduto ieri: la Cosulta boccia il Lodo Alfano (decisione sacrosanta) e il Premier fuori di testa: attacca la Corte Costituzionale definendola di Sinistra e asserisce che 11 giudici* su 15 siano di sinistra e non pago di ciò se la prende con il Presidente della Repubblica Napolitano: lo accusa di essere di Sinistra e di averlo preso in giro perchè non avrebbe fatto le necessarie pressioni sui giudici della Consulta vicini alla sinistra.
Avete capito bene il Premier cioè la seconda carica dello Stato attacca il Presidente della Repubblica (prima carica) reo secondo lui di non aver ricattato un' altra importante istituzione ovvero la Corte Costituzionale! Siamo al limite: neache Mussolini si sarebbe spinto a tanto!
In tutto questo ovviamente PdL e Lega che fino a 48 ore difendevano Napolitano apprezzandolo come un buon presidente ora difendono Berlusconi! Ma, cosa più allucinante, è vedere PD e UdC non fare nulla per difenderlo a differenza di 48 ore quando erano stati piuttosto acidi con Di Pietro e compagni. Non solo ma a differenza dell' ex PM sono gli unici a non chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio.
Non voi ma a me viene voglia di emigrare all'estero, la Democrazia in Italia mi pare un utopia e non posso far altro che appellarmi a voi elettori: il 22-23 marzo 2010 alle Regionali fate finta che i simboli dei partiti oggi presenti in Parlamento con l' eccezione dell' IdV non siano presenti sulla scheda elettorale, dimenticatevi dell' esistenza di PdL, Lega Nord, Pd, UdC e Mpa: che schifo!
Infine mi permetto di far notare che la sentenza del Lodo Alfano ci evidenzia un grosso problema: tutte le leggi firmate da Napolitano ma additate da Di Pietro come non costituzionali erano in effetti da non firmare! Ne prenda atto il Presidente e si ribelli al Ricatto!
* La votazione è finita 9 voti contro il Lodo e 6 a favore il che se Berlusconi avesse ragione dovrebbe renderlo felice visto che ciò vorrebbe dire che 2 giudici di sinistra avrebbero abdicato!
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venerdì 18 settembre 2009

L'atra faccia del terremoto in Abruzzo e il Rapporto Barberi!




L'altro ieri abbiamo assistito alla obrobriosa puntata di Porta a Porta dedicata alla consegne delle prime case provvisorie in Abruzzo e che diventeranno campus Universitario.

Per fortuna la puntata è stata un flop di audience che avuto un share pari alla metà della media dei programmi di prima serata su RaiUno: il 13% invece del solito 25-30%. Anche a destra si stufati di Berlusconi! Egli si erge a miglior PdCM degli ultimi 150 anni ma in realtà non ha fatto nulla: quelle case sono state costruite con i soldi della donazioni a Porta Porta ed altri media e non con finanziamenti statali.

Sono provvisorie, per quelle definitive si dovrà attendere ancora almeno un anno ed ospiteranno solo 14000 dei 40000 sfollati, cioè meno di 1/3! Attualmente nelle case provvisoria saranno poco meno di 400 ovvero neanche il 10%! Questo è ciò che denunciano i comitati degli sfollati Abruzzesi.

Sembra anche che per la costruzione delle case che dovrebbero ospitare i restanti 26000 senza tetto se ne dovranno fare carico interamente gli enti locali e si prevedono tempi non inferiori ai 10 anni cioè 2 anni in più dell' Umbria, lo stesso del Belice e secondi solo all' Irpinia!

Ma non è tutto, esiste un rapporto sui rischi sismici d' Italia che ha censito oltre 4200o edifici pubblici in tutta Italia a rischio sismico. Il rapporto redatto dall' ex capo della Protezione Civile, Franco Barberi, nel 1999 ed inviato a tutti gli enti locali.

Gli edifici censiti per L' Aquila sono tutti crollati nel sisma del 6 aprile scorso. Fra di essi vi era anche la Casa dello Studente che come sapete crollò uccidendo alcuni ragazzi in esso ospitati.

quindi un omicidio non evacuare quel posto dopo la prima scossa delle 23.30! La protezione civile era anche al corrente che interi quartieri di Onna, L'aquila, ecc. erano stati costruiti su di una faglia attiva e che sarebbero crollati ma nonostante tutto rassicurò la popolazione locale dopo la prima scossa invitandoli a rientrare nelle case dove morirono. Potevano salvarli.

Si possono invece ancora salvare i Calabresi per lo più abusivi che si trovano in situazioni analoghe e che in questo periodo stanno subendo uno sciame sismico che fra pochi mesi probabilmente sfocerà in una ennesimo forte sisma con tragedia allegata. Ovviamente ne il Governo ne gli enti locali che negano pure di aver ricevuto il rapporto, fanno niente per fermare l'abusivismo e rifare i piani regolatori vietando di costruire su faglie attive come avviene ora.

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giovedì 17 settembre 2009

Tragedia Kabul: da Forum Rita dalla Chiesa minaccia e ingiuria la libertà di stampa!


Ecco la mia lettera di protesta all' attacco di Rita dalla Chiesa ad un telespettatore che non la pensa come lei sull' Afghanistan.


Da: *******
Data: 09/17/09 19:03:30
A:
forum@mediaset.it
Cc: michaelmass@alice.it
Oggetto: Rita non minacciare chi non la pesnsa come te!

Cara Rita,
oggi come tutte le mattine ho visto al puntata di Forum su Canale 5 che tu hai dedicato quasi interamente alla vicenda dei 6 militari Italiani uccisi a Kabul. Tutto andava bene fin quando non ha letto una mail che diceva che la nostra è una missione di Guerra e che i nonstri militari sono spesso veniali e strapagati per andare all' estero.
Subito dopo hai affermato che gente così andrebbe espulsa dall' Italia e un tuo appartenente al pubblico dai capelli rossi ricci e con l' accento toscano che forse voleva tentare di fare cabaret mal riuscito, seguendo la tua scia si è lanciato in una serie di minacce nei confronti si non segue il Berlusco-pensiero sulla questione Afghana: lo sfido a venire sotto casa mia e mettere in pratica le minacce se ha coraggio!
Questo comportamento mi ha disgustato e trovo che sia un attacco senza precedenti alla libertà di stampa, o meglio un precedente c'è: Benito Mussolini nel periodo 1925-26 quando chiuse i giornali di sinistra come l' Unità, l' Avanti e il Corriere della Sera e fondò la federazione della stampa fascista che sostituì quella ufficiale.
Il tuo è un chiaro tentativo di reprimere l' articolo 21 della Costituzione una prova di regime fascista che ti sfido a smentire mandando in onda durante la tua trasmissione il trailer del film Videocracy-Basta Apparire, quasi censurato in Italia perchè svela i retroscena della' attuale videocrazia pidusista del premier.
Ti attacco perchè l' autore di quella mail esortandoti a dire la verità sull' Afghanistan aveva ragione.
La missione afghana è una vera è propria missione di guerra mirata a colonizzare una paese dopo che vi è stato scoperto un giacimento di Petrolio che porterebbe quella regione fra i maggiori produttori al mondo, si veda il seguente articolo:
http://michaelmass.blogspot.com/search?q=afghanistan

http://michaelmass.blogspot.com/2009/08/le-vere-ragioni-della-guerra-in.html
UN giacimento che fà gola alle 7 sorelle come la nostra Eni che in Nigeria ha colonizzato l'intera valle del Niger e attumorato i nigeriani bruciando gas naurale in aria apaerta e violando le leggi di quel paese ma non pagando nulla oltre le tangenti per corromperne i funzionari (si veda la scorsa edizione di Report-Rai 3).
Siamo quindi degli oppressori ma molti dei ragazzi che sono laggiù non lo sanno e sono stati mandati a morire credendo di combattere dei semoplici maschilisti che applicano la sciaria (antica legge musulmana) opprimendo le donne e chiamati Telebani.
Già quei talebani che però negli '60- '70 facevano comodo agli Usa che li armò con l'aiuto dell' allora amico Bin Laden, con la scusa di dover contenere il Comunismo in Asia pur sapendo che la Russia stalinsta non voleva espandersi.
I telebani non esisterebbero se gli Usa già 40 anni fà non avessero tentato di colonizzare l' Afghnanistan, ma oggi snon dei semplici resisitenti.
Karzay è un doppio giochista dittatore come Diem che governò il Vietnam dopo la divisione nel 1954 fino alla sua morte il 1° novembre 1963 (21 giorni prima di Kennedy e chissà che non vi sia un legame) con un Golpe fortemente voluto dagli Usa e dall' amministrazione Kennedy. Karzay come diem opprime la popolazione e ammazza chiunque sia sospettato di essere talebano ma poi il suo regime non è migliore, stiamo appoggiando un criminale di guerra!
Ci si vergogni quindi di non volersi ancora ritirare da laggiù, nemmeno ora che persino Barak Obama parla di exit-strategy dall' Afghanistan.
Per abbattere la sciaria e portare la demoicrazia bastererebbro dei civli portatori di scuole, istruzione e informazione.
Non gente come te portatrice di disinformazione che spaccia per esigua minoranza i milioni di italiani che su internet criticano la missione in afghanistan e i nostri militari.
Non serve gente come i nostri militari di cui una minoranza seppur esigua lo fà per soldi e non certo per i valori che ci accomunano.
Sicuro che non leggerai questa mail per vigliaccheria, e curioso di sapere cosa mi risponderesti ti saluto nonostante tutto cordialmente.
English Version
Here is my letter of protest to 'attack by Rita dalla Chiesa to a viewer who does not think like her on' Afghanistan.
From: ******* Date: 09/17/09 19:03:30
A: forum@mediaset.it Cc: michaelmass@alice.it
Subject: Rita do not threaten those who do not like you!
Dear Rita,
today as every morning I saw the episode of Forum on Channel 5 that you have devoted almost entirely to the story of 6 Italian soldiers killed in Kabul. All was well until he read an email saying that ours is a mission of war and the military are often nonstri venial and overpaid to go all 'abroad. Immediately after you have said that such people should be expelled from the 'Italy and a member of the public from your curly red hair with' Tuscan accent that perhaps he wanted to do comedy groped unsuccessful, following your trail has launched a series of threats against it does not follow the Berlusca-thought on the Afghan issue: the challenges ahead in my house and put into practice the threats if you dare! This behavior has disgusted me and I find that it is an unprecedented attack on press freedom, or rather there is a precedent: Benito Mussolini in the period 1925-26 when he closed the left-wing newspapers such as 'Kingdom,' Forward and Courier della Sera and founded the Federation of fascist press, which replaced the official one. Yours is a clear attempt to suppress the 'Article 21 of the Constitution, a test of the fascist regime that will challenge you to disprove by broadcasting your transmission during the trailer for the film-Videocracy Just Appearing almost banned in Italy because it reveals the background to the' Current videocrazia pidusista the premier. You attack because l 'author of the mail urging them to tell the truth about' Afghanistan was right. The mission in Afghanistan is a real mission to war to colonize a country after it was discovered an oil field that would lead the region among the largest producers in the world, see the following article: http://michaelmass.blogspot .com / search? q = afghanistan http://michaelmass.blogspot.com/2009/08/le-vere-ragioni-della-guerra-in.html A field that is tempting to 7 sisters as our Eni in Nigeria that has colonized the entire valley of the Niger and attumorato Nigerians naurale burning gas in air apaerta and violating the laws of that country but not pay anything beyond the bribes to corrupt officials (see the last edition of Report-Rai 3). So we are the oppressors but a lot of guys who are out there do not know and were sent to die believing that the fight semoplici macho applying the Sciara (ancient Muslim law) oppress women and called Taliban. Even though those Taliban who were comfortable in the 60s and 70s the U.S. armed them with the help of 'friends then Bin Laden, with the excuse of having to contain Communism in Asia despite knowing that Russia would not stalinsta expand. The Taliban would not exist if the U.S. 40 years ago, it had already attempted to colonize 's Afghnanistan, but today snon simple resisitenti. Karzai is a double giochista dictator like Diem who ruled Vietnam after the division in 1954 until his death on 1 November 1963 (21 days before Kennedy and knows that there is a tie) with a coup strongly backed by the U.S. and 'Kennedy administration. Karzai diem as oppressed people and kill anyone suspected to be Taliban, but then his regime is no better, we are supporting a war criminal! There are so ashamed of not wanting to withdraw from there yet, even now that even Barak Obama speaks of exit-strategy from 'Afghanistan. To break down the Sciara and bring demoicrazia bastererebbro CIVL bearers of schools, education and information. Not people like you the bearer of disinformation masquerading as a small minority of the millions of Italians on the Internet criticizing the mission in Afghanistan and our military. Not serve people like our soldiers in a small minority even do it for money and certainly not for the values that unite us. Sure you do not read this email for cowardice, and curious to know what you would answer me despite all my cordial greetings.

sabato 12 settembre 2009

Fermiamo Berlusconi, boicottiamo Publitalia '80!


Berlusconi ormai da parecchi tempo ha diffuso la Videocrazia (per la cronaca si consiglia la visione del Film Videocracy in programmazione nei cinema) e possiede la maggior parte dei media Italiani.
Giorni dopo l'ennesimo attacco a repubblica consigliando agli imprenditori di non acquistare da esso spazi pubblicitari mi si è accesa una lampadina nel cervello, ho quasi esclamato "Eureka!" come fece Archimede quando scopri la legge del galleggiamento dei corpi!
Beròusconi è un pollo, tutti i suoi media vendono i propri spazi pubblicitari attraverso la più grande aziende leader del settore: Publitalia '80, di proprietà di del Gruppo Fininvest e quindi della famiglia Berlusconi.
Quindi è sufficiente non acquistare più pubblicità da Publitalia ed è fatta! Berlusconi crolla in pochi giorni. Mi appello quindi per questo a tutti gli imprenditori d' Italia!
Qualcuno potrebbe dire che così si mettono in crisi i dipendenti dei media di Berlusconi e loro famiglie: ma Berlusconi non ha avuto riguardo dei dipendenti e dei media di Repubblica! Quindi non potrà nemmeno ribattere su un eventuale appello di questo genere se fosse inviato da un politico suo avversario.

mercoledì 9 settembre 2009

Svolta a Chi l'ha Visto sul caso Claps: Gildo Claps minaccia Restivo?


Svolta clamorosa nell' ultima puntata di Chi l'ha Visto sul caso di Elisa Claps la ragazza misteriosamente scomparsa da Potenza la mattina del 12 settembre 1993 quando aveva 16 anni (oggi ne evrebbe 31), e della quale si sospetta da sempre si sospetta di un suo quasi coetaneo e concittadino Danilo Restivo ( per approfondire si vada al seguente link: http://www.popolodellarete.it/showthread.php?goto=newpost&t=5713 ).

Nella puntata di lunedì scorso 7 Settembre c.m. a Chi l' ha Visto, la ca conduttrice Federica Sciarelli ha mostrato una foto che ritraeva Danilo Restivo mentre teneva in mano una busta bianca contenente due proiettili. Successivamente manda in onda un altra foto dove si vede uno dei proiettili accanto ad un righello e una chiara impronta digitale sull' ogiva: da tale immagine sembrerebbe di grosso calibro,a occhio mi pare di aver notato che sia lungo una 30ina di mm o poco più quindi desumo circa 10-11 mm di diametro per cui deduco si tratti una calibro 44-45 (prendetelo con beneficio di inventario). Restivo ritiene di aver trovato quei proiettili nella sua buca delle lettere, le ha messe in succitata busta per salvaguardare le impronte digitali che ritiene essere quelle di un membro della famiglia Claps, verosimilimente Gildo e non ha ancora sporto denuncia. Per ora non vi è nessuna indagine ma spero la si faccia! La signora a Sciarelli chiede in diretta a Gildo, ospite con la madre Filomena, se ha inviato lui i priettili a Restivo ma questi risponde logicamente di No.Dentro di me penso: è non sarebbe così pirla da ammeterlo se fosse stato lui: ne deduco che la domanda è al quanto idiota! Le seconda domanda che mi pongo è: cosa succede se Danilo dovesse avere ragione? Dopotutto i Claps un movente lo hanno.La seconda domanda mi nasce dal fatto che Gildo Claps non mi appare molto tranquillo mentre risponde alla Sciarelli e ha uno sguardo quasi colpevole, insomma per farla breva ha uno stato d' animo visibilmente diverso da quello delle precedenti ospitate dove si mostrava chiaramente più sicuro di se.
Oggi facendo un giro su internet trovo quest' articolo del "Il Quotidiano della Basilicata" che trovo abbastanza discutibile...e ricco di dettagli:
Non mi indigna tanto il fatto che si dica che la mail e le accuse a Gildo Claps arrivino da Restivo o forse dalla moglie ma mi stupisce che si dia per scontato ad un tentativo di depistaggio facendo riferimento alla famosa mail che anni prima Restivo avrebbe inviato dal Club Tatì. Avrebbe perchè non vi è prova alcuna sul fatto che sia l'autore nel sul fatto che il contenuto della mail non sia veritiero!

lunedì 31 agosto 2009

Torna l' auto a vapore è batte un record di Velocità.

Si chiama Ispiration, è lunga 7,6 metri, ha richiesto 10 anni di sviluppo da parte del sui ideatore : l'inglese Charles Burnett III. E' costruita in acciaio e carbonio, pesa 3 tonnellate ed è spinta da due turbine a vapore riscaldato a 400 °C da una caldaia GPL .
Il vapore viene poi iniettato nelle due turbine, che lavorano a 13.000 giri al minuto.
L' hanno soprannominata "il bollitore più veloce del mondo", molte persone fra i quali l' ideatore, scommettono che questa tecnologia potrebbe tornare utile in futuro per creare veicoli "verdi"
Ha viaggiato alla media di 225 km/h ed ha raggiunto la velocità massima di 243km/h battendo il record di velocità per auto a vapore.
Per raggiungere la velocità massima Inspiration ha dovuto percorrere 4 Km e quasi altrettanti sono occorsi per potersi fermare grazie a un paracadute. "È stato assolutamente fantastico" ha dichiarato Burnett. "Quella che abbiamo ottenuto oggi è una chiara dimostrazione dell'ingegneria britannica, del buon lavoro di gruppo e della perseveranza".
Il record precedente, secondo i dati della Federazione Internazionale dell'Automobile, risale al 1906 quando Fred Marriott arrivò a 204 Km/h in una versione modificata della Stanley Steamer.
Che il vapore potesse portare a queste prestazioni non era affatto sconosciuto, proprio in Inghilterra una compagnia ferroviaria Great Norther Railway nel secolo scorso faceva circolare delle locomotive a vapore capaci di viaggiare a 200km/h. Il diesel e l'elettricità misero fine all' epoca del vapore, ma chissà che non ritorni.
Questo recordo lo cnsidererei anche un merito all' invenzione della macchina a vapore dell' Italiano Giacomo Watt, ennesima dismostrazione del valore dei cervelli italiani insiem a Meucci e Marconi inventori di altre due importantissime innovazioni: rispettivamente il telefono e il telegrafo senza fili: i progenitori di tutte le telecomunicazioni.

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domenica 30 agosto 2009

F1: Raikkonen e Ferrari tornano alla vittoria grazie al Kers!


Grande gara di Raikkonen e Fisichella rispettivamente 1° e 2° al GP del Belgio. Il Finlandese perte subito bene e guadagna quattro posizioni saltando dal 6° al 2° posto, poi nel corso del primo giro un incidente coinvolge Hamilton, Button ed altri piloti nelle retrovie, subito safety car in pista e dopo tre giri al suo rientro Raikkonen sfruttando il Kers balza in testa davanti a Fisichella che in partenza aveva sfruttato male la Pole.
Nei due pit stop che seguono (entrano entrmbi in contemporanea tutte e due le volte ndr) la Ferrari mantiene la testa della corsa ma un Fisichella sempre in agguato a 1-2 secondi di distacco.
Alla fine vince il finlandese della Ferrari che chiude un digiuno durato 25 gran premi e che regala alla scuderia di Maranello la prima vittoria in questo campionato consolidando il 3° posto nella classifica costruttori.
Secondo Fisichella che dà il primo podio della stagione alla Force India e chiude il podio Vettel su RedBull. Bene anche Badoer che partito ultimo chiude 14esimo.
Questa vittoria alza il morale della Ferrari e ben sperare per Monza, altro Gp di motore e Kers! Proprio a Monza Badoer dovrebbe lasciare il posto ad un pilota più esperto e più in forma: tra le visi si parla proprio di Fisichella ma anche di un anticipo di arrivo di Alonso: staremo a vedere.
Spero che dopo questo Gp i costruttori si convincano ad usare di più il Kers sulle auto di serie considerato anche il caro petrolio.

venerdì 28 agosto 2009

Sicurezza sul Lavoro: per il Governo è sempre Colpa del Lavoratore: arriva il DL assolvi-datore!


Vi invito a leggere quest' articolo scritto da Amalia Cocchini parlamentare dell' IdV sulle modifiche che questo Governo intende fare al Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro n.81/2008 introdotto da Prodi ed ora smantellato da Berlusconi.

Questo governo è diabolico. Dopo le polemiche peri-elettorali sulla bozza di decreto correttivo al Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro presentato alla fine di aprile; dopo le accuse di incostituzionalità e i rimproveri del presidente Napolitano, dei più insigni giuristi italiani, dei sindacati e di quanti ancora ritengono che la sicurezza sul lavoro sia cosa seria e la legge un mezzo per tutelarla (e non un’autorizzazione ai potenti per fare ciò che vogliono); il ministro Sacconi & Co. hanno apparentemente battuto in ritirata. Hanno ascoltato i rimbrotti e messo al lavoro le Commissioni Parlamentari. Quatti quatti però, in maniera subdola, hanno fatto rientrare dalla finestra quello che forzatamente avevano dovuto far uscire dalla porta. Anche se, fortunatamente, la finestra era stretta e non tutto è riuscito a rientrare.
Di cosa sto parlando? Della famigerata “norma salva-manager” che tanto scalpore aveva destato un paio di mesi fa e del cui ritorno nessuno, forse complice la canicola d’agosto, si è accorto. Vero è che stavolta non è più applicabile la retroattività e almeno i processi Thyssen ed Eternit potranno seguire il loro corso. Vero è che per rintracciarla è necessario fare salti acrobatici da un articolo a un altro e poi un altro ancora: il che è, notoriamente, roba da addetti ai lavori.
Come addetta ai lavori provo ora a spiegare l’ultima porcata del governo che mira esclusivamente a tutelare gli interessi dei datori di lavoro. Il fine ultimo è, ovviamente, agevolare l’impunibilità degli stessi.
Dunque, all’art.18 del D. Lgs 81/08, così come è entrato in vigore dal 20 agosto, è stato aggiunto il comma 3-bis che prevede che il datore di lavoro e i dirigenti sono tenuti a vigilare in ordine all’adempimento degli obblighi da parte dei preposti, dei lavoratori, dei progettisti, dei fabbricanti, dei fornitori, degli installatori e del medico competente, ferma restando “l’esclusiva responsabilità” di quei soggetti “qualora la mancata attuazione dei predetti obblighi sia addebitabile unicamente agli stessi e non sia riscontrabile un difetto di vigilanza del datore di lavoro e dei dirigenti”.
Come dire che io, datore di lavoro di una fabbrica di scarpe, devo vigilare affinché il capoturno faccia bene il suo lavoro, i lavoratori non entrino in fabbrica in ciabatte e i fornitori non mi rifilino un’attrezzatura della prima guerra mondiale. Però, se il capoturno non fa ricaricare l’estintore o l’operaio lavora su una macchina senza protezione, non sono responsabile se dimostro che non ho difettato in vigilanza.
E così abbiamo spiegato "il presupposto".
L’art. 16 dello stesso decreto si occupa della delega di funzioni da parte del datore di lavoro.
Al comma 3 precisa che la delega non esclude l’obbligo di vigilanza, tuttavia è stata aggiunta la frase che spiega che l’obbligo si intende assolto “in caso di adozione ed efficace attuazione del modello di verifica e controllo di cui all’art. 30 comma 4”.
L’articolo 30, al comma 4 spiega che il modello di organizzazione e di gestione deve prevedere un idoneo sistema di controllo sull’attuazione dello stesso. Il modello di organizzazione e gestione è quella procedura definita idonea a prevenire i reati connessi alla violazione delle norme antinfortunistiche e della tutela della salute e, tra l’altro, ha anche efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. La responsabilità amministrativa è quella che consentirebbe di colpire il patrimonio degli enti e quindi gli interessi economici dei soci nel caso di reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro. Ma se il modello adottato fosse solo una formalità? Se non funzionasse? Se non fosse applicabile?
Nel “vecchio” D. Lgs 81 mancava proprio questo passo ed era il giudice, in sede di accertamento penale, a valutare la validità del modello adottato, ovvero la prova della solidità del modello si sarebbe avuta solo nel malaugurato caso di procedimento penale Questo governo, così attento alle regole e alla trasparenza, ha messo riparo a questa lacuna e ha previsto un controllo, una verifica sul funzionamento del modello.
Infatti, l’art. 51 comma 3-bis prevede che venga rilasciata un’attestazione del corretto svolgimento del procedimento e dell’efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza. E chi deve rilasciare questa attestazione? Gli organismi paritetici.
Cosa sono gli organismi paritetici ce lo spiega l’art. 2 al comma 1 lettera "e": sono organismi costituiti da associazioni di datori di lavoro. Il gioco è fatto.
Io, datore di lavoro, per non essere considerato responsabile di un infortunio e per stare tranquillo, devo aver adottato un sistema certificato di organizzazione e di gestione. Ovviamente me lo certifico da solo.
Ma allora, se dovesse verificarsi un infortunio, di chi sarebbe la responsabilità? Ma naturalmente del fabbricante, della macchina che lo ha provocato o del fornitore o del capoturno o…del lavoratore.
Questo meccanismo normativo, contorto ma facile, scarica di tutte le responsabilità penali (ed esime da quelle amministrative) il vertice aziendale, fino ai livelli inferiori. Come sempre sarà il lavoratore distratto dalle bollette non pagate, dal problema del come arrivare alla fine del mese, dal trovare la strada promessa verso la felicità ad essere l’unico responsabile della sua morte.


Nulla di più orrido poteva essere fatto da questo Governo, condivido in pieno cosa scrive l'autrice.
Bisogna fermare questo Governo con qualsiasi mezzo visto che ormai siamo in piena dittatura come nel ventennio!

laovoro gazzetta del mezzogiorno

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