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giovedì 31 gennaio 2008

IL punto sulla Crisi di Governo

Finito il giro di consultazioni, il Presidende della repubblica Napolitano ha potuto constatare che la maggioranza dei partiti,seppur con qualche distinguo vorrebbero cambiare la legge elettorale prima del voto, quindi ha conferito un mandato esplorativo al Presidente del Senato Marini.
L'ntento è quello di cambiare la legge o nel peggiori dei casi disputare il referendum prima del voto.
Questo perchè nascerebbe con questa legge e votando subito un Governo instabile formato da 26 partiti se vincesse Berlusconi e che rischia di essere delegittimato in breve tempo se come probabile al referendum nel 2009 dovesse vincere il SI e se il csx,dovesse vincere le Europee o le regionali nel 2010.
Un Governo di vita breve dunque e sarebbe peggio se Berlusconi dopo aver vinto con una maggioranza risicata al Senato facesse una grande coalizione: ciò oltre che non rispettare l'elettorato darebbevita ad un Governo ancora più instabile: se già non c'è intesa polica fra Bossi,Storace;Casini ed un eventuale Mastella figuriamici cosa potrebbe fare una coalizione da Storace a Sinistra Democratica! Nulla.
Allora restano solo tre possibilità per il paese di uscire bene dalla crisi: cambiare legge elettorale, fare il referendum o sperare che vinca il PD correndo da solo. Il quale ottenuto il premio di maggioranza anche se fosse risicata contrebbe su alcuni temi l'appoggio della snistra radicale, e su altri quello di quelche ex dell'unione come Di Pietro,Snistra Democratic e Socialisti.
ANche con il referendum andrebbe bene: esso infatti prefede l'abolizione dei premi per le coalizioni conferendoli al partito più votato anche se coalizzato con altri: verrebbe meno il senso di coalizzarsi e cadrebbe la CdL e FI che ha solo 2 punti di vantaggio sul PD non sarebbe più certa di vincere ( ma anche vincendo non avrebbe la certezza della maggioranza in senato) ed eco perchè FI vuole il voto subito. Discorso dimile per AN e Lega che con il referendum avrebbero quindi meno seggi a parità di voti salvo che non si faccia il partito unico di cdx: cosa impossibile in pochi mesi!
Credo quindi che se Marini riuscisse a formare un Governo ed ottenere la fiducia , il cdx sarebbe costretto a fare la nuava legge per evitare il referendum!

Intanto anche l'Econmist boccia un ritorno del Governo Berlusconi con queste affermazioni, che in certo senso danno ragione alla scelta di Napolitano di non sciogliere le camere.

31/01/2008 19:18
Politica
ECONOMIST: SERVE RITORNO BERLUSCONI?

"L'Italia ha già abbastanza problemi: ha davvero bisogno di un ritorno di Berlusconi?". L'Economist, con un editoriale in edicola domani, torna a bocciare la prospettiva di un governo guidato dal presidente di FI. Il settimanale britannico sottolinea: l'Italia "ha bisogno di un governo stabile e di dolorose riforme economiche. Il problema è come ottenere queste cose". Nel 2001, prosegue l'editoriale, Berlusconi "ha sprecato questa opportunità" usando il capitale politico "per proteggere i suoi interessi".Ha lasciato la "pillola avvelenata" della legge elettorale. Il governo Prodi è "troppo timido".Ma Berlusconi "resta inadatto".


INFO REFERENDUM: www.referendumelettorale.org

lunedì 28 gennaio 2008

Bocciata la legge 40

Dopo i tribunali di Catania e Cagliari, giovedì scorso anche il TAR del lazio boccia la legge 40 nel suo cuore tanto caro ai cattolici.
Secondo il TAR del lazio infatti è illegittimo, perchè contrario al diritto alla salute sansito dalla nostr a Costituzione, vietare l'eugenetica ovvero la diagnosi preimpianto degli embrioni, così come è vietato limitare l'uso dell'inseminazione alle coppie non fertili escludendo quelle a rischio malattie genetiche.
Ora tocca alla Corte Costituzionale la pronuncia definitiva, con la quel potrebbe rendere i9nefficaci 2 delle 4 parti che si intendevano abrogare con il referendum del 2005.
I difensori delle coppie che chiedevano tali cambiamanti si dicono fiduciosi, anzi ottimisti.
E' una grande vittoria laica dele coppie italiane con problemi di infertitlità e malattie genetice e del loro diritto alla salute. Un ennesimo traguardo laici di cui politici e Chiesa non possono non tener conto.
Oggi Ruini ha attaccato nuovamante la 194 ritenendola "intrinsecamante cattiva" : si sbaglia di grosso, è talmente buona che c'è la invidiano in tutto il mondo democratico..

sabato 26 gennaio 2008

Crisi di Governo: come si evoleverà.

La maggior parte dei partiti chiedono di poter almeno cambaire la lege elettorale prima di andare alle elezioni.
E' quindi probabile che il Presidente Napolitano prima di sciogliere il votocostringa o tenti di costringere i partiti a cambaire una legge elettorale che non garantisce stabilità al paese è si è rivelata molto dannosa.
Per altre riforme non vi è ne il tempo ne la legittimità di questo Parlamento visto che il Governo è caduto. Inoltre allo stato delle cose è impossibile legiferare sotto il ricatto di piccoli pariti, vanno prima eliminati.
Si farà quindi un breve Governo per cambiare le regole del voto e laddove non vi si riuscisse si otterrebbe almeno di poter svolgere il referendum che in caso di elezioni subito slitterebba all'anno prossimo.
Dunque esiste una probabilità seppur vaga che si voti con una legge diversa.
Intanto la cris a degli effetti: Berlusconi lancia la campagna elettorale con proposte astruse come il limite alle intercettazioni dei politici.
Cuffaro si dimette per non intralciare il Berlusca nella campgna elettorale, il PD giustamente ufficializza di voler correre da solo alle prossime elezioni e Beppe grilli scende parzialmente in campo.
Grillo infato ufficializza le liste civiche per Comuni e Regioni ma evita il parlamanto e le province ( da abolire), peccato che per cambiare profondamante il paese servano leggi prerogativa del Parlamanto, così come per l'abrogazione delle province, in quento andrebbe cambiato l'articolo 97 della Costituzione.
Ma finche ci sono le province cerchiamo di farle andare meglio caro Grillo! Inoltre sappi che candidarsi a amcchia di leopardo mina la tua credibilità già quotidianamente messa alla prova dai tuoi avversari!


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mercoledì 23 gennaio 2008

PD vs "CdL": una sfida possibile!

Probabilmente oggi Prodi salirà al Colle a rassegnare le dimissioni e con quasi altrettanta probabilità inizierà la campagna elettorale per il voto anticipato, che però potrebbe tenersi dopo il referendum, come richiesto oggi dai referendari al Presedinte della Repubblica.
Fra le impotesi più accreditate c'è quella del PD e della Snistr Arcobeleno che farebbero corsa solitaria.
Il PD può vincere la sfida contro la CdL per svariati motivi:

Omogeneità e garanzia di Governabilità: correndo da solo e non avendo alleati con cui litigare sarebbe più credibile della CdL eterogenea e con molte contraddizioni. Un alternativa da preferire ad un governo di destra,certament pessimo e con leggi ad personam e pronto ad implodere per lsue contradizioni interne e rimandarci nuovamante alle urne fra 2 anni. Diviso all'opposizione figuriamoci al Governo e con dentro malstelal e Dini! Starebbero continuamante ai ferri corti con la Lega!

Credibilità del leader: Veltroni stando ai sondaggi gode di maggiore credibilità di Berluscono oltre che essere 15 anni più giovane del suo stra-logorato avversario. Inoltre per Veòtroni è la prima candidatura per Berlòusconi la 5a consecutiva e in 2 casi ha già perso. Anche a destra saranno stufi.

Appoggio sindacati e parti sociali: il PD gode di maggior stima presso sindacati, inoltre ha fato accordi con alcune parti sociali che devono essere portati avanti. Dunque costì lo appoggeranno in campagna elettorale.

Frammentazione del voto: l'attuale legge o quella che uscirebbe dal referendum essendo prporzionale porterà ad ua frammentazione del voto che renderà difficle le cose ai grandi partiti, spcie se coalizzati con i piccoli che possono riccattare ed aggirare lo sbarramento del 4% con linte unificate.

42% di indecisi: quasi la metà degli italiani secondo i sonddaggi deve ancora decidere chi votare e 1/3 di loro sono delusi del csx che possono essere riportati alle urne. Il PD inoltre può sottrarre voi ti agli ex alleati. la partita dunque è tutta aperta!

Unica alternativa a Berlusconi o quasi: il PD è l'unica alternativa a Berlusconi o per lo meno è l'unico che può batterlo ora. Quindi chi non vuole silvio non ha scelta!

Voto di protesta: La Snistra Arcobaleno riscuote molte simpatie nella classe operaia, decisamente irritata dei centristi e dalla Chiesa nonchè, e correndo da sola può fare un exploit di voti tra gli indecisi sottraendoli al cav e alla Lega considerato che la classe operaia oltre che essere numerosa è cncentrata la centro-nord.

Multipolarismo e tecniche elettorali: in una situazione con molti partit e coalizioni non si avrà una campagna bipolare nel 2006 e negli anni precedenti, ma un tutti contro tutti, che con il clima attuale si configura come quello che gli americani chmano helter skelter.
In questa situazione la tecnica Berlusconiana non è efficace mentre la sinistra puntando ai contenuti e trae vantaggio proprio da queste situazioni.

Prospettive post voto: il PD, in caso di vittoria oltre che non poter litigare con nesuno godrebbe comunque di un certo appoggio esterno della sx radicale che sarà parte dell'opposizione e rendendo meno pericolosi il cdx.

In conclusione diciamo che al PD basta arrivare la 40% ed oggi è al 30% , per vincere, considerato che per gli stessi motivi sopra elencati anche la sx radicale può fare bene ed arrivare la 15-20%!
E poi diciamolo francamante: Shroedere correndo solo recuperò alle ultime politiche tedesche 18 punti, Berlusconi nel 2006 ne recuperò 10. Perchè non può salire alche il PD?
Ovviamante il leader Veltroni che è anche carismatico non deve perdere tempo o darsi per vinto ma infondere ottmismo fra gli elettori di csx.
Inoltre è necessario scaricare le responsabilità tutte su Mastella e Dini e fare una campgna ad hoc contro la lega al nord, popoloso quindi ampio bacisno di seggi , necessari, con questa legge, soprattutto al Senato.