venerdì 10 ottobre 2008

La Finanza di Carta: I perchè di una crisi e come se ne esce

L'emblema della Finanza di carta: la Carta di Credito

Una grande crisi economica stà investendo il mondo intero e sarà lunga almeno 2-3 anni. Ma perchè accade ciò? Accade perchè si è pensato di poter fare i soldi senza i soldi ovvero di poter fare operazioni finanziarie spesso speculative e decisamente virtuali non rintracciabili con danaro reale.

Cosa significa ciò? Significa che ci si è permesso di fare affari con soldi che non esistevano, semplicemente traslando debiti da destra a manca.

A questo si è aggiunto il fatto che chi ha fatto ciò lo ha fatto consapevolmente pensando al proprio portafoglio, con leggerezza, senza pensare ai danni che stava effettivamente causando alla comunità internazionale.

Ma sono colpevoli anche i Governi e i fautori del libero-marcatismo: quanto accade è la dimostrazione che non può esistere un mercato ed una economia senza regole. Il Liberismo puro è fallito, facciamocene una ragione. E' ora di passare a regolamentazioni forti, al Socialismo e al Comunismo Libertario!

Ad accentuare la crisi c'è la questione della distribuzione della ricchezza: la maggior parte è in mano al 10% della popolazione mondiale che invece di farla girare per produrre altro benessere la spreca in beni di lusso e la lascia ammuffire su conti in banca nei paradisi fiscali o investiti in titoli, obbligazioni od altri prodotti finanziari.

E' ora come se ne esce? Non solo mantenendo le azioni per 18-24 mesi come suggerito da Berlusconi. NOn è così semplice: certo le azioni torneranno fra due o tre anni a valori normali ma non tutte, solo alcune, quindi si deve valutare bene cosa tenere e cosa vendere.

Se ne esce colpendo duramente i dirigenti delle banche disoneste e non facendo la salva-manager come qualcuno stà tentando di fare in Italia! Si deve usare la linea dura.

Ieri mattina il Ministro dell'Economia, Tremonti ha detto: "Ho va via l'emendamento o va via il Ministro dell' Economia" cioè si dimette.Ha sentire le interviste degli altri esponenti del PdL sembra che tocchi alla Camera rimuovere l' emendamento e non al Governo! Come dire se riuscite e a toglierlo bene sennò amen. Spero che Tremonti sia di parola e si dimetta se l'emendamento resta.Apprezzo il suo atteggiamento di contrarietà all'emendamento ma lo trovo ipocrita quando afferma " questo emendamento non è nella logica nel programma di governo".Falso! Quando nella scorsa legislatura Prodi inserì nella finanziaria 2007 un provvedimento che tagliava gli stipendi ai dirigenti e limitava l'uso elle Stock-Options rilegandolo ai risultati, per evitare di strapagare chi sfasciava le aziende, Berlusconi è il PdL furono molto critici nei confronti di Prodi e promise che se fossero tornati al Governo avrebbero abolito quel provvedimento.Questo emendamento, presentato sicuramente da qualcuno del cdx, è coerente con tale atteggiamento.Inoltre ciò è una dimostrazione di come il centro-destra faccia solo gli interessi di pochi contro il popolo, dopo aver salvato se stesso e ora Berlusconi vuole salvare i Ministri attraverso il Lodo Consolo e in più gli amici del quartierino con questo emendamento.Vorrei inoltre stigmatizzare un incongruenza: quando si parla si operai ed impiegati si pretende di legare il compenso al rendimento ma quando si tratta di fare lo stesso per i dirigenti.

Se ne esce altresì incentivando le imprese a immettere liquidità sui mercati, prelevando i soldi lasciati ad ammuffire sui conti correnti nei paradisi fiscali ed investendoli nella valorizzazione delle risorse umane innanzitutto (con aumento di salari, dell'occupazione femminile e maggior rispetto dei diritti dei lavoratori abbattendo il sommerso), con conseguente aumento della produttività, e investendo su scuola, università, tecnologie, ricerca scientifica, innovazione per migliorare la qualità della produttività e che non sia una questione meramente quantitativa come molti economisti alluderebbero.

Se non si quanto sopra pur uscendo dalla crisi non passerà molto tempo che se ne avrà un' altra e poi un' altra e un' altra ancora! pensateci la prossima volta che andrete a votare. Liberisti e Capitalisti a casa!

Un economia sana è fatta di regole e lavoro sodo e non di speculazioni finanziarie, qualche operazione è ammessa ma senza esagerare. Inoltre non serve lanciarsi in acquisto di Titoli di Stato, nel medio termine potrebbero risentirne anch'essi. Se si hanno soldi da investire meglio aprire un' attività o comprare immobili da affittare ma a patto di regolarizzare il contratto, denunciare il reddito e pagare le tasse dovute!


1 commento:

T_Reeper ha detto...

Caspita, hai proprio le idee chiare...io ti voterei, se solo potessi fidarmi. Ma daltronde, oggigiorno di chi ti puoi fidare...
anch'io m'interesso un po' di politica, ma di partiti ce ne sono anche troppi...altro che Presidente del Consiglio...no, a me basta aderire al programma che maggiormente rispecchia i miei laici principi morali...ed incrociare le dita.

laovoro gazzetta del mezzogiorno

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