sabato 15 marzo 2008

Emanuele Filiberto di Savoia candidato all'esetro

Emanuel Filiberto di savoia, figlio di Vittorio Emanuele III, inquisito da Woocook è candidato nell circoscrizione estero della Camera per queste politiche.
Si candida con un suo movimento e si dichiara vicino al centro-destra pur essendo ufficiamente un indipendente.
Per fortuna per l'assegnazione dei seggi all'estero si usa il maggioritario e lui non vincerà mai altrimenti sarebbe una grave disgrazia a verlo in parlamento.
Ma poi mi chiedo: non era vietato per i Savoia fare politica attiva? Non è un modo per provare a ritornare ala Monarchia?
Trovo pericoloso quest'atteggiamnto dei savoia specie dopo la incredibile richiesta di 260 milioni di euro all'IItalia per "i danni" provocati dall0esilio alla famiglia!
MI auguro che gli Italiani sia no furbi e non lovotano, i Savoia stanno esagerando. Ma chi si credono di essere? Dovrebbero solo chedere scusa per il male fatto ed evitare di interferire con la politica del nostro paese.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Chi ha postato il messaggio ha dimostrato di essere un analfabeta, non solo dal punto di vista linguistico e di sintassi, ma anche dal punto di vista storico: si documenti e s'informi prima di scrivere cavolate. Scambia persone e fatti, e qui la dice lunga.
A proposito del pm potentino, alla ricerca spasmodica di notorieta e fama da gossip, è stato smentito sonoramente da ben due magistrati competenti territorialmente: i fatti contro Vittorio Emanuele non sussistono -praticamente sono stati inventati!- da chi? e a pro di chi e che cosa? mi dia la risposta. grazie!
Riguardo alle candidature, prima di tutto i Savoia sono persone e come tali vanno rispettate. Se questa è una republica delle banane ditelo. O è un paese libero dove ognuno si candida dove vuole e come vuole oppure questa è una dittatura repubblicana e allora rendiamo noto a tutti!!!!

laovoro gazzetta del mezzogiorno

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