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mercoledì 13 ottobre 2010

La Rai sospende Santoro: se non è censura perchè non fà lo stesso con Sciarelli e Paragone?

Oggi il direttore generale Rai, Masi ha sospeso per 10 giorni senza stipendio a partire dal prossimo 18 ottobre Michele Santoro facendo così saltare le due puntate di Annozero del 21 e del 28 ottobre danneggiando anche il resto dello staff che non c' entra nulla con eventuali scorrettezze del conduttore.
Il motivo sarebbe una critica ad una circolare aziendale sul contraddittorio in TV e un "vaffanbicchiere" all' indirizzo dello stesso Masi il quale giudica l' suo della TV di santoro pesonale e la battuta "offensiva e gratuita".
Ovviamente tutti contrari inclusi i sindacati, la FNSI, il presidedente della commissione parlamentare di viglilanza Rai, Zavoli e il presidnte Rai Garimberti nonchè un paio di membri del CdA. Condividono solo PdL e Lega (e ti pareva ndr...).
Dato che il provvedimento colpisce non solo il conduttore ma anche lo staff e il programma, come si fà a non vederlo come censura?
Ma poi mi chiedo se è grave un vaffanbicchiere? Cosa dire allora di quanto fatto da Federica Sciarelli mercoledì scorso a Chi l' ha Visto anunciando in diretta che lo zio di Sarah Scazzi era stato arrestato e aveva confessato il delitto proprio mentre erano collegati con la mamma di Sara a casa della cugina Sabrina Messeri figlia dell' assassino. E' possibile che un conduttore dica in diretta TV ad una madre tua figlia è stata uccisa e ad una ragazza tuo padre è l' assassino?
Ma ancora: come ho già scritto in un precedente articolo il conduttore di L' Ultimaparola , il leghista ex direttore de La Padania, Gianluigi Paragone, ha impedito durante la puntata del 24 settebre scorso ad un ex parlmantare di An di rispondere ad un esponente di Futuro e Libertà che chiedeva su che base valutasse in 1 milione di euro la casa di An a Montecarlo ora in affitto a Giancarlo Tulliani cognato di Fini.
Quindi chiedo a Masi: perchè sospendere Santoro e non prendere iniziative contro la Sciarelli e Paragone?
E' chiaro che si colto la palla al balzo per fare censura preventiva contro Annozero a favore di Berlusconi e per se Masi vuole dimostrare il contrario o ritira il provvediment contro Santoro o lo applica anche a Federica Sciarelli e Gianluigi Pargone

giovedì 7 ottobre 2010

Il Giornale indagato per minacce e dossieraggio contro la Marcegaglia

Nicola Porro e Alessandro Sallusti

Il quotidiano il Giornale è stato perquisito così come le case del direttore Sallusti e Porro nell' ambito di una indagine della Procura di Napoli nell' ambito di concussione mafiose con imprese del Nord.
L' indagine dei procuratori Piscitelli e Woodcock è scattata seguito di una intercettazione telefonica di una telefonata di minacce di Sallusti e Porro ricevute dalla presidente di Confidustria Emma Marcegaglia dopo aver fatto delle critiche al Presidente del Consiglio Silvio Belrusconi.
Il Giornale come è noto appartiene alla famiglia del Premier. Secondo i magistrati i due giornalisti parlando al telefonon con il segretario personale della leader di via dell' Astronomia, avrebbero intimato di abbassare i toni altrimenti sarebbe stata colpita da una campagna mediatica diffamatoria scatenata dall' ennesimo dossier. Il fine della perquisizione sarebbe appunto la ricerca del dissier che li incriminerebbe.
Dopo il dossieraggio contro Fini questa è una tegola che cade sulla libertà di stampa in Italia messa in pericolo dai media al soldo del Premier.
Francamente con condivido le critiche all' operato della Magistratura operata dalla Fnsi che invece dovrebbe essere critica nei confronti di testate come Panorama, Libero, Il Gornale, La Padania.
Ora sul fatto che quella contro Fini sia stata una montatura così come quelle su Boffo e Marcegaglia non ci sono più dubbi: ne prenda atto il PdL invece di invocare una libertà di stampa che ha sempre inteso sopprimere!
Della questione si occuperà questa sera la trasmissione di RaiDue Annozzero, non perdetela!

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Attentato Belpietro: ormai è certamente una bufala.


Come saprete nella notte fra il 30 settembre e il 1° ottobre scorsi ci sarebbe stato un attentato al
direttore di Libero Belpietro.
Dalle indaginin risulta che non esiste nessuna immagine, anche se l'unica via di fuga ipotizzata da chi indaga è su via Borgonuovo, strada su cui affacciano palazzi tutti videosorvegliati. Intanto Gherardo D'Ambrosio, ex capo del pool Mani Pulite ha sottolineato la somiglianza fra l'attentato a Belpietro e quello accorso a lui nel 1995: in quegli anni nella sua scorta militava sempre Alessando N. Servizio di Federica Giordani, il dubbio quindi è che anche stavolta si sia inventato tutto.
Ne sono certi anche in ambienti vicini alle forze dell' ordine.
I dubbi sono tanti:
1. L' aggressore vede rincasare Belpietro ma non gli spara
2. Non aspetta che la scorta si allontani per agire
3. Il caposcorta non spara all' aggressore offrendoli una seconda chances per farsi uccidere (sapeva che non lo avrebbe fatto)
4. Il caposcorta spara in aria invece di approfittare dell' inceppamento della pistola per bloccarlo
5. L' aggressore esce dall' androne e non viene bloccato dagli altri 3 agenti
6. Un vero killer gli avrebbe sparato sotto casa procurandosi una reale via di fuga e sopratutto aiutato da un complice alla guida di un mezzo di trasporto!
7. Un killer non vestirebbe con dei pantaloni bianchi che lo renderebbero visibile
8. Caso strano il caposcorta sarebbe sceso per le scale invece di usare l' ascensore come al solito e sarebbe per questo che ha incontrato l' aggressore (che coincidenza o che sfiga per l' aggressore...)
9. I tre poliziotti della scorta oltre a non averlo fermato dicono di aver visto nulla
10. Le telecamere non lo filmato
11. Il vecchi identikit (in foto) sembra essere lo stesso Belpietro (quindi inventato):
Ora è stato un fatto un altro identikit e pare che sia divers... sento gli specchi stridere..qualcuno ci si stà forse arrampicando?

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martedì 5 ottobre 2010

Partito Democratico nel 3° Polo?

La crisi di Governo è in atto da tempo, oggi nasce il partito di Futuro e Libertà per L' Italia ispirato da Gianfranco Fini che prende tempo per organizzarsi alle nuove elezioni prima di far cadere il Governo. Ne consegue che le elezioni anticipate (vedi sondaggio a fonda pagina) sono imminenti e quindin si parla di alleanze.
I centristi del PD spingono per alleanze con il centro e chiusure con la sinistra cosidetta radicale o comunista e l' IdV di Di Pietro.
A questo punto però se passasse questa linea si aprirebbero due nuovi possibili scenari: il PD nel terzo polo con Fli-Udc e Api oppure da solo con al massimo Psi e Radicali: cosa farebbero allora gli elettori del PD?
Quelli a sinistra di sicuro si riverserebbero sui partiti di sinistra sopratutto in caso di un alleanza con Fini con il quale già esiste un asse per una nuova legge elettorale e in ogni caso il PD non supererebbe la sua crisi di consenso.
Di conseguenza che farebbe Di Pietro? Potrebbe nascere un polo IdV-Sel-FdS-Verdi magari a sostegno di Nichi Vendola che vale un quasi 20%? Non sarebbe un utopia ma alcuni elettori dell' IdV di ideologia liberista provenienti dal cdx probabilmente tornerebbero nella casa madre cioè la terzo polo.
Comunque vada nè uscirebbe un quadro politico nuovo più accettabile, al minimo tasso di berlusconizzazione anche se un terzo polo col PD dentro non garantirebbe del tutto un Governo di legislatura. Come si dice: ai posteri l' ardua sentenza...
Infine un ultimo auspicio che prima del voto si cambi davvero la legge elettorale ridandoci la preferenza!