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martedì 26 febbraio 2019

Guadagnare 100 euro al giorno con una chat per adulti

Guadagnare on line per vuvere o creare una seconda entrata è possibile. Lo si può fare da anni con semplicità e da non molto anche con siti per adulti che come noto fatturano milioni. Ora una piattaforma nuova ovvero Casualmeet offre la possibilità sia gli utenti della chat che non di  affiliarsi cliccando sul tasto affiliati in basso a sinistra e creare un sottosito in pochi secondi. Con esso è possibile guadagnare fino al 50% sugli abbonamenti ma non solo. Si possono fare campagne per affiliare altri utenti e guadagnare il 15% di provvchione sui loro guadagna. Potete accedere alla piattaforma anche con un vostro sito già eistente e condividere il database delle utenze. Per saperne di più visita il sito Casualmeet e clicca su affiliati. o clicca la figura qua sotto.

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It is possible to earn money online to create a second entry. You can do it for years with simplicity and not too long even with adult sites that bill millions. Now a new platform or Casualmeet offers the possibility both users of the chat not to affiliate by clicking on the affiliate button at the bottom left and create a subfield in a few seconds. With it you can earn up to 50% on subscriptions but not only. Campaigns can be made to affiliate other users and earn 15% of the wealth on their earnings. You can also access the platform with your existing website and share the utility database. To find out more, visit the Casualmeet website and click on affiliates. or click the figure below.

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sabato 8 dicembre 2018

Uno strano processo. La libertà di stampa lede la giustizia?

La storper raccontarvi è molto particolare è riguarda un processo tra un comune cittafino imputato di diffamazione ed un giornalista che lo ha querelato e si è costituito parte offesa. Tutto inizia nel 2011 quando il giornalista scrive un articolo su un caso di femminicidio e accosta il nome del cittadino a quello dalle persona condannata per quel delitto. Il citadino si sente offeso e chiede spiegazioni via Facebook. Il giornalista reagisce e litigano. Scattano querele reciproche. ça prima non ha effetto mentre quella del giornalista si ma il giudice decide di archiviarla, uesti fà opposizione e il cittadino viene sentito come persona informata dei fatti. L' agente ad un certo punto informa il cittadino dei suoi diritti e interrompe l' interrogatorio. Parte l' anno successivo il processo che peraltro si svolge nella città del giornalista e non il contrario come dovrebbe essere per codice. Il giornalista inoltre in quel palazzo di giustizia ha molte cnoscenze in quanto facendo cronaca nera ha molte foti in quel posto.  Vine assegnato ad un giudice che era stato coindagato con il giornalista  in altra inchiesta connessa e la parte civile dopo aver chiesto di essere sentita non si presenza all' udienza successiva. L' imputato invoca l' esimente previsto dall' art. 599 cp e riesce ed essere senttito dal giudice solo 4 anni dopo l' inizio del processo. Lo stesso imputato non ebbe la possibilità di leggere il suo fascicolo nei termini di cui all' art. 415 bis cp. Cambia giudice e si rinvia più volte. L' ultimo giudice vuole risentire tutti. L' unico teste, la  parte civile e imputato. La parte civile per la seconda non si presenta ed avrebbe potuto evitare la prescrizione. Gli altri due si erano fatti quasi 1000km per essere presenti. Fà pessima figura. Ora dopo 5 anni di processo nessun vinto nessun vincitore. Il cittadino in gratuto patrocinio spera di riavere i soldi spese per andare nell' altra città a seguire il processo mentre il giornalista dovrà pagare il si prorio avvocato.  Si spera che la cosa finisca quì. In teoria è prescritta anche la possibilità per una causa civile e mancando una sentenza nel merito il cittadino non può fare una querela per calunnia ed otterenere i danni per un processo durato 5 anni. Probabilmente il giornalista si è pentito dell' azione penale e temeva che un eventuale riconoscimento dell' esimente avrebbe creato problemi all' intera categoria dei gionrlisti ad ha optatoper la prescrizione. Ma non potecva pensarci prima? Mah...
Una cosa è certa: il cittadino si sente defraudato dalla sua libertà di parola in nome di una "certa libertà di stampa".



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sabato 17 novembre 2018

Eccesso di libertà di stampa. Nasce il consulente mediatico giuridico.


In questi giorni i sindacati dei giornalisti si strappano le vesti in nome della libertà di stampa dopo le polemiche del Movimento 5 Stelle a seguito dell' assoluzione della sndaca romana Virginia Ragi. ANche il Presidente Mattarella ha richiamato più volte alla difesa della libertà di espressione. Ma i fatti ci dicono che vi è un eccesso di libertà e che andrebbe ridimensionata:
Il problema è che i giornalisti spesso vanno oltre la cronaca e in questo caso dimenticano che l' art. 21 della Costituzione riguarda tutti i cittadinin e non è una oro prorietà Già perchè mentre loro rivendicano libertà censurano chi li critica e non la pensa come loro. Non risparmiano nemmeno Saviano reao per loro di aver riabilitato un mafioso! Spessp pilotano l' opinione pubblica e con essi i processi. Non stupiamici se nasce il consulente mediatico giudiziario per aiutare chi non ha molti mezzi a reagire ai soprusi della mala infomazione
Invito tutti a boicottare i gironalisi e a non sostenerli. ' ora di ridimensionalre il loro eccessivo potere. Affermano che decidonon lora cosa scrive. Vero ma una volta svelto un argomento lo si affronta in modo completo e non parziale e fazioso per delegitimare qualcuno a favore di altri, Oggi l' informazione è piefata all' audience ed alle vendite. Troppo piegata e troppo populista. A volte razzsita e xenofoba. Speriamo che cambi.




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