Per molti italiani uno dei problemi più gravi da risolvere e certamante la sicurezza sul lavoro e le morti bianche.
Innanzitutto bisognerebbe almeno quintuplicare il numero degli sipettori del lavoro, in secundis si dovrebbe creare una Task Force tra tutte le forze impegnate a controllare le azinede ovvero Polizia, Carabinieri, GdF, Vigili Urbani, Vigili del Fuoco, ASL, Ispettorarati del Lavoro e Sindacati.
Si devono inasprire le pene e sanzioni per i reati ed irregolarità connessi all'innosservanza delle regole del mondo del lavoro e creare nuovi reati come ad esempio quello di "assunzione di personale non regolare", "attenatato alla sicurezza dei lavoratori" oppure surgere a "truffa ai danni dello stato anche le false buste paga" ,ecc.
E' chiaro che per risolvere il problema sicurezza sul lavoro si deve innanzitutto battere il precariato quale deterrente alle denunce da parte dei lavoratori, quindi si deve premiare chi stabilizza i lavoratori e adotta politiche a favore di lavoratori appartenenti a categorie protette e donne specialmente puerpere o giovani madri.
E' necessaria una legge sul mobbing che modifichi l'articolo 660 c.p. (molestia) e l'istituzione di un numero verde per denunciare irrregolarità di ogni genere nel mondo del lavoro e possibilità di mantenere l'anonimato per chi denuncia "il capo" o chi per esso!
Ma per fare tutto ciò è necessario rimuovere dal parlamanto il protezionismo di una certa destra verso aziende scorrette!
Highlights!
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giovedì 15 maggio 2008
Strano concetto di "fannulloni"
Da quando l'ex Presidente di Confindustria Montezemolo ha utilizzato questa espressione, è diventata di uso comune ed è rivolta sopratutto ai dimendenti dimenticando che molti fannulloni sono anche tra gli imprenditori.
In teoria un fannullone dovrebbe essere colui che non ha voglia di lavora e che tutti vorremmo licenziare ma per il nostro Governo pare che non sia così.
Lo si è scoperto quelche sera fà a Porta a Porta dov'era ospite uno dei ministri senza portafoglio Renato Brunetta.
Ad un certo punto della trasmissione andava in onda un filmato sull'Ispettorato del Lavoro di Napoli: mostrava un edificio fatiscente, strutturalmente precario, privo di controlli all'ingresso dove chiunque poteva entrare e sottrarre documenti, senza dispositivi di sicurezza e probabilmente non a norma anti-incendio e senza supporti quali PC, linee ADSL , decisamente sporco, ecc. per dirla breve uno schifo.
A fine servizio Vespa chiede a Brunetta cosa ne pensa e lui risponde che uno schifo, e fin quì tutto ok.
Ma il filamato mostra anche 84 ispettori che non possono fare il loro lavoro in quanto la struttura è mal messa e uscire a cntrollare le aziende è inutile per svariati motivi fra i quali l'impossibilità a volte di lavorare in coppia come la legge richiede e insufficiente numero di ispettori per controllare le 140 mila aziende napoletane (se và bene ci mettono 15-20 anni).
Vespa quindi chiede a Brunetta cosa si dovrebbe fare e la risposta è come un secchio di acqua fredda in faccia che ti sveglia la mattina: "licenziamoli tutti, non servono a nulla!"
Mai sentita una idiozia più grave: invece di dire stanzieremo i fondi per mettere in sesto la struttura e assumere altro personale lui licenzia tutti e decide che a Napoli le aziende possono smettere di essere regolare (sempre che lo siano state). W l'ennesimo aiuto alla Camorra!
Se il decreto sui fannulloni che Brunetta dovrebbe presentare a giorni sarà della stessa idiozia, non ci sono dubbi che decreterà la morte della Pubblica Amministrazione!
Ho visto molte situazioni nella PA dove si lavora sotto organico e non si svolgono tutte le mansioni che si dovrebbero perchè i capi lo vietano per poter risparmiare sui costi e vi faccio alcuni esempi: un ospedale dove le OSS non possono imboccare o assistere direttamente i malati non autosufficienti e devono farlo i parenti, nello stesso ospedale la mensa non dà le posate i malati che le se devono far portare da casa e non se le possono lavare, Una ASL dove in 3 devono soddisfare le richieste di oltre 100 persone in mattinata fare le pratiche e rispondere a continue telefonate, un pronto soccorso dove 5-6 persone fra medici infermier e aparamadici devono assistere un centinaio di infortunati a turno di cui e tenerne sotto osservazione una dozzina, una sola pattuglia di VV.UU. a turno su un territorio comunale di 6 Kmq e 18400 abitanti (idem i Carabinieri), due sportelli aperti all'ATC di Torino con 300 persone in coda, ecc.
IL taglio della spesa pubblica ha prodotto un continuo taglio di personale se adesso ci si mette uno sconsiderato provvedimento anti-fannulloni chi manderà avanti queste strutture? Nessuno!
Una grossa percentuale di strutture pubbliche sono nelle condizioni dell'Ispettorato del Lavoro di Napoli se licenziamo chi ci lavora invece di riabilitarle elimineremo solo dei servizi pubblici essenziali.
Molte altre strutture come dicevo sono soto organico e quindi si lavoro poco e male, tagliando perosnel, il servozio non può che peggiorare.
I politici farebbero bene ad usare u servizi pubblici per capire veramante la situazione e accorgersi che nel 90% dei casi i fannulloni non ci sono e sono un concetto assolutamante astratto.
In teoria un fannullone dovrebbe essere colui che non ha voglia di lavora e che tutti vorremmo licenziare ma per il nostro Governo pare che non sia così.
Lo si è scoperto quelche sera fà a Porta a Porta dov'era ospite uno dei ministri senza portafoglio Renato Brunetta.
Ad un certo punto della trasmissione andava in onda un filmato sull'Ispettorato del Lavoro di Napoli: mostrava un edificio fatiscente, strutturalmente precario, privo di controlli all'ingresso dove chiunque poteva entrare e sottrarre documenti, senza dispositivi di sicurezza e probabilmente non a norma anti-incendio e senza supporti quali PC, linee ADSL , decisamente sporco, ecc. per dirla breve uno schifo.
A fine servizio Vespa chiede a Brunetta cosa ne pensa e lui risponde che uno schifo, e fin quì tutto ok.
Ma il filamato mostra anche 84 ispettori che non possono fare il loro lavoro in quanto la struttura è mal messa e uscire a cntrollare le aziende è inutile per svariati motivi fra i quali l'impossibilità a volte di lavorare in coppia come la legge richiede e insufficiente numero di ispettori per controllare le 140 mila aziende napoletane (se và bene ci mettono 15-20 anni).
Vespa quindi chiede a Brunetta cosa si dovrebbe fare e la risposta è come un secchio di acqua fredda in faccia che ti sveglia la mattina: "licenziamoli tutti, non servono a nulla!"
Mai sentita una idiozia più grave: invece di dire stanzieremo i fondi per mettere in sesto la struttura e assumere altro personale lui licenzia tutti e decide che a Napoli le aziende possono smettere di essere regolare (sempre che lo siano state). W l'ennesimo aiuto alla Camorra!
Se il decreto sui fannulloni che Brunetta dovrebbe presentare a giorni sarà della stessa idiozia, non ci sono dubbi che decreterà la morte della Pubblica Amministrazione!
Ho visto molte situazioni nella PA dove si lavora sotto organico e non si svolgono tutte le mansioni che si dovrebbero perchè i capi lo vietano per poter risparmiare sui costi e vi faccio alcuni esempi: un ospedale dove le OSS non possono imboccare o assistere direttamente i malati non autosufficienti e devono farlo i parenti, nello stesso ospedale la mensa non dà le posate i malati che le se devono far portare da casa e non se le possono lavare, Una ASL dove in 3 devono soddisfare le richieste di oltre 100 persone in mattinata fare le pratiche e rispondere a continue telefonate, un pronto soccorso dove 5-6 persone fra medici infermier e aparamadici devono assistere un centinaio di infortunati a turno di cui e tenerne sotto osservazione una dozzina, una sola pattuglia di VV.UU. a turno su un territorio comunale di 6 Kmq e 18400 abitanti (idem i Carabinieri), due sportelli aperti all'ATC di Torino con 300 persone in coda, ecc.
IL taglio della spesa pubblica ha prodotto un continuo taglio di personale se adesso ci si mette uno sconsiderato provvedimento anti-fannulloni chi manderà avanti queste strutture? Nessuno!
Una grossa percentuale di strutture pubbliche sono nelle condizioni dell'Ispettorato del Lavoro di Napoli se licenziamo chi ci lavora invece di riabilitarle elimineremo solo dei servizi pubblici essenziali.
Molte altre strutture come dicevo sono soto organico e quindi si lavoro poco e male, tagliando perosnel, il servozio non può che peggiorare.
I politici farebbero bene ad usare u servizi pubblici per capire veramante la situazione e accorgersi che nel 90% dei casi i fannulloni non ci sono e sono un concetto assolutamante astratto.
mercoledì 14 maggio 2008
Fini presidente Camera: pessima partenza!
Oggi alla camera durante le dichiarazioni di voto per la fiducia al "nuovo" governo Berlusconi IV si è verificato uno spiacevole incidente,se tale si può consierare, fra DI Pietro e Fini.
Leggetevi questo trafiletto tratto da televideo Rai per capirne di più:
Purtroppo non è la sola scivolata di Fini: alcuni giorni quando alcuni manifestanti a Torino bruciarono delle bandiere americane ed israleliani, giudicò tale atto e cito testuali parole "sono entrambi gravi ma è un pò più grave di quello di Verona".
Il riferimento era all'omicidio per futili motivi del giovane 29enne da parte di un gruppo di 5-6 ancor più giovani fascisti.
Su entrmbi i casi uno sfondo politico e da lì la domanda a fini su cosa fosse per lui più gra e cosa pensava di quanto accaduto.
Personalmente condannando entrambi i gesto trovo assurdo che bruciare una bandiera sià ritenuto più grave di un barbaro omicio, tantopiù da chi ha appena vinto le elezioni facendo leva sul problema sicurezza.
Con quello di oggi gli scivoloni o meglio io li definirei atti di arroganza, sono due: non contento di aver quai sminuito un omicidio per comesso da fascisti quindi suoi elettori, ora giustica la maleducazione dei suoi colleghi di partito una frase che sà tanto di "te la sei cercata".
Una persona può anche dire cose che non si condividono ma non per questo si può giustificare una censura nei suoi confronti in quento violazione del sacro articolo 21 della nostra Costituzione.
Qualcuno ricordi a Cicchitto che accusa Di Pietro di minare il dialogo che in realtà la benzina sul fuoco la getta chi si comporta come Fini e il PDL stamane!
Leggetevi questo trafiletto tratto da televideo Rai per capirne di più:
DI PIETRO INTERROTTO, CASINI LO
DIFENDE
Momenti di tensione alla Camera durante l'intervento di Di
Pietro sulla fiducia Il leader IdV, più volte interrotto dai deputati del PdL,
si rivolge al presidente della Camera,Fini,che riprendendo i parlamentari gli
dice: "Lei sa bene che è abbastanza naturale che ci siano delle interruzioni",
poi "dipende anche da ciò che si dice". E Di Pietro: "Ha ragione, dipende
proprio da ciò che si dice. Non bisogna distrurbare il manovratore". Casini
(Udc) difende Di Pietro con una stoccata a Fini: "In Parlamento non si può
decidere di far parlare le persone solo in base a quello che dicono". E alla
fine l'ex pm commenta: "Mi auguro sia stata una scivolata".
Purtroppo non è la sola scivolata di Fini: alcuni giorni quando alcuni manifestanti a Torino bruciarono delle bandiere americane ed israleliani, giudicò tale atto e cito testuali parole "sono entrambi gravi ma è un pò più grave di quello di Verona".
Il riferimento era all'omicidio per futili motivi del giovane 29enne da parte di un gruppo di 5-6 ancor più giovani fascisti.
Su entrmbi i casi uno sfondo politico e da lì la domanda a fini su cosa fosse per lui più gra e cosa pensava di quanto accaduto.
Personalmente condannando entrambi i gesto trovo assurdo che bruciare una bandiera sià ritenuto più grave di un barbaro omicio, tantopiù da chi ha appena vinto le elezioni facendo leva sul problema sicurezza.
Con quello di oggi gli scivoloni o meglio io li definirei atti di arroganza, sono due: non contento di aver quai sminuito un omicidio per comesso da fascisti quindi suoi elettori, ora giustica la maleducazione dei suoi colleghi di partito una frase che sà tanto di "te la sei cercata".
Una persona può anche dire cose che non si condividono ma non per questo si può giustificare una censura nei suoi confronti in quento violazione del sacro articolo 21 della nostra Costituzione.
Qualcuno ricordi a Cicchitto che accusa Di Pietro di minare il dialogo che in realtà la benzina sul fuoco la getta chi si comporta come Fini e il PDL stamane!
lunedì 12 maggio 2008
Caso Travaglio: la verità fà paura e la Rai si cala le braghe per Berlusca
Con il caso di Travaglio che qualche giorno fà a "Che tempo che fà" la trasmisssione condotta in prima serata da Fabio Fazio su Rai3 ha accusato il neo presidente del Senato schiafani di aver frequentato persone concusse con la mafia è la seconda volta che la Rai si svende a Berlusca.
Era già accaduto una settimana prima con l'attacco di Petruccioli a Santoro per trasmesso immagini del V2-Day nel corso della trasmissione.
A causa delle critiche di Grillo a al Presidente della repubblica Napolitano e al dott. Veronesi, Petruccioli accusò Santoro di aver "appaltato" la TV pubblica al comico.
In realtà Annozero fece ottima informazione e Grillo volle solo stigmatizzare l'impotenza del Presidente che ha poco potere sulle parti politiche ed è quindi limitato nel suo ruolo di Garante; e volle sottolinare come certe multinazionali pagano le ricerche di veronesi allo scopo di imbavagliarlo e non consentirgli di denunciare la cancerosità dei termovalorizzatori.
La riprova di ciò è nel fatto che nulla fù detto sulle frasi volgari e le offese prenunciate da Vittorio Sgarbi nel corso della stessa trasmissione all'indirizzo di Travaglio e un' altra giornalista.
Fece dunque bene Grillo ad attaccare il sistema di informazione asservito ai politici.
Con il caso di Travaglio a che tempo che fà nacuusa Schifani con tanto di documenti alla mano ne abbiamo la dimostrazione: un contraddittorio come dice Di Pietro che si disocia dal PD che difende Schifani, non c'entra assolutamante: non lo ebbe nemmeno Berlusconi quando accusa le Coop di essersi concusse con la camorra e D'alema e Fassino sul caso Unipol.
Dopo quelle uscite a Porta a Porta nel 2006 la Rai non prese alcun provvedimento, quindi perchè punire Travaglio per aver detto che Schifani ha avuto contatti con concussi con l mafia? Dopo tutto è risaputo che i società di Schifani è stata indagata per associazione mafiosa e i suoi consoci tutti condannati.
Se il senatore del PDL vuole replicare può andare in TV quando vuole...basta una telefonata e chi sappiamo...
Intervista a Travaglio su Repubblica.
Era già accaduto una settimana prima con l'attacco di Petruccioli a Santoro per trasmesso immagini del V2-Day nel corso della trasmissione.
A causa delle critiche di Grillo a al Presidente della repubblica Napolitano e al dott. Veronesi, Petruccioli accusò Santoro di aver "appaltato" la TV pubblica al comico.
In realtà Annozero fece ottima informazione e Grillo volle solo stigmatizzare l'impotenza del Presidente che ha poco potere sulle parti politiche ed è quindi limitato nel suo ruolo di Garante; e volle sottolinare come certe multinazionali pagano le ricerche di veronesi allo scopo di imbavagliarlo e non consentirgli di denunciare la cancerosità dei termovalorizzatori.
La riprova di ciò è nel fatto che nulla fù detto sulle frasi volgari e le offese prenunciate da Vittorio Sgarbi nel corso della stessa trasmissione all'indirizzo di Travaglio e un' altra giornalista.
Fece dunque bene Grillo ad attaccare il sistema di informazione asservito ai politici.
Con il caso di Travaglio a che tempo che fà nacuusa Schifani con tanto di documenti alla mano ne abbiamo la dimostrazione: un contraddittorio come dice Di Pietro che si disocia dal PD che difende Schifani, non c'entra assolutamante: non lo ebbe nemmeno Berlusconi quando accusa le Coop di essersi concusse con la camorra e D'alema e Fassino sul caso Unipol.
Dopo quelle uscite a Porta a Porta nel 2006 la Rai non prese alcun provvedimento, quindi perchè punire Travaglio per aver detto che Schifani ha avuto contatti con concussi con l mafia? Dopo tutto è risaputo che i società di Schifani è stata indagata per associazione mafiosa e i suoi consoci tutti condannati.
Se il senatore del PDL vuole replicare può andare in TV quando vuole...basta una telefonata e chi sappiamo...
Intervista a Travaglio su Repubblica.
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