domenica 14 settembre 2008

Ancora razzismo e violenza di stato targato Lega Nord! E' ora di dire basta!


Ancora razzismo è pregiudizio in Italia: da quando Berlusconi ha rivinto le elezioni e la Lega è tornata la Governo, le aggressioni a stranieri, omosessuali e italiani di sinistra si sono moltiplicate.
Tutta colpa di una classe politica e di un partito che, attraverso la TV, hanno ingfognato il cervello agli Italiani, con una marei di pregiudizi su alcune categorie di persone.
Ormai il paese è ridotto ad una serie di conflitti sociali: dipendenti contro industriali, laici contro cattolici, italiani contro stranieri, eteroseesuali contro trans e omosessuali, destra contro sinistra, privati contro pubblici, FdO contro manifestanti, settentrionali contro merisdionali, ecc. non se ne può più!
Ormai conta solo la violenza. Per la sicurezza non si nulla, si uccide il codice penale, si avvalla la giustizia fai da te modello far west e se ti stuprano o ti pestano qualche sindaco dice che è pure colpa tua.
E' ora dire basta a tutto questo, non importa con qual mezzo ma visto che il Governo ha già scelto l'arma della violenza, legittimando questo vile mezzo, allora lo si accontenti.
Chissà come reagirebbero Bossi e Alemanno se decidessimo di fare ronde anti Leghisti-Fascisti, sarebbero ancora così convinti di aver ripristinato la sicurezza e che le ronda siano una cosa giusta? Credo di NO.
L'Italia una volta era un paese civile o quasi e sopratutto era unito ora è la pattumiera del mondo, tra verremo sfottuti anche dai newyorkesi la cui città da sempre è icona di criminalità.
Siamo lo zimbello del mondo per colpa della destra. Stiamo diventando un paese ridicolo e violento. Retrogrado e idiota. Riprendiamoci la nostra dignità.
E' necessario che la Lega e certi partiti di destra (incostituzionali poiché inneggiano violenza e razzismo) siano messi fuori legge, la prova sono le idiozie con le quali i loro simpatizzanti/militanti infognano il web!
si faccia un pacchetto sicurezza vero che miri a:
1. Mantenere l'obbligatorietà dell'azione penale
2. Ampli la gamma dei reati per i quali è prevista l' arresto obbligatorio (art. 380 c.p.p.)
3. Ampli la gamma dei reati perseguibili d'ufficio
4. Dia ai magistrati la facoltà di perseguire d'ufficio un reato normalmente perseguibile a querela di parte in caso di allarme sociale
5. Istituisca il diritto di indagine a tutela della presunta vittima
6. Dia più risorse e riqualifichi le FdO
7. Aumenti il numero di Procure e Magistrati

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma vergognati delle notizie false che dai!Dove stà scritto che in quell'episodio centra la lega nord?
Sei veramente ridicolo,fai la stessa informazione de Il Giornale di Berlusconi!Vergogna!

noalgore ha detto...

A proposito di razzismo serpeggiante e le sue insospettabili connessioni col movimento ambientalista italiano.
Il razzismo viene da lontano ed è stato traghettato nel mondo moderno dai seguaci dell’ambientalismo radicale. Ecco come.
Alessandro Ghigi (1875-1970) è considerato il padre dell'ecologismo italiano. Il presidente onorario del Wwf Fulco Pratesi ha definito Ghigi come "l'antesignano di ogni organizzazione della natura nel nostro paese". Si tratta perciò di un padre dell'ideologia ambientalistica italiana. Pochi sanno però che Alessandro Ghigi è stato anche un razzista caparbio, vicepresidente della Società Italiana di Genetica ed Eugenetica (SIGE), che ha partecipato ai congressi internazionali delle società eugenetiche, che ha scritto libri disprezzando ebrei, neri ed altre etnie, che ha firmato il Manifesto della Razza del fascismo nel 1938 con cui ebbe inizio la discriminazione degli ebrei in Italia. Basta scavare un po' dietro la facciata rispettabile di Ghigi per trovare notizie inquietanti, talvolta rimosse dalle biografie ufficiali. Nel suo libro "Problemi biologici della razza e del meticciato" (Zanichelli, Bologna, 1939), Ghigi descrive il tema delle degenerazioni causato dall'incrocio con razze nere che sarebbero "evolutivamente inferiori e geneticamente incompatibili". Nel 1959, dopo alcune esperienze di carattere locale, Ghigi diede vita alla Federazione Nazionale Pro Natura. Nella Carta di Forlì (1973-1981) Pro Natura precisa tutti i fondamenti di quello che negli anni che seguirono è stato il programma di tutte le associazioni ambientalistiche italiane. In pratica vi si sostiene che un aumento dei livelli di vita (soprattutto nei paesi poveri) è da evitare perchè danneggia la natura.
Approfondimenti nel mio blog
Ambientalismo di Razza

Michele M. ha detto...

Anonimo ha detto...
Ma vergognati delle notizie false che dai!Dove stà scritto che in quell'episodio centra la lega nord?
Sei veramente ridicolo,fai la stessa informazione de Il Giornale di Berlusconi!Vergogna!


Ma ragiona! Se la Lega Nord attraverso i media non avesse fatto credere agli italiani che gli extracomunitari sonon tutti ladri quei due avrebbero accusato del furto un 19enne de Burkina Faso? Ovvio che No!
Ecco perchè la lega c'entra.

laovoro gazzetta del mezzogiorno

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