giovedì 21 agosto 2008

Usa-Russia-Georgia: una partita più ampia di quel sembra



L'attuale situazione creatasi in Gerogia non è frutto di una semplice guerriglia fra chi vorrebbe colonizzare uno stato per consumare le risorse e l'opposizione dello stato stesso, ma una partita molto più ampia.

La Partita è fra chi, come la Russia, si vede scivolare via un certo potere di cui disponeva in passato e si sente minacciato dall' avanzata del nemico e chi come gli Usa vede un occasione per aprirsi nuove frontiere ad est, un est di cui ha un disperato bisogno!

Dicevano di una Russia che si vede scivolare via il potere ed avanzare il nemico: certo da quando non esiste più l' Unione Sovietica molte risorse sono andate perse e con esso un certo potere quantomeno psicologico di moral suasion ed immagine e prestanza internazionale.

Putin quindi deve assolutamente non farsi scappare la Georgia, un paese che ha voglia di essere conquistato dagli Usa, desiderosi di allargare la NATO ad est. La Russia non sarebbe più una grande potenza almeno in apparenza se non dimostrasse un di avere ancora una certa moral suasion sulle ex repubbliche socialiste sovietiche, peggio ancora se queste passassero sotto il controllo Americano chiamato NATO.

E' quì che si gioca la partita. gli Usa vivono una crisi di immagine e di prestanza di immagine economico-militare sul piano internazionale, in forte declino. Necessitano quindi di nuove guerre e di conquiste di oro nero (per far fronte alla recessione ndr) ad est ma per farlo abbisognano anche di sostegno dall' Est. Da quì la voglia e il desiderio di allargare la NATO.

Ma cos'è oggi la NATO? Una cosa senza senso, un semplice mezzo americano per non arrendersi all'evidenza di non essere più primi al mondo per economia, potenza militare e sportiva: lo sfacelo USA alle Olimpiadi di Pechino sono la più fervida dimostrazione dell'ormai avvenuto sorpasso Cina-Usa su tutti i fronti. Ormai lo scenari internazionale e variato profondamente.

Due paesi quindi Russi e Usa alla ricerca di una identità e di uno splendore perduto per sempre, una partita che giocano e non giocano. Putin non può esagerare con gli attacchi anti- Georgia per non passare un Comunista più Comunista dei cinesi e quindi per un dittatore totalitarista, Bush a fine mandato e con i repubblicani in crisi ad un passo dalle elezioni presidenziali non può permettersi attacchi militari che tra l'altro non è in gradi di sostenere finanziariamente e moralmente innanzi al suo popolo.

E' l'UE? Non niente o meglio finta di non capire cosa accade e dopotutto non ha torto considerato che gli stati membri innanzi a questa tragedia e con questa recessione hanno altre priorità. Giusto qualche finto annuncio di collaborazione come quello arrivato dall'Italia che vorrebbe mandargli dei soldati. ma quali? Sono già tutti impegnati in Iraq, Afghanistan, Libano, e in Italia a vietare castelli di sabbia in spiaggia o di bere birra in strada. E con quali soldi? Non ne abbiamo. Il Governo pensasse quindi ad affrontare i problemi seri: quelli interni.

Una cosa è certa, per avere l'esito della partita e vedere la luce in fonda la tunnel passerà ancora molto tempo, molta acqua sotto i ponti ma soprattutto si sprecheranno ancora molte vite umane in Georgia!

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