giovedì 6 agosto 2009

Buste paga parametrizzate e altri colpi di calore: Lega contro tutti, tutti contro al Lega!


Dopo i dati di Bankitalia che parlano di un -16% sui prezzi di cibo, vestiario e calzature al Sud rispetto al centro-nord e un costo della vita in generale del 3% in meno al Sud sempre rispetto al centro-Nord, il leghista Calderoli torna a rilanciare la proposta delle gabbie salariali ( terminane usato da tutti gli esponenti da oltre un mese ma che poi Calderoli incalzato perfino dalla maggioranza rettifica in "buste paga parametrizzate" ndr) dimenticando che esse già esistono.
Tutti i politici inclusi quelli della maggioranza gli hanno infatti ricordato che al Sud i salari sono più bassi del 18% , che c'è un -30% di occupati e che il reddito medio di un meridionale è di 14000 euro contro i 22000 del Nord.
Non solo, ma le gabbie salariali sono frutto della contrattazione fra le parti non sarebbe Costituzionale imporle per legge, inoltre accentuare queste differenze vorrebbe dire impoverire il sud danneggiando oltre al potere d'acquisto dei meridionali anche le imprese che di conseguenza di fronte ad una prima riduzione del costo del lavoro si vedrebbero anche una riduzione degli ordinativi e molti fallirebbero.
Calderoli deve poi ricordarsi altre due cose: se le impresse laggiù fan prezzi più bassi e proprio in virtù del potere d'acquisto dei meridionali, se lo si alzasse il costo della vita sarebbe al sud al pari del nord. La seconda cosa sono i maggiori costi che il meridionale deve sborsare per far fronte ai disservizi provocati dai politici per dare gli appalti per la gestione della cosa pubblica imprese spesso del nord!
La proposta della Lega è quindi da stra-bocciare in pieno in quanto aumenterebbe il divario Nord-Sud. sarebbe invece logico costringere gli imprenditori del sud a pagare stipendi come al Nord cosi guadagnerebbero di più anche loro dal momento che i meridionali avrebbero i soldi per fare la spesa!
E se sulle buste paga la Lega prende bastonate sul resto non meglio: il PDL suo alleato gli boccia altre due proposte: le bandiere regionali accanto al tricolore e l' esame di dialetto per gli insegnanti del sud immigrati al Nord: ma anche i Nordici non sempre conoscono storia e dialetti della propria regione e poi perchè la stessa proposta non viene fatta per insegnanti del Nord trasferiti al Sud? Sappiate che esistono anche se sono rari.
Altra questione le ronde: mentre Maroni si accinge a firmare il regolamento definitivo, molti sindaci anche di centro-destra come Alemanno e la Moratti si dicono scettici e altri ancora propongono un sacrosanto esame di sanità mentale per i rondisti.
Intanto dopo lo scontro fra ronde a Massa arriva un altra aggressione di gruppo: un extracomunitario aggredito da un gruppo di idioti razzisti in negozio in cui lavorava a Tor- Bellamonaca (Roma): La scusa per il pestaggio sarebbe un complimento ad una ragazza. Ronde si ma stop al razzismo no. Inoltre si continua a sperperare danaro aumentanto il numero dei nullafacenti militari (da 3500 a 4250) a spasso per le città ma neanche un centesimo a Polizia e Carabinieri! Viva la in-sicurezza!

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