venerdì 9 gennaio 2015

Su Charlie Hebdo hanno ragione Financial Times e Grillo



L’ attentato al giornale satirico Charlie Hebdo è certamente orribile e merita profonda condanna ma con una seria riflessione tanto sui rapporti con l’ Islam che sulla libertà di stampa in generale. Ha ragione Papa Bergoglio a invitare al dialogo con l’ Islam e dato che parte di esso si è dissociato dall’ Isis e ha ondannato il gesto si dovrebbe evitate di fare di un erba un fascio come fa l’ attuale politica internazionale e nazionale.

Ha ragione anche FT a sostenere che non si debba provocare nessuno con la satira ma darsi un limite etico che dovrebbe poi riguardare più in generale tutta la cronaca che ormai è prova di etica e si dà un taglio commerciale e politico. Infine do ragione anche a Beppe Grillo e i suoi seguaci nel sostenere che c’è puzza di bruciato ovvero di favoritismo per giustificare una successiva contromossa violenta del mondo occidentale come avvenne per l’ 11 settembre con l’ attacco in Afghanistan, Ed è da allora che Usa e Nato aspirano ad attaccare Siria e Iran. Scommettiamo che attaccheranno la prima? Non potevano evitare almeno ora che c’è crisi e risparmiare soldi? A chi giova e quali sono i veri interessi in ballo?

Infine lodo l’ UE per riconosciuto lo stato palestinese ed averlo accettato nella Corte Penale Internazionale. Mi auguro che i criminosi attacchi sulla popolazione civile a Gaza da parte di Israele siano puniti e torni la sinistra al governo e ricominci il percorso di pace affondato dalla destra ebraica.

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