domenica 25 ottobre 2009

Europee: Tar accoglie il ricorso di Diliberto e Vendola e la Sinistra ritorna a Strasburgo!


Il Tar del Lazio ha ammesso i ricorsi alla Corte Costituzionale di Sinistra e libertà (all’epoca Partito Socialista, Verdi e Sinistra democratica) e di Rifondazione comunista e Partito dei comunisti italiani contro l’assegnazione di un seggio a un europarlamentare della Lega Nord e di un altro dell’Italia dei Valori, a favore di Oliviero Diliberto e Nichi Vendola.

Il Tar ha inoltre ammesso il ricorso di Giuseppe Gargani del Popolo della libertà contro l’assegnazione di seggi sulla base della sottrazione degli stessi ad altre circoscrizioni per nominare un diverso parlamentare dello stesso partito proprio in quelle altre circoscrizioni.

“L’accoglimento – spiega all’Asca l’avvocato Felice Besostri, estensore del ricorso di Sinistra e libertaà e senatore della commissione Affari costituzionali nella XIII legislatura – comporta la perdita di un europarlamentare dell’Italia centrale per la Lega Nord e di un altro dell’Italia dei valori nella circoscrizione V Italia insulare”.

Ciò significa che, se anche la Corte costituzionale accoglierà i ricorsi, Diliberto sarà nominato europarlamentare per la circoscrizione III – Italia centrale e Vendola andrà a Strasburgo come rappresentante della circoscrizione V – Italia insulare.“Il Tar del Lazio – dice ancora Besostri – ha ritenuto di ammettere il ricorso sulla base di un’interpretazione dell’articolo 21 della legge 18/79, come modificata dalla legge 10/09”. La tesi dei ricorrenti si basa sull’assunto che, “malgrado la clausola di sbarramento, c’era nella legge un diritto di tribuna per cui i seggi da attribuire coi resti vanno anche alle liste che non hanno raggiunto il 4%, purché la loro cifra elettorale nazionale (i voti presi, ndr) sia superiore ai resti delle liste che avevano superato questa soglia”. E questo è proprio il caso di Sinistra e libertà e Rifondazione comunista che hanno più voti, in termini di resti, di Lega nord e Italia dei valori.

Se poi la Corte accogliesse pure il ricorso di Gargani – spiega infine l’ex senatore – che investe anche la clausola nel suo complesso, per cui è ammesso alla ripartizione chi ha superato lo sbarramento del 4%, il Pdl perderebbe tre seggi, il Partito democratico tre, la Lega nord due, l’Italia dei valori uno. Di contro, SL ne acquisterebbe due, Rc e Pdci due, Partito liberale due, Movimento per l’autonomia due.
Se tutto andasse liscio ai partiti di Sinistra arriverebbero ancora dei rimborsi elettorali che influenzerebbero i rapporti con il PD rendensi più indipendenti da esso!
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