sabato 19 maggio 2012

Attentato Brindisi, matrice politica collegata alle amministrative. La solita strategia della tensione.

In alto a sinistra la vittima Melissa Bassi, sullo sfonfo il luogo dell' attentato.

Stamane come ben sapete, a Brindisi si è consumato un turpe attentato costato la vita alla studentessa 16enne Melissa Bassi e ridotto in fin di vita una sua coetanea.  Feriti altri 7 studenti di cui 4 in modo grave ma non in pericolo di vita. Un ordigno composto di 3 bombole Gpl con tanto si timer e comando a distanza è stata fatta esplodere davanti ad un cancello secondario dell' Istituto Professionale per il Turismo Falcone&Morvillo. Il nome della scuola intitolata al giudice Falcone e a sua moglie uccisi nel 92 con un attentato dinamitardo a Capaci (TP), la coincidenza con la ricorrenza dell' anniversario di quella strage, il fatto che a Brindisi si era tenuta una manifestazione anti-mafia e un altra era in programma stamane proprio davanti a quella scuola (annullata ed evacuate tutte le scuole della città) e le recenti operazioni della procura contro la Sacra Corona Unita (mafia pugliese) farebbero pensare alla pista mafiosa. Ma mi sembra non essere esattamente così.
Le modalità dell' attentato non paiono in gesto dimostrativo ma un atto per uccidere, basti pensare che l' esplosione è avvenuta con precisione svizzera all' arrivo dell' autobus con a bordo gli studenti e che il cassonetto contenente l' ordigno è stato spostato per avvinarlo al percorso dei ragazzi.
La tipologia di vittime scelta è insolita per le vendette trasversali anche se non si può non ricordare il piccolo Di Matteo (anch' egli 16enne come Melissa) ucciso e sciolto nell' acido da Giovanni Brusca, autore materiale proprio della strage di Capaci.
Tuttavia non si può nemmeno non pensare che domani si vota per i ballottaggi alle amministrative che hanno visto la liquefazione dei partiti e il trionfo del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Lo stesso ex comico genovese, accusato di antipolitica, fece scalpore in chiusura di campagna elettorale con la frase "i partiti sono peggio della mafia..."  e a Brindisi lo scossone si è sentito al primo turno con la vittoria del candidato di centro-sinistra dopo anni di governo di centro-destra. Non possiamo nemmeno dimenticare che fra i tanti ballottaggi c'è anche quello di Palermo con l' exploit di Leoluca Orlando (IdV) vittorioso con il 47% dei consensi, molti dei quali provenienti dal centro-destra per anni riferimento della mafia in Sicilia.
E' ovvio che la mafia centra, ha interessi indiretti ora minati dalla frammentazione del voto a un anno dalle prossime politiche e conseguentemente ci ha messo la manovalanza, ma in realtà questa tragedia giova a tutti i partiti ed in particolare ai sostenitori del Governo Monti. Ora i partiti, tutti pronti a condannare all' unisono senza se e senza ma, ma senza distinguo, come in un pensiero unico, appaiono più compatti e patriottici, indi più credibili e votabili. Ma è solo apparenza. Questo attentato è un nuova strategia della tensione, un copione già visto negli scorsi decenni; concordato tra mafia, politica, finanza e imprenditoria con la complicità dei servizi segreti.  Un gesto vile per non dover parlare di crisi, conseguenti suicidi, proteste e cosidetta anti-politica (che in realtà è vera politica) e fermare Beppe Grillo con Pizzarotti dato per vincente nei sondaggi al ballottaggio di Parma, guarda caso altra città che passa al centro-sinistra dopo anni di governo di centro-destra. 

Dunque amici non protestate solo contro la mafia ma anche contro lo Stato e il Governa. Non fatevi intimidire e non mollate. Continuate sulla strada intrapresa 14 giorni fà al primo turno delle amministrative. Diffondete quest' articolo e fate fallire il progetti meschino e subdolo messo in atto dalla politica.


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