martedì 9 giugno 2009

Europee Bocciato il Bipolarismo e Governo.E Premiati IdV e Sinistra!




I risultati di queste elezioni Europee oltre ad un leggero astensionismo segnano la bocciatura netta del bipolarismo. Rispetto al 2008 (confronto con i dati delle Politiche alla Camera) calano solo PdL e PD mentre aumentano (in percentuale) tutti gli altri.
Ma vediamo un analisi più dettagliata:
Il PDL scende dal 37.4% del 2008 al 35.3% perdendo il 2.1% mentre il Pd scende dal 33.7% del 2008 al 28,5% ( Pd + Radicali che nel 2008 erano accorpati al Pd) perdendo il 5.2%.
Ma se in percentuale il PD sembra perdere molto più del PdL in terminin assoluti, Cosnsiderando sempre la somma con i PD+Radicali per un omogeno confronto con il 2008 notiamo che mentre il PD perde 3,3 milioni di voti il PDL ne perde ben 2,8 nilioni! Il tonfo quindi lo fanno in due!
Sale la Lega Nord dall' 8.3% al 10,2% (+1.9%) na nel computo assoluto guadagna solo 80000 voti cioè quelli guadagnati al sud dove lo scorso anno non era presente ma al Nord resta ferma quindi si annulla di fatto il suo successo che in realtà è un mezzo stop!
Grande successo invece per IdV di Di Pietro che sale dal 4.4% all' 8% raddoppiando la percentuale e guadagnando 1 milione di voti in assoluto.
Sale di 0.9 punti l' Udc che passa dal 5.6% al 6,5% ma nel totale perde 54000 voti anche quì un mezzo stop camuffato da successo.
Successo sprecato invece dalla sinistra divisa: Sinistra e Libertà e Comunisti ottengono rispettivamente il 3.4% ed il 3.1% ma insieme fanno quanto l' UdC ovvero il 6.5% aumentando cosi del 2.4% ( lo scorso anno Sinistra Arcobaleno 3.6% più Partito Socialista confluito in SL 0.5% ottennero in tutto il 4.1%) ma è nel totale che il successo si vede meglio con una crescita di 500 mila voti presi soprattutto al Sud dove a livello circoscrizione fanno in due il 9%!
Stabili tutti gli altri.Per L' Autonomia il confronto con il 2008 è complessissimo: se vogliamo valutare l' Autonomia, dobbiamo confrontarla con la somma dei parti che la compongono ottenuta nel 2008.Dei 4 partiti però nè erano presenti solo 2: La Destra (895 mila voti) che correva accorpata Faiamma Tricolore e MPA 410 mila voti.I pensionai eranio assenti mentre l' unione di centri fù fondata da Pionati che usci dall' UdC subito dopo il voto. I due partiti insieme ottennero nel 2008 1305000 voti oggi L'autonomia ne ha 682 mila ai quali vanno aggiunti per un confronto corretto i 245 mila di fiamma di Fiamma Tricolore arrivando così a 927 mila quindi con un calo complessivo di 378 mila voti. Ma considerato l'apporto di Fatuzzo e Pionati la perdita sarebbe in realtà maggiore e non credo che siano andati alla fugace Santanchè! Quindi flop MPA.
Facendo quindi un analisi dettagliata si può dire che il Bipolarismo è bocciato mentre viene premiata la pluripartitocrazia, anche il Governo con la lega che non cresce e il PDL che cala.
Leggera variazione di equilibrio fra Governo ed opposizione: la coalizione di Berlusconi flette dal 46,8% del 2008 al 45,5% delle Europee mentre l'ex coalizione di Veltroni (PD+Radicali e IDV) passa dal 37,6% al 37,5% restando stabile. Se aggiungiamo la conto l' UdC l' intera opposizione parlamentare cresce dal 43,2% al 44%.
In termini assoluti il Governo perde 2,7 milioni di voti ( 3 milioni includendo MPA) contro i 2,3 dell' opposizione parlamentare che scendono a 1,8 milioni se consideriamo tutta l'opposione giacchè la Snistra radicale interce 500 mila voti provienti dal PD.
Insomma l' astensionismo principalmente il Governo ed in particolare PDL ed MPA.
Gli unici che vincono veramente sono IdV e Sinistra ma questi ultimi divisi sprecano il risultato e non vanno Strasburgo. Continua in ogni caso il progetto di Ferrero di riunire i comunisti inclusi PCL e Sinistra Critica. Dovrebbe morire invece SL che vedrebbe alcuni Vendoliani pentiti rientrare in PrC mentre gli altri confluirebbero nel PD.
SL paga poi il fatto di esistere solo a livello nazionale mentre i Socialisti vanno soli ovunque alla amministrative e quasi lo stesso fanno i Verdi.
Rimane quindi la soddisfazione di essersi ripresi e di aver frenato Berlusconi e Franceschini.
Il risultato è maggiormente di valore se si pensa all' oscurantismo subito a livello mediatico dai partiti non presenti in parlamento.
Complimenti a Di Pietro che ora deve portare avanti un grosso fardello: spetta a lui continuare a fermare i due colossi fin quando nel 2013 o prima (dipende dal referendum e da ciò che accadrà dopo) si tornerà a votare per le Politiche e si spera la Sinistra entri in Parlmento.

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