martedì 5 febbraio 2013

Berlusconi promette di uccidere l' Italia e i mercati si spaventano. Borse KO. Spread alle stelle. Contrasti fra alleati.


Berlsuconi promette oltre al taglio dell' Imu sulla prima casa e di 16 miliardi di imposte l' anno, anche il rimorso Imu prima casa 2012 e il condono tombale ovvero la cancellazione di molte cartelle di Equitalia. Operazioni che valgono quasi 30 miliardi solo per il primo anno e dalla copertura finanziaria incerta o inesistente ovvero la quasi certezza di far saltare i conti e lasciare senza risorse gli enti pubblici locali che sono la maggior parte dei creditori per i quali lavora Equitalia e finanziati con l' Imu.
Come dice Monti è un operazione di corruzione e usura: corruzione perchè tenta di comprare il voto degli Italiani con i loro soldi (le tasse tagliate sarebbero coperte dall' aumento di altre imposte) ad usura perchè aumentando il debito e quindi il ricorso ad aste BTP (titoli di stato) per coprire il deficit aumenterebbero i tassi di interesse su prestiti e mutui.
Secondo il Wall Street Journal, la più importante rivista finanziaria al mondo, queste promesse con il rischio che Berlusconi possa vincere le elezioni, spaventa le borse e sarebbe responsabile oltre che tracollo delle borse della risalita dello spread da 260 a  290 punti base. Lo sarebbe anche più dello scandolo Montepaschi.
La Lega ha già messo il freno, no ai condoni e solo possibilista sull' Imu. Dunque prime schermaglie. Già nei giorni scorsi l'ex presidente della regione Sicilia, Lombardo, spiega l'alleanza di Mpa-Grande Sud con il Pdl con la necessità di contrastare la Lega. Questa peraltro si è fusa in lista unica con 3L di Tremonti che come noto è un altro rigorista come Monti e con il quale Berlusconi lasciò Palazzo Chigi in piena polemica additando di aver frenato la crescita con il rigore.
In caso di vittoria del centro-destra si preannunciano tempi duri visto che oltre alla Lega e Grande ud Mpa anche La Destra di Storace e Fratelli d' Italia di La Russa supererebbero il 2% ed entrerebbero alla Camera e forse anche il 3% per il Senato (per i primi due è cosa certa) dove comunque il centrodestra non avrebbe la maggioranza o sarebbe risicata come quella di Prodi nel 2006.
Considerato che Berlusconi non potrà aprire a Monti a differenza di Bersani che avrebbe anche l' alternativa Ingroia, l' ingovernabilità e il ritorno anticipato alle urne sarebbe un fatto scontato.




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