domenica 4 gennaio 2009

A Malpensa a rischio 24000 lavoratori: appello del Corsera alla Lega: mantenga le promesse!


Pubblico un articolo del Corriere della Sera sul rischio di Chiusura di Malpensa e di seguito il mio commento.



Il principale aeroporto del Nord Italia è a rischio, dove sono finite le promesse di berlusconi e della Lega Nord sulla questione Malpensa?

«Malpensa uccisa da Cai. La Lega faccia qualcosa, come promesso»

Penati: «Chi era contro il piano di vendita a Air France ora sostiene un piano che farà morire lo scalo»


MILANO - «Questo piano Alitalia ha ucciso Malpensa nel silenzio generale del mondo economico, finanziario e imprenditoriale». Filippo Penati, presidente della Provincia di Milano, va all'attacco del piano di Cai che comincia essere delineato e dovrebbe prevedere un'intesa con Air France e una riduzione di voli su quello che una volta qualcuno chiamava «hub», ovvero l'aeroporto di Malpensa. Ma più che contro la nuova Alitalia, Penati si scatena contro chi aveva giurato di voler difendere gli interessi del sistema aeroportuale di Milano: imprenditori, la Lega e il governo berlusconi.


CAPITALE - «Non più di dieci -undici mesi fa - afferma Penati - il gotha della finanza e dell'economa milanese, da Diana Bracco a Emma Marcegaglia, da Assolombarda a Banca Intesa, dalla Camera di Commercio fino a Marco Tronchetti Provera si erano spesi più volte in opposizione al Governo Prodi contro l'ipotesi di ridimensionamento di Malpensa. Ora hanno tradito il Nord abbandonando al suo triste destino Malpensa, in cambio, per molti di loro, di una ben più interessante partecipazione in Cai. Hanno così dimostrato, ancora una volta, che il grande capitale se ne frega delle esigenze dei territori e delle comunità e va dove trova maggior interesse. In questo caso - continua Penati - ha preferito investire in Cai, anzichè investire su Malpensa, lasciando solo il sistema economico-produttivo delle piccole medie imprese, che dal pesante ridimensionamento di Malpensa è fortemente penalizzato».


APPELLO ALLA LEGA - «La Lega aveva promesso - aggiunge Penati - che il Governo sarebbe venuto a Malpensa. Il Governo non solo tace sullo scalo lombardo, ma non ha nemmeno mosso un dito per la liberalizzazione delle rotte di volo. C'è bisogno di una forte iniziativa politica - conclude Penati - e per questo faccio appello alla Lega, affinchè si convinca finalmente a unire le forze a difesa di Malpensa, tradita dalla logica degli affari del grande capitale del nord e dal governo Berlusconi».




Condordo con l'articolo e faccio notarare 2 cose:

La prima e che purtroppo la vendita a Lufthansa delle slot lasciate libere da Alitalia a Malpensa non è servita. Si ringrazia comunque la compagnia tedesca.

La seconda è che il centro-destra bocciò il piano di vendita di Alitalia ad Air France messo appunto da Governo Prodi ed ora la Cai guarda caso vende proio ad Air France con la differenza che i debiti (1500 milioni di euro) ce li sobbarchiamo noi cittadini invece di Air France, la Cai avendo comprato a prezzo di di ridicola svendita fà vacche grasse per i sui soci e i licenziamenti saranno 12000 invece di 2120 come prevedeva il piano francese.

A questi ne vanno aggiunti altri 24000 fra Malpensa e il suo indotto! Inculati alla grande come al solito da un Governo di incapaci che nonsolo ignora Penati (e ci può stare visto che il presidente della Provincia di Milano e di centro-sinistra) ma ignora persino gli appellli del Sindaco di Milano Moratti e del Presidente della Lobardia Formigoni, entrambi esponenti autorevoli e di spicco del nascente aziendalista Pdl! Ma che stà succedendo? Il consenso ha dato così alla testa Barlusconi da fregarsene dei compagni di partito? Mah!

Tornando a Malpensa, un progetto nato negli annni '70 e sviluppatosi negli anni '80 per diventare realtà agli inizi degli anni '90, è commercialmente un flop.Sarebbe stato meglio investire su Linate o Torino Caselle. Oltretutto Malpensa anche se è definito uno scalo milanese è quasi in provincia di Novara! Nonn è collegato alla A4 verso Novara per accogliaere chi arriva da Torino (buona parte dei passeggeri) e il collegamento stradale con la Tangenziale Nord di Milano fà schifo ed esageratamente lungo!

Anche ferroviariamente le cose vanno male: manca un collegamanto con Novara (e non si sfrutta nemmeno la TAV che transita dalla città piemontese ad appena 25 km da Malpensa) e il collegmanto per Milano (noto come Malpensa Express) è gestito dalle Ferrovie Nord MIlano Esercizio che su quella tratta in comune con Rete ferroviaria Italiana ha la sola stazione di Milano Certosa dove Trenitalia fà fermare solo qualche Regionale.

Impossibile quindi arrivarci in treno da Torino Porta Nuova cosi come da Milano Centrale e Labrate. Nemmeno la metropolitana ci arriva!

Arrivarci con altri mezzi è troppo costoso: in bus da Torino 18 eruo, da Milano 5 e in taxi dal capoluogo lombardo almeno 40 euro!Un grande HUB ma anche un grande isolamento e di conseguenza un grande flop commerciale (sempre lontano dai traffici che si prevedeva di avere) noncè un superspreco di danaro pubblico: se non fosse per le 24000 famiglie che si ritroverebbero ridotte alla fame sare felice della sua chiusura.

Paradossalmente a peggiorare la situazione è l' assegnazione a Milano di Expo 2015 che ha comportato da parte del Govenro Berlusconi una deviazione dei fondi stanziati dal Governo Prodi per collegare Malpensa, ad altre opere architettoniche per lo più di facciata!

Viene quiondi spontane chiedersi, come di certo se lo chideranno i lombardi che in massa hanno l 'hanno votata , cosa ci stà fare la Lega Nord: ha investito buona parte della campagna elettorale su Malpensa ed ora se ne stà buona buona a pardere la faccia? Ma no! hanno solo imparato da Berlusconi a prendere in giro gli elettori.

Leghisti svegliatevi è ora di cambiare partito! Come An da tempo non rappresenta più i fascisti così la lega non rappresenta più i nordisti-padanisti.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Quando avete dato il voto alla destra, eravate coscienti? Perché gli elettori ascoltano solo e sempre una sola campana? Perché antepongono la politica locale a quella nazionale, fregandosene dei diritti-doveri degli altri? Al Nord hanno voluto fare una furbata, tentando di fregare Roma. Ora si diano da fare, non è più tempo di piagnistei. Il Corsera chiede alla Lega di mantenere le promesse, quali? Ne ha fatte talmente tante, che non ricorda nemmeno più quali. La Marcegaglia, indagata per aver trasferito fondi all'estero (in Svizzera, per l'esattezza), chiede allo Stato, aiuti alle Aziende in crisi. Signora Marcegaglia, facciamo un accordo, un Gentlement Agreement, lei fa rientrare i fondi e lo Stato verifichera se le le sue Aziende sono in crisi. Mi dispiace per i 24000 lavoratori a spasso, ma si rivolgano al Governo, come hanno fatto con il Governo Prodi.

Anonimo ha detto...

CHI E' CAUSA DEL SUO MAL
PIANGA SE STESSO

SIAMO ALLA FRUTTA

NO C'E' TRIPPA PER GATTI

DITELO COME VOLETE MA COSI' STANNO LE COSE(PURTROPPO) E MI DISPIACE
PER MALPENSA PER I 24000 E PER LA LOMBARDIA.

laovoro gazzetta del mezzogiorno

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