lunedì 8 dicembre 2008

Piano anticrisi? No anti-italiano!


Si dice da giorni che il Governo Berlusconi stia approntando un piano anti-crsi. Ma quale sarebbe?
Non si . Il piano è molto nebuloso, si conosce poco: bonus famiglie, social card, iva Sky e qualche altro paio di porcate.
Non si coglie l'occasione per detassare i poveri e si un elemosina pre-elettorale in vista delle Europee di giugno. Il consenso cala di brutto è Berlusconi si imbestialisce! Fra una settimana si vota in Abruzzo, dove fortissimo Di Pietro!
Del bonus fruiranno solo una microscopica parte degli italiani e in misura minale. Il fatto che bastino solo 2.3 miliardi di euro per coprire la spesa ne è la dimostrazione.
La social card di 40 euro non avrà effetti sull'economia mentre l' Iva su Sky sarà una mini tassa sugli italiani. Inutile che Berlusconi ricordi l'impegno di Prodi...non era questo il momento di attuarlo si deve aspettare almeno un anno. E poi perchè gli impegni Ue si mantengono solo quando fanno comodo? Anche il passaggio di rete 4 sul DTT è un impegno con la Ue ma non li mette in pratica..come mai?
Quel che è peggio è il blocco delle tariffe energetiche: invece di approfittare del forte calo del petrolio per eliminare le accise in vista di un forte rialzo a primavera, si protezionismo nei confronti dei petrolieri per farsi perdonare la Robin Tax che in realtà abbiamo pagato noi.
Ci si oppone alla detassazione delle tredicesime per non far fare bella figura al PD e ldV che l'hanno proposta mentre Tremonti non era nemmeno in grado di pensarla e si fanno tagli a tutto spiano.
Altro scempio lo stop a incentivi per fotovoltaico e solare e dirottamento dei fondi sul nucleare e inceneritori non a norma Ue/Cee! Si approfitta della crisi per fare regali agli amici a scapito degli italiani.
Inoltre nel Governo tira tanto aria di disaccordo sulla manovra fra PdL da una parte e Lega dall' altra: altrimenti perchè si tarda così tanto a varare il piano e si cambia ogni giorno? Sembra di essere tornati a i tempi degli scontri lega-Udc quando il partito di Casini faceva parte del Governo.
Un vero piano piano anti crisi andrebbe fatto così:
  • Detassazione tredicesime
  • Detassazione part-time e tempo determinato
  • Revisione al rialzo dei coefficienti di rivalutazione delle pensioni fino a 2000 euro mensili
  • Armonizzazione delle rendite al 20%
  • Aumento Irpef per i redditi sopra i 50000 euro e riduzione per quelli sotto i 30000
  • Sospensione della Bossi-Fini
  • Detassazione per le innovazioni, stabilizzazioni a tempo indeterminato, investimenti per ricerca e formazione del personale a imprese fino a 50 dipendenti.
  • Cancellazione del dispositivo di blocco delle stabilizzazioni nelle PA previsto in finanziaria
  • Cancellazione dei tagli alla scuola previsti dalla Gelmini
  • Riduzione fondi per Cig e Mobilità per impedire alle imprese di licenziare, pagarle per non licenziare!
  • Tassare le imprese che ricorrono a Cig e Mobilità e detassare quelle che vi rinunciano
  • Aumento degli assegni sociali, pensioni di invalidità, indennità di accompagnamento (legge 104/92)
  • Più fondi a chi apre imprese e si mette in proprio
  • Detrazione del mutuo prima casa e dell' affitto sull' Irpef
  • Blocco degli sfratti
  • Proroga incentivi per passare al Metano o al GpL nell'alimentazione auto
  • Proroga incentivi per installazione pannelli fotovoltaici e solari
  • Istituzione del reddito sociale minimo di 1100 euro mensili
  • Riforma Irpeg da flat a progressiva per consentire gravi alle piccole imprese e maggiori entrate da grandi imprese
  • Blocco della recessione dai contratti di commessa delle grandi imprese a piccole imprese di indotto
  • Detassazione bollette energetiche e telecomunicazioni. Riduzione IVA sulle bollette.

Berlusconi e Tremonti imparino da quì come si fanno le manovre economiche!

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