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lunedì 26 novembre 2007

Viva la sincerità...di Cesa (UdC)

Finalmente anche a destra ed in particolare nell'Udc ammettono che Berlusconi ha anteposto gli interessi personali a quelli del paese: leggetevi quest'articolo di Repubblica.it


Nuovo attacco del Cavaliere a An e Udc: "Mi
volevano processare"Cita i sondaggi e dice: "Saremo il corrispettivo del
Ppe"

Berlusconi: "Cdl ormai era ectoplasma. Gli ex alleati mi
hanno fatto perdere"

Cesa (Udc): "Troppo spesso ha anteposto i propri
interessi a quelli del Paese"

MILANO - "La Cdl era una specie di ectoplasma". Silvio Berlusconi usa poche parole per
mettere la lapide su quella che prima del suo
annuncio di piazza San Babila, era il
contenitore che teneva insieme il centrodestra. Il Cavaliere, in collegamento
telefonico con l'assemblea degli azzurri a Milano, giustifica così il suo
impulso a costruire una nuova forza politica del centrodestra. E attacca i suoi
alleati responsabili a suo avviso di avergli fatto perdere le elezioni del '96 e
di averne condizionato l'attività di governo. La replica arriva dal segretario
dell'Udc, Lorenzo Cesa, che rimanda le accuse al mittente dichiarando che le
principali responsabilità sono di Berlusconi perché "troppo spesso ha anteposto
i propri interessi privati a quelli generali del Paese", pur sottolinenando che
"la priorità dell'Udc e di tutto il centrodestra resta quella di mandare a casa
il governo Prodi". L'attacco del Cavaliere. Il futuro, nei progetti del
Cavaliere, si chiama partito della libertà. "Sarà il corrispettivo italiano di
quella grande famiglia della democrazia e della libertà che è il Partito
Popolare Europeo" dice Berlusconi. Che snocciola l'immancabile sondaggio. "Siamo
al 35-37% dei consensi. Noi non dobbiamo avere paura di nulla e di nessuno".
Berlusconi, poi, torna ad attaccare gli ex alleati. Rivendica la bontà della sua
decisione di dare "la spallata" al governo e dice che proprio quelle diverse
visoni lo hanno convinto ad annunciare la nascita del Pdl: "Mi dicevano di non
convocare il vertice perché altrimenti avremmo sancito che la Cdl si era
ridotta". E' un fiume in piena il Cavaliere. Senza nominarli attacca Fini e
Casini: "Non si poteva andare avanti con questi alleati che ci hanno fatto
perdere le elezioni del 1996 e ci hanno condizionato mentre eravamo al governo".

"C'è stato perfino qualcuno - aggiunge
Berlusconi - che voleva intentare un processo a me e a Forza Italia. Mi è venuto
istintivo di dire 'è venuto il momento di consolidare quel progetto del grande
partito dei liberali e dei moderati sul quale abbiamo lavorato per due anni".


La replica di Cesa. Lorenzo Cesa,
segretario dell'Udc, risponde all'attacco del Cavaliere parlando dal programma
pomeridiano di RaiUno,


Domenica in. "A Berlusconi voglio dire che non può usare
più questi toni nei confronti dei suoi alleati, le responsabilità sono di tutti,
la sconfitta della Cdl sta nel fatto che molte volte invece di problemi generali
ci siamo occupati di problemi personali". "Bisogna stabilire una forma di
opposizione più decisa a questo governo che deve andare a casa", ha detto Cesa,
l'Udc aveva già detto più volte che la Cdl si doveva riformare e ora "ci fa
piacere che Berlusconi e Fini se ne siano accorti". "Il centrodestra ha
l'obiettivo comune di mandare a casa Prodi" ribadisce Cesa, "ma noi abbiamo
un'idea diversa sul futuro rispetto a Berlusconi", ora dunque servono "regole"
condivise nella coalizione. Consiglierei a Berlusconi di fare uno sforzo di
umiltà. Ciascuno di noi può aver commesso degli errori, ma le principali
responsabilità sono le sue perché troppo spesso ha anteposto i propri interessi
privati a quelli generali del Paese".



(25 novembre 2007)

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