martedì 17 giugno 2008

Berlusconi e Tremonti fermeranno le class action

Leggetevi quest'articolo e ditemi se Berlusconi d il suo Governo non sono una banda di Crininali da fermare ad ogni costo!
E' assurdo che a gente del genere sia permesso di Governare: invece di pensare ia consumatori già così provati, si da la possiblità alla Confidustria di schiavizzare l'Italia a suo piacimento: BASTARDI!


Il Governo con un atto grave sospenderà le cause
legali collettive dei consumatori, che dovevano essere possibili dal 29
giugno.

[ZEUS News -
www.zeusnews.it - 16-06-2008]

Il
ministro Giulio Tremonti
Dopo la grave decisione del Tar del Lazio che
blocca la disabilitazione delle linee telefoniche verso i famigerati 899, molte
associazioni dei consumatori, prima fra tutte Altroconsumo, avevano promesso di
utilizzare il meccanismo della "class action", cioè la possibilità di
fare causa alle aziende in forma collettiva
, che doveva partire il 29
giugno.
Anche Beppe Grillo era pronto a partire con una
class action contro
Telecom Italia
sugli stipendi miliardari ai manager a cui corrispondono 5.000 tagli di
dipendenti; analogamente i comitati dei pendolari erano pronti a scendere in
campo contro le Ferrovie per i tagli ai treni locali previsti dal nuovo orario.
Nessuna di queste cause collettive sarà possibile, per ora. Il governo
Berlusconi, con la finanziaria del ministro Tremonti, ha deciso di sospendere sine die, ovvero senza una data precisa, la legge
sulla class action. Il provvedimento sarà discusso nel Consiglio dei ministri di
domani ma pare ormai certo.
Così il nostro Paese continua a essere l'unico
tra quelli del G8 a non prevederla, come pure uno dei pochissimi tra i Paesi
industrializzati. La class action avrebbe permesso ai consumatori che hanno
subito un danno per un prodotto o servizio a rivalersi tutti insieme
sulle aziende
colpevoli, senza dover fare migliaia o più cause
individuali.
In realtà così il governo Berlusconi tradisce il suo
stesso programma elettorale
, in cui diceva di voler rafforzare la class
action, ma accontenta la Confindustria che, per bocca della sua
nuova presidente Emma Marcegaglia, nell'assemblea del suo insediamento, una
settimana fa, aveva chiesto al governo di bloccare l'entrata in vigore della
legge prevista dal 29 giugno, dopo molti mesi che c'erano stati per prepararsi.
Berlusconi aveva immediatamente sposato l'intero programma della Marcegaglia
come suo; oggi dimostra di infischiarsene delle esigenze dei
consumatori
e di pensare solo a quelle delle imprese. Peccato che negli
Usa, Paese modello per il premier, la class action esiste da decenni con
risultati significativi.



Aggiornamento del 18 giugno 2008:
E' ufficiale il rinvio dell'entrata in vigore della legge al 1° gennaio 2009 (doveva entrare in vigore il 29 giugno prossimo) lo conferma il ministro Scajola il qual asserisce che serve tempo per poterla migliorare e rendere possibile la Class Action anche contro lo Stato e gli Enti Pubblici.E' ovvio che è una scusa, non c'è bisogno di fermare la legge per poterla cambiare in meglio!
An zi sarebbe meglio lasciarla in vigore per poterle far far fare un pò di rodaggio: si potrebbe valutare meglio il suo effetto e gli eventuali correttivi da apportare.
Fermo restando che le Class Action contro lo stato sarebbe come farle contro noi stessi: ci risarciscono ma poi aumentano le tasse....

1 commento:

david santos ha detto...

EURO 2008

ITÁLIA Congratulations!!!!!!!!!!!!

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