martedì 9 ottobre 2007

Federalismo Fiscale

Rimanendo per ora in tema di fisco aprlerei di Federalismo Fiscale come lo intendo io.
Premmetto che il 75% (o qialcosa di più) delle tasse che paghiamo non vanno a Roma ed allo Stato Centrale ma al fisco locale.
E' quindi ovvio che la prestesa della CdL ed in particolare della Lega Nord di etichettare Roma come "Ladrona" è un falso Ideologico nel senso che è una falso idea populisticamante propagandata per raccogliere voti ed occupare poltrone.
Il fatto che Milano e la Lombardia ma anche Veneto e Val d'Aosta (ovvero regioni governate dal cdx) abbiano le pressioni fisclai locali più elevate d'Italia e che le cosidette regioni Rosse sono quelle che pur non avendo un elevato PIL Locale figurano ai vertici della calsssifica come le più vivivbili per qualità economica della vita,la dice lunga sulla diferrenza di politica fiscale fra destra e sinistra nonchè sulle loro reali intenzioni.
Io oltre ad un patto di stabilità interno fra Stato e Amministrazioni Locali,aggiungerei un patto di buon Governo locale.
Con tale patto intendo che i trasferimenti di fondi proveninenti dal gettito fiscale nazionale verso gli enti locali sono subordinati alla qualla qualità dei servizi offerti da codeste amministrazioni ai propri cittadini. Una vera e proria carta dei servizi miniimi da garantire ai cittadini se si vogliono avere i soldi dallo stato. Ovviamante tale carta contempla il fatto che i servizio andranno dati a costi accettabili per il cittadino.
Le spese sanitarie,scolastiche,Universitarie ecc. dovranno essere commisurate al'ISEE ovvero all'indicatore della situazione economico equivalente del nucleo familiare nel seguente modo:
  1. ISEE fino a 3000 euro servizio gratuto (esente spesa)
  2. ISEE fra 3000 e 6000 euro 25% costo effettivo servizio reso
  3. ISEE fra 6000 e 10000 euro 50% costo effettivo s.r.
  4. ISEE fra 10000 e 15000 euro 75% costo effettivo s.r.
  5. ISEE superiore a 15000 euro 100% costo effettivo s.r.

E' giusto che chi ha un buon reddito familiare si paghi i servizi per intero invece di farli ricadere sullo stato.In questo modo sarà possibile ridurre le spese sociali.

La spesa pubblica non và risotta ma redistribuita ovvero tagliando gli sprechi come i 2000 dipendenti del Quirinale, dei 50 dipendenti dei ristoranti di Camera e Senato nonchè dei loro barbieri,ecc.

Tornando al federilsmo in sè sono contrario ad un eccessivo potere in mano agli amministratori locali per semplice motivo che troppo potere lascia anche troppe possibilità di fare danni con mafie e mazzette locali. Inoltre a detta degli esperti politolgi troppo federalismo crea uno stato di pastafrolla,fragile ed incontrollabile.

Una leggere autonomia in più và concessa ma dietro precise linne guida dello stato centrale, Una linea guida forte è rappresentata dal predetto patto di Buon Governo Loclale che prevederebbe oltre tutto l'obbligo di completare le attuali opere pubbliche in corso prima di aprire altri cantieri e di utilizzari i finaziamenti regressi fino all'esaurimento prima di avere l'accesso ad altri fondi. Questo meccanismo lo ritengo severamente anti-mafia.

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